Posts Taggati come ‘crisi alimentare’
Nuovo libro di Lester Brown, “Piano B 4.0″. La penuria di cibo può far crollare la nostra civiltÃ
Un nuovo libro, e Lestern Brown ripete: la penuria di cibo potrebbe far crollare la nostra civiltà . L’ Earth Policy Institute ha pubblicato ieri l’ultimo lavoro di Lester Brown, “Plan B 4.0: Mobilizing to Save Civilization”. Si può considerare questo “Piano B 4.0″ come una versione aggiornata e corretta del suo famoso “Piano B 3.0″.
In attesa che il volume sia disponibile in Italia, è possibile farsene un’idea attraverso la presentazione che l’autore ha scritto per Treehugger. Il succo del succo: il maggiore problema ecologico, economico e sociale del pianeta è la scarsità di cibo, che sempre più prende corpo, che potrebbe condurre al crollo della nostra civiltà e alla quale è urgente reagire. Continua a leggere… »
da maria
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di » Le riserve di uranio indispensabile alle centrali nucleari possono esaurirsi in 19 anni - Gregambiente il 01/1/70
Risalgono di nuovo i prezzi delle derrate. Verso un’altra crisi alimentare?
Ricordate le preoccupazioni per la crisi alimentare dell’anno scorso, quando i prezzi delle derrate alimentari schizzavano all’insù insieme a quello del petrolio?
Ecco, il Financial Times – l’autorevole Financial Times, non un catastrofista da strapazzo – dice che è ora di preoccuparsi di nuovo, almeno un po’. I prezzi sono in ascesa, anche se lontani dalle vette 2008, ma soprattutto la speculazione finanziaria sta tornando ad occuparsi delle derrate alimentari e i prossimi raccolti si annunciano scarsi.
Senza dimenticare che, secondo la Fao, nel mondo 850 milioni di persone non hanno abbastanza da mangiare. I dettagli. Continua a leggere… »
da maria
Lestern Brown su Scientific American: la penuria di cibo potrebbe far crollare la nostra civiltà ?
La penuria di cibo potrebbe far crollare la nostra civiltà ? Lester Brown se lo chiede sull’ultimo numero di Scientific American: pubblicazione prestigiosa e studioso prestigioso, non un qualsiasi catastrofista da strapazzo.
Brown nota che proprio i problemi ecologici rendono il XXI secolo vulnerabile dal punto di vista alimentare: acqua sempre più scarsa, disponibilità di suoli fertili in calo, aumento delle temperature e cambiamenti climatici sono un freno alla produzione di alimenti. Continua a leggere… »
da maria
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di Nuovo libro di Lester Brown, “Piano B 4.0″. La penuria di cibo può far crollare la nostra civiltà | Libera! Libera! il 01/1/70
Crisi alimentare, i Paesi ricchi acquistano a man bassa terre coltivabili situate nei Paesi poveri
Nel timore della crisi alimentare presente e soprattutto futura, i Paesi ricchi acquistano a man bassa terre coltivabili nei Paesi poveri. In prospettiva, questi ultimi diventeranno così sempre più poveri ed affamati. Le Monde ha pubblicato ieri il primo di quattro reportage dedicati al fenomeno.
Non passa giorno senza che vengano stipulati nuovi contratti, nota Le Monde; il fenomeno non è nuovo ma sta accelerando. Cina, Corea del Sud, Emirati Arabi, Giappone e Arabia Saudita si distinguono per l’importanza delle acquisizioni di terreno agricolo situato fuori dai propri confini. Continua a leggere… »
da maria
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di mrblonde il 01/1/70
La produzione di cibo si ridurrà di un quarto nel 2050. Solo l’agricoltura biologica ci potrà salvare
Se il mondo vuol continuare a mangiare, deve cambiare strada urgentemente. Entro il 2050, fino a un quarto della produzione globale di cibo potrebbe andar persa a causa di cambiamenti climatici, degradazione del suolo, scarsità di acqua, infestanti.
Contemporaneamente, si calcola, la popolazione del pianeta salirà dagli attuali 7 miliardi scarsi di persone a 9 miliardi
Potrà salvarci l’agricoltura biologica, quella amica della natura e che non impiega concimi e pesticidi chimici di sintesi. E’ il succo del rapporto dell’Unep (il programma ambientale delle Nazioni Unite) intitolato “The Environmental Food crises: Environment’s role in averting future food crises”, che è stato pubblicato ieri. Continua a leggere… »
da maria
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di aldo de luca il 01/1/70
Crisi alimentare, Paesi ricchi comprano il terreno coltivabile dei Paesi poveri

L’ultimo è il Qatar, che vuole prendere in affitto 40.000 ettari di terreno coltivabile in Kenya, dove molta parte della popolazione è sottoalimentato.
Il Qatar è l’ultimo, non l’unico. Molti Paesi ricchi e ricche compagnie stanno cercando di accaparrarsi vastissime estensioni di campi nel Sud del mondo, per garantirsi la cosa più importante. Il cibo. Continua a leggere… »
da maria
Anche i brutti nei negozi. Frutta e verdura, la deregulation è solo parziale

Sarà che l’ottimismo è il mio mestiere, ma credo che non cambierà molto, almeno qui in Italia, ora che l’Unione Europea ha finalmente varato la parziale deregulation della carota, che pone fine a sprechi a mio avviso scandalosi.
Vengono a cadere le norme che regolano minuziosamente calibro, forma, peso di 26 tipi di frutta e verdura. Anche se “brutta” potrà finire nei negozi, a prezzo auspicabilmente ribassato.
Perchè dico che qui le cose non cambieranno granchè? Lo spiego. Continua a leggere… »
da maria
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di david il 01/1/70
Addio solo parziale alle norme europee di uniformità per frutta e verdura

L’estate prossima dovrebbe entrare in vigore l’annunciata deregulation europea della carota. E sarà una deregulation solo parziale.
Si può anche sorridere, ma è un riso amaro: frutta e verdura, nei Paesi UE, possono essere venduti soltanto se rispettano le norme di uniformità relative a forma, dimensioni eccetera. Alla faccia dello spreco, dei prezzi alti e delle tasche sempre più vuote. Continua a leggere… »
da maria






