Archivi della categoria ‘Verde’
Deforestazione, la civiltà di Nazca causò la propria rovina con le sue mani. Un monito per la Terra
Deforestazione. La civiltà di Nazca, famosa per gli enormi disegni tracciati nel deserto peruviano visibili dall’aereo più che dal suolo, causò la propria rovina con le sue stesse mani
Già si sapeva che le cose andarono così sull’Isola di Pasqua, quella con i mastodontici volti scolpiti nella pietra.
Uno studio appena pubblicato lancia un ulteriore monito a proposito di ciò che può accadere quando l’economia si espande senza tener conto che ha a disposizione solo risorse limitate. Continua a leggere… »
da maria
Ogni minuto scompare un’estensione di foreste pari alla superficie di 36 campi da calcio
Le foreste svaniscono ad un ritmo impressionante: ogni minuto se ne distrugge una superficie equivalente a 36 campi da calcio.
Tutti dicono che bisogna proteggere le foreste. Ma cosa significa esattamente? Qui cominciano i guai: infatti le associazioni ambientaliste hanno deciso di disertare i lavori del Congresso Mondiale delle foreste che si chiude oggi a Buonos Aires.
Motivo del contendere: l’equiparazione fra foreste e piantagioni. Sempre alberi: ma c’è una bella differenza. Continua a leggere… »
da maria
Agenzie spaziali e Google Earth alleati per combattere la deforestazione
Agenzie spaziali di mezzo mondo e Google Earth alleati per combattere la deforestazione e per calcolare quanta anidride carbonica – il gas dell’effetto serra – viene stoccata dalle foreste.
Il progetto internazionale viene tessuto da Geo, Group on Earth Observations. Parte dal presupposto che solo attraverso i satelliti è possibile avere un’idea precisa della superficie occupata dalle foreste e delle variazioni che questa stessa superficie subisce. E il ruolo di Google Earth? Continua a leggere… »
da maria
Olio di palma e foreste distrutte. I biocarburanti dell’Unione Europea fanno danni in Indonesia
Il pacchetto dell’Unione Europea sul clima contribuisce a distruggere le foreste in Indonesia.
Il legame è dato dal fatto che le misure europee per diminuire le emissioni di gas serra contemplano la promozione dei biocarburanti. Fra cui l’olio di palma: ma il terreno per le piantagioni viene ricavato abbattendo le foreste – anche quelle protette – e calpestando i diritti delle popolazioni locali. Continua a leggere… »
da maria
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di » Produrre biocarburante dalle alghe trasformando un grattacielo in disuso in un’azienda agricola - GREG AMBIENTE il 01/1/70
Una panchina dei giardini pubblici coperta di erba
Una panchina dei giardini pubblici coperta di erba. Una versione, per così dire, allargata e collettiva del divano d’erba o della poltrona d’erba che, volendo, è possibile costruirsi in giardino.
Altro che “Vietato calpestare le aiuole”: a Shangai la gente è incoraggiata a sedersi sopra a questo frammento di natura trasformato in design. Una foto più grande rende meglio l’idea.

La panchina d’erba è una creazione di Ling Fan e si trova nel Pudong Zhangjiang Hi-tech Park. E’ come se un tappeto d’erba – di quelli che si vendono pronti all’uso, da srotolare sul terreno – si fosse ribellato alla perpetua posizione orizzontale.
La coltre erbosa è stata utilizzata per ricoprire una struttura metallica molleggiata, in grado di oscillare lievemente in risposta ai movimenti di chi ci si siede sopra. La panchina infatti si chiama “Floating Green”.
La panchina dei giardini pubblici coperta d’erba. Dal sito sono state anche tratte le foto
Via Designboom
da maria
Abbattute per produrre l’ecstasy. Il traffico di droga fa sparire le foreste della Cambogia
Consumare ecstasy fa male all’ambiente, oltre che alla salute. In Cambogia le foreste delle riserve naturali vengono devastate per ricavare clandestinamente da un particolare tipo di alberi il safrolo, la sostanza a partire dalla quale si confeziona la droga.
Sparisce così un ambiente che ospita decine di specie a rischio di estinzione, fra cui l’elefante asiatico e la tigre dell’Indocina.
La gente del posto, poi, si spacca la schiena dalla fatica e guadagna giusto due spiccioli. Quelli che si arricchiscono, ovviamente, sono i trafficanti internazionali. I dettagli. Continua a leggere… »
da maria
Deforestazione in Amazzonia, la World Bank ritira prestiti ad un gigante dell’allevamento di bestiame
La buona notizia è che la World Bank ha ritirato prestiti per 90 milioni di dollari concessi a Bertin, uno dei colossi brasiliani del bestiame che contribuiscono alla distruzione dell’Amazzonia.
Il fatto segue di poche settimane la presentazione del dossier “Amazzonia che macello” nel quale Greenpeace individuava i marchi che commercializzano bestiame allevato distruggendo la foresta.
Però, a ben pensarci, questa buona notizia in fondo in fondo ne contiene una cattiva. Continua a leggere… »
da maria
I marchi che commercializzano bestiame allevato distruggendo la foresta. Amazzonia, che macello
Un po’ di Amazzonia nelle scarpe. Un altro po’ nella scatoletta di carne che è nella dispensa, e un altro po’ ancora nel divano del salotto.
Greenpeace ha effettuato indagini per capire dove finiscono carne e pelli del bestiame allevato abbattendo illegalmente la foresta amazzonica. I risultati sono nel rapporto “Amazzonia che macello”.
Per quanto riguarda l’Italia, fra gli ultimi anelli della catena commerciale ricostruita da Greenpeace ci sono marchi come la carne in scatola Simmenthal, i divani Chateaux d’Ax, le scarpe Geox e Adidas. Continua a leggere… »
da maria
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di Le tribù amazzoniche hanno bloccato i decreti per sfruttare la foresta » Silvia Raggi il 01/1/70






