Archivi della categoria ‘Idrogeno’
Sull’Autobrennero un impianto per produrre idrogeno destinato alle auto. Soldi ben spesi?
A Bolzano lungo l’Autobrennero lunedì è stata posata la prima pietra di un impianto pilota per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di idrogeno. Costerà 9,58 milioni di euro.
I veicoli useranno l’idrogeno come carburante: niente gas di scarico inquinanti, niente benzina la cui combustione provoca l’effetto serra. Spesso questo viene accolto come una rivoluzione ecologica e produce una standing ovation.
Però l’idrogeno non mi convince, neanche quando (come in questo caso) viene prodotto con energia elettrica da fonti rinnovabili e quindi, di nuovo, a inquinamento zero. Seguitemi, cercherò di spiegare. Continua a leggere… »
da maria
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di Carlo il 01/1/70
Idrogeno a buon mercato? La scoperta di Nocera e le relative critiche

Tanto rumore per nulla, o quasi. Cercherò di fornire un punto di vista alternativo a proposito della scoperta del professor Daniel Nocera e del MIT (Massachusetts Institute of Technology) per “ricavare dal sole energia illimitata”, come recitano i roboanti titoli dei media, e per avere finalmente l’idrogeno a buon mercato.
La notizia è di nuovo sulle prime pagine in questi giorni. In estate ci fu la pubblicazione su Sciencepress; ora la pubblicazione sul MIT Technology Review. Ovviamente le due pubblicazioni scientifiche non usano toni trionfalistici. Continua a leggere… »
da maria
La parabola dell’idrogeno
Penso di aver chiarito ormai a sufficienza la mia posizione sull’idrogeno che, allo stato attuale delle cose, è di estremo scetticismo. Per chi volesse rinfrescarsi la memoria rimando alla lettura di Rifkin e l’idrogeno che non c’è e La facile religione dell’idrogeno. E ricordando ciò che scriveva un’idrogenista pentito a proposito della scarsa praticabilità dell’idrogeno, mi viene da pensare che uno scenario futuribile per questo vettore energetico – perché questo è – possa essere quello della stazione di servizio – a idrogeno appunto – della BP, che si trovava a Hornchurch, in Gran Bretagna. La stazione infatti, dopo una breve vita di tre anni è stata demolita, mandando all’aria investimenti pari a circa 4,5 milioni di sterline (6,62 milioni di euro). Continua a leggere… »
da emiliano
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di federico vannucci il 01/1/70
Storie di idrogenisti pentiti
Dopo il post dell’altro ieri torno sull’argomento idrogeno:
“Quando cominciò l’uragano Rifkin, nel 2002, mi trovavo a essere uno dei pochi in Italia che avevano veramente esperienza sui concetti tecnici dell’economia basata sull’idrogeno. Mi invitavano alle conferenze a parlarne. Per un certo periodo ne ho parlato anche bene, pur senza grande entusiasmo. Oggi, dopo averci ripensato sopra, credo che aver dedicato la mia vita all’idrogeno e alle pile a combustibile non sarebbe stata una grande idea. Anzi, credo che sarebbe stata pessima. Non sono il solo a pensarla così; ho conosciuto diverse persone che hanno dedicato anni di vita alle pile a combustibile e all’idrogeno ma che poi hanno abbandonato il campo, delusi. Siamo gli “idrogenisti pentiti”, persone che hanno lavorato, e magari anche creduto, nella promessa dell’idrogeno ma che poi si sono resi conto che – se magari non la possiamo proprio definire una bufala – è una cosa talmente difficile e lontana nel tempo che non ha nessuna rilevanza per la soluzione dei problemi attuali”.
Firmato un idrogenista pentito. Per un approfondimento leggi Confessioni di un idrogenista pentito. Leggi anche Rifkin e l’idrogeno che non c’è.
da emiliano
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di giancarlo il 01/1/70
Rifkin e l’idrogeno che non c’è

Approfitto per tornare sull’argomento idrogeno dopo aver ascoltato ieri sera il “servizievole” Fabio Fazio, nel corso della sua trasmissione Che tempo che fa, intervistare Jeremy Rifkin il quale, come sua abitudine, ci ha illuminato sulla nuova rivoluzione energetica che verrà: quella legata all’idrogeno appunto. Ma su quali basi l’economista americano crede sia possibile una rivoluzione del genere? Continua a leggere… »
da emiliano
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di francesco il 01/1/70
La facile religione dell’idrogeno

Cosa penso dell’auto a idrogeno ve l’ho già spiegato quando ci fu la presentazione della Bmw Hydrogen7. Pochi giorni fa invece, mi è arrivata un’email con una petizione online, lanciata da un tal Stefano Pino, per “chiedere alla Commissione europea di creare una legge che obblighi i petrolieri ad installare accanto ad ogni distributore di benzina almeno un distributore ad idrogeno e di incominciare a produrlo utilizzando energie rinnovabili”. Ne approfitto quindi per condividere il punto di visto del professor Ugo Bardi, il quale giustamente scrive ironicamente che non si può abrogare la legge di gravità.
E a meno che questi signori, Rifkin compreso, non abbiano dei dati che a noi sono sfuggiti, il concetto è chiaro: “l’idrogeno libero non esiste sul pianeta, e per ottenerlo dobbiamo trasformare i legami di idrogeno in molecole. Semplici regole di chimica ci dicono che ci vuole più energia per fare questo che per creare una molecola ex-novo, e questa è la seconda Legge della Termodinamica: una cosa che non si può risolvere”. Continua a leggere… »
da emiliano
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di Alberto il 01/1/70
Bmw, l’idrogeno con troppi “ma”
Oggi mi voglio arrabbiare. Sono giorni che vedo campeggiare l’immagine della nuova Bmw Hydrogen7 – con candide turbine eoliche sullo sfondo – sulle prime pagine dell’Ansa e di molti quotidiani nazionali. Ormai non ho dubbi, Bmw si sta facendo un po’ di pubblicità. Su questo niente da dire, ma vorrei fare un po’ di riflessioni sull’idrogeno e sulla nuova autovettura Bmw. Innanzitutto è errato definirla auto a idrogeno perché si tratta di un’auto a doppia alimentazione idrogeno e benzina, con un’autonomia di guida di 700 chilometri di cui solo 200 in modalità a idrogeno – quindi più benzina che idrogeno. Continua a leggere… »
da emiliano
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di angelo il 01/1/70
Benevento verso l’idrogeno
Presto Benevento avrà il suo primo autobus a idrogeno grazie all’Accordo di programma quadro per la mobilità sostenibile siglato tra la Provincia e il Comune del capoluogo sannita. Il progetto rientra nell’ambito di una sperimentazione portata avanti dalla Provincia in collaborazione con Arcotronics Fuel Cell che aveva portato già nel mese di settembre alla presentazione di due veicoli per il trasporto merci alimentati a idrogeno. L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni di gas serra e in modo particolare quelli prodotti durante il ciclo dei trasporti, che nel Sannio risulta essere il principale responsabile dell’inquinamento. In attesa dell’autobus intanto, saranno consegnati al Comune due scooter ad idrogeno e un veicolo per il trasporto merci. L’idrogeno utilizzato verrà ottenuto impiegando un sistema solare fotovoltaico.
da emiliano






