Archivi della categoria ‘Biocarburanti’
Produrre biocarburante dalle alghe trasformando un grattacielo in disuso in un’azienda agricola
Trasformare un grattacielo in disuso in un’azienda agricola urbana e verticale per coltivare alghe da cui ricavare biocarburante: un biocarburante che, a differenza di quello prodotto a partire da colture alimentari come il mais, non ha lo spiacevole effetto collaterale di affamare il mondo.
Il progetto si chiama Eco-pod: è affascinante e avveniristico, ed è stato avanzato da uno studio di architettura insieme ad un laboratorio di design. Darebbe una nuova vita ad un edificio di Boston che è stato famoso, e che la crisi economica ha trasformato in un guscio vuoto. Continua a leggere… »
da maria
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di C.Zecca il 01/1/70
Olio di palma e foreste distrutte. I biocarburanti dell’Unione Europea fanno danni in Indonesia
Il pacchetto dell’Unione Europea sul clima contribuisce a distruggere le foreste in Indonesia.
Il legame è dato dal fatto che le misure europee per diminuire le emissioni di gas serra contemplano la promozione dei biocarburanti. Fra cui l’olio di palma: ma il terreno per le piantagioni viene ricavato abbattendo le foreste – anche quelle protette – e calpestando i diritti delle popolazioni locali. Continua a leggere… »
da maria
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di » Produrre biocarburante dalle alghe trasformando un grattacielo in disuso in un’azienda agricola - GREG AMBIENTE il 01/1/70
Biocarburanti dai terreni contaminati attorno a Chernobyl. L’agenzia atomica Iea si oppone
Passi in avanti ma soprattutto ostacoli attorno al progetto per produrre biocarburanti sui terreni contaminati da Chernobyl. Ricordate? E’ la carta estrema giocata dalla Bielorussia per ripulire la sua terra.
Ora quei terreni vengono adibiti a colture alimentari. La gente mangia cibo contaminato. La gente tuttora muore per l’eredità di Chernobyl.
Ebbene, ora che l’idea dei biocarburanti inizia a concretizzarsi l’Iea (International Atomic Energy Agency delle Nazioni Unite) si oppone. Dice che c’è il problema dei residui radioattivi di lavorazione. Meglio che la gente mangi cibo contaminato, allora? Continua a leggere… »
da maria
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di » Produrre biocarburante dalle alghe trasformando un grattacielo in disuso in un’azienda agricola - GREG AMBIENTE il 01/1/70
Il biocarburante basato sul mais consuma troppa acqua: decine e decine di litri per chilometro
I biocarburanti sottraggono cibo agli affamati, ma non solo. Sottraggono anche un’immensa quantità d’acqua a un mondo sempre più assetato e che ha già consumato la metà delle riserve d’acqua dolce.
Usare biocarburanti ricavati dal mais significa consumare qualcosa come 50 galloni d’acqua (circa 190 litri) per miglio, ovvero per percorrere circa 1,6 chilometri. E non è tutto. Continua a leggere… »
da maria
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di marco il 01/1/70
Sottovalutato l’impatto sull’effetto serra di agricoltura, concimi azotati e biocarburanti
Forse le attività umane hanno modificato il ciclo dell’azoto come e più di quello del carbonio. Siamo abituati a pensare all’anidride carbonica proveniente dall’uso dei combustibili fossili come al principale gas serra, ma rischiamo di sottostimare l’impatto dell’ossido di diazoto che si libera nell’atmosfera in seguito all’uso di concimi azotati in agricoltura.
L’ossido di azoto è un gas serra molto più raro nell’atmosfera rispetto all’anidride carbonica, ma 300 volte più potente.
E’ questo il concetto di fondo di un lavoro dell’International Council for Science ripreso dall’Economist. L’International Council for Science parte dai biocarburanti per dire che la loro produzione non è utile a diminuire l’effetto serra, ma si spinge molto più lontano. Continua a leggere… »
da maria
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di marco il 01/1/70
L’Indonesia abbatterà altre foreste torbiere per far posto a piantagioni di olio di palma
Il Governo indonesiano permetterà nuovamente di tagliare foreste torbiere per creare piantagioni di olio di palma.
Disastro multiplo. Con le foreste se ne va un ecosistema complesso e prezioso intrecciato con la cultura delle popolazioni locali.
Poi, tagliando le foreste torbiere finisce nell’atmosfera una gran quantità di anidride carbonica – il gas dell’effetto serra – finora intrappolato nel terreno. E non solo. Continua a leggere… »
da maria
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di Olio di palma e foreste distrutte. I biocarburanti dell’Unione Europea fanno danni in Indonesia | Libera! Libera! il 01/1/70
L’aeroporto di Liverpool trasforma il respiro dei viaggiatori in biocarburante
L’anidride carbonica proveniente dal respiro dei viaggiatori e dalle emissioni dei veicoli trasformata in biocarburante. L’aeroporto “John Lennon” di Liverpool sta per primo sperimentando un sistema che, se funziona, consente di prendere due piccioni con una fava: limitare le emissioni di gas serra e rifornirsi di carburante a buon mercato.
Pochi dettagli, ma qualcosa si sa. La chiave di tutto sarebbero le alghe. Esse sarebbero appunto nutrite con l’anidride carbonica catturata dal respiro e dalle emissioni. Una volta raffinate le alghe diventano biocarburante. E per catturare l’anidride carbonica? Continua a leggere… »
da maria
Un generatore per produrre energia elettrica con l’olio fritto dei ristoranti

Un generatore in grado di usare l’olio vegetale fritto che i ristoranti butterebbero via per produrre una parte dell’energia elettrica di cui essi hanno bisogno.
Sarà che gli americani, con la loro passione per i cibi fritti e rifritti, di olio ne consumano a fiumi.
Però di strada ne hanno fatta tanta da quando, qualche mese fa, con il prezzo della benzina alle stelle, hanno cominciato a mettere olio fritto nei motori delle automobili al posto del gasolio. Continua a leggere… »
da maria






