Posts Taggati come ‘inquinamento’
Rifiuti finiti in mare. Un paguro va ad abitare nel collo di una bottiglia anzichè in una conchiglia
E poi si dice riciclare i rifiuti. Questa foto sta facendo il giro del web: un paguro, anzichè nella conchiglia vuota di un gasteropode, è andato in un collo di bottiglia.
L’immagine è comparsa pochi giorni fa sul sito Make me mood.
Questa versione rimpicciolita non le rende giustizia: la propongo di nuovo in grandezza naturale. Continua a leggere… »
da maria
Inquinamento in Calabria, il Governo non vuole neanche ricevere la petizione “Liberi dalle scorie”
Il Governo ha respinto al mittente la petizione “Liberi dalle scorie” con la quale 28.000 persone chiedono di far luce sulla presenza di rifiuti, radioattivi e non, in Calabria: a cominciare dalle vicende legate al relitto di Cetraro.
Non è che a Palazzo Chigi hanno preso la petizione e l’hanno messa in un cassetto, che già sarebbe, diciamo, poco simpatico. Non hanno voluto proprio riceverla: il che mi pare come minimo francamente antipatico.
Eppure le richieste erano – credo – assolutamente sensate. Esposte senza strilli e senza polemiche. Le rilancio, casomai qualcuno le volesse ascoltare. Continua a leggere… »
da maria
Il vortice dei rifiuti nell’oceano Pacifico e i suoi fratelli. Li scopre un’inchiesta finanziata dal web
Grazie ai finanziamenti raccolti sul web ha fatto un’inchiesta sul vortice dei rifiuti, l’enorme ammasso di immondizia proveniente da tutto il mondo che il gioco delle correnti raduna nell’oceano Pacifico, in un’area grande – si stima – due volte la Francia.
Ha scoperto che probabilmente ci sono altri analoghi vortici dei rifiuti negli oceani. E ha pubblicato il suo reportage sul New York Times. Continua a leggere… »
da maria
Spugna in nanotubi di carbonio assorbe sostanze inquinanti in quantità pari a 180 volte il suo peso
Rimuovere sostanze inquinanti, c’è un’arma in più. Hanno inventato una spugna in nanotubi di carbonio capace di assorbire scorie pari a 180 volte il suo peso: può essere usata per petrolio, solventi e altre sostanze sparse sulla superficie dell’acqua.
I nanomateriali sono ottenuti in laboratorio, disponendo gli atomi come se fossero i mattoncini del Lego per costruire molecole che dal punto di vista chimico sono uguali alle omologhe molecole “convenzionali”, ma che reagiscono e interagiscono in modo diverso.
A volte i nanomateriali sono descritti come pericolosi per l’ambiente e per la salute: il diavolo, insomma. A volte sembrano l’acquasanta. Questa spugna si situa appunto sul versante dell’acquasanta. Guardate il filmato. Continua a leggere… »
da maria
Intervista al Wwf sui video del relitto di Cetraro: “Sono incompleti e non fugano i dubbi”
I video pubblicati dal ministro dell’Ambiente non aiutano ad eliminare i dubbi. Il relitto di Cetraro è il Cunsky col suo carico di veleni o l’innocua nave passeggeri Catania?
Ho domandato al Wwf se è possibile ottenere una risposta dalle immagini. No, per nulla, mi hanno risposto in sostanza: quei filmati non sono neanche completi.
Proprio il Wwf ha chiesto una perizia comparata pubblica e urgente sui due video girati dai robot subacquei mandati ad esplorare il relitto e dai quali sono state tratte due conclusioni opposte. Come se fossero state riprese due navi diverse. Continua a leggere… »
da maria
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di » Inquinamento in Calabria, il Governo non vuole neanche ricevere la petizione “Liberi dalle scorie” - Gregambiente il 01/1/70
Cunsky o Catania? Sul sito del ministero dell’Ambiente i due video del relitto di Cetraro
Cunsky carico di veleni come dice il pentito o innocua nave passeggeri Catania come dice il ministro?
La polemica sul relitto di Cetraro è montata al punto che il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo ha messo a disposizione, sul sito del ministero, le due serie di video che hanno portato a conclusioni opposte. Come se nei video comparissero due navi diverse.
In tutto sono oltre due ore di immagini, e ho provato a guardarne qualcuna. Ma più della mia impressione (guardate il cassero: vi sembra che corrisponda?) contano i dubbi e i misteri. La stiva del relitto è vuota, dice il ministro sulla scorta di uno dei video. La stiva è piena, si deduce invece dall’altro filmato. Continua a leggere… »
da maria
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I più sorprendenti oggetti di uso comune nella cui fabbricazione entra il petrolio
C’è del petrolio perfino nei chewing gum, ebbene sì. E’ uscita la classifica dei più sorprendenti oggetti di uso comune nella cui fabbricazione entra anche il petrolio. Divertente, ma fa anche riflettere.
Circa un quarto del petrolio è usato per scopi industriali: la plastica pressochè indistruttibile e inquinante, ovvio, ma non solo in quella. Stiamo arrivando (o siamo già arrivati) al picco del petrolio, il momento in cui la produzione comincerà a declinare. Volenti o nolenti, dovremo usarne meno.
Non si tratta solo di usare auto elettriche al posto di quelle a benzina. Il petrolio – ci credereste? – per certi versi è “incorporato” perfino nei cibi. Continua a leggere… »
da maria
Bhopal, dopo 25 anni acqua e suolo sono ancora inquinati. I sopravvissuti attendono giustizia.
Sono passati 25 anni dal disastro di Bhopal, in India. Acqua e suolo sono tuttora inquinati. Un bambino su 25 nasce con malformazioni.
I morti, si calcola, furono 25.000. I sopravvissuti alla nube di isocianato di metile (una sostanza chimica usata nella produzione di pesticidi) attendono ancora giustizia.
In vista dell’anniversario della tragedia, che cade il 2 dicembre, il Bhopal Medical Appeal, Amnesty International e Greenpeace hanno organizzato il Bhopal bus tour: una delegazione di sopravvissuti viaggia in Europa per sollecitare l’attenzione. In questi giorni sono in Italia. Continua a leggere… »
da maria






