Archivi della categoria ‘Lifestyle’
Pulizie ecologiche. Usare il bicarbonato come deodorante e per liberare gli scarichi otturati
Torno sulle pulizie ecologiche, un argomento che mi è particolarmente caro, con una ricetta per liberare gli scarichi otturati di lavandini, docce e vasche nel modo più naturale possibile.
L’ha scritta Ilde sotto il post dedicato alla lisciva, uno dei più commentati di questo blog: versare nello scarico otturato 150 grammi di bicarbonato, 150 di sale e un pentolone di acqua bollente. Funziona se si tratta di rimuovere sedimenti: se è caduto qualcosa nel tubo, va da sè, è tutt’altro paio di maniche.
E con l’occasione torno a parlare del bicarbonato, che uso per pulire i sanitari e che è un ottimo detergente ecologico. Ma ha molte altre virtù, anche come deodorante naturale. Continua a leggere… »
da maria
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di Sara il 01/1/70
Ecologia domestica. Una nuova ricetta per preparare in casa il sapone con la lisciva
In tema di ecologia domestica, ho sperimentato una nuova ricetta per il sapone preparato in casa con la lisciva, il detersivo ecologico fai-da-te ottenuto dalla cenere di legno.
A differenza dall’altra, questa ricetta non richiede l’impiego di amido per “consolidare” il sapone. Ho usato solo lisciva ben ben concentrata (ora vi dirò come) e olio, in parti uguali, e ho ottenuto una bella mattonella di sapone: non più una consistenza burrosa come nel precedente esperimento.
L’olio può essere anche fritto e di recupero, purchè filtrato: garantisco personalmente che non trasmette odori al sapone. Continua a leggere… »
da maria
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di Pulizie ecologiche. Usare il bicarbonato come deodorante e per liberare gli scarichi otturati | Libera! Libera! il 01/1/70
Il denaro ecologico. La sterlina di Brixton, ultima nata fra le valute locali delle Transition Town
Anche il denaro può essere ecologico. O almeno avvicinarsi molto al concetto. E’ il caso della sterlina di Brixton, legata all’omonimo quartiere a Sud di Londra.
E’ l’ultima nata fra le valute legate al movimento delle Transition Town, le comunità che vogliono traghettare se stesse (e traghettarci) verso un futuro più a misura d’uomo e di ambiente.
La sterlina di Brixton affianca la sterlina inglese “ufficiale” e può essere spesa solo a Brixton. Con un ben preciso obiettivo. Continua a leggere… »
da maria
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di Rigitans' il 01/1/70
Problemi ambientali e sovrappopolazione. Meglio limitare i consumi o la crescita demografica?
Torno sul nesso fra problemi ambientali e sovrappopolazione, che di recente ha scaldato gli animi su questo blog. Ho già sottolineato un punto: il pianeta va in crisi per i consumi eccessivi di pochi prima ancora che per i suoi quasi 7 miliardi di abitanti.
A partire da questo fatto, un articolo pubblicato sul New Scientist rovescia la prospettiva: per risolvere i problemi ambientali bisogna mettere un freno ai consumi della parte ricca del genere umano, non alla crescita demografica: che sta già frenando da sola.
A sostegno di questa teoria, vengono pubblicati i dati che mostrano come i consumi e la conseguente produzione di inquinamento sono ripartiti in modo spaventosamente disomogeneo fra i quasi 7 miliardi di esseri umani che popolano la Terra. Continua a leggere… »
da maria
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di maria il 01/1/70
Ambiente e sovrappopolazione. Uno studio: investire in contraccettivi per salvare la Terra
I problemi ambientali e la sovrappopolazione sono strettamente intrecciati, è risaputo. Ma la conclusione cui sono giunti in Inghilterra è sorprendente: i contraccettivi sono lo strumento più efficace e meno caro per ridurre le emissioni di anidride carbonica, il gas dell’effetto serra.
Lo dice la London School of Economics, autrice del rapporto “Fewer emitters, lower emissions, less cost” commissionato dall’associazione Optimum Population Trust.
Hanno calcolato quanto costerebbe ridurre le emissioni generalizzando l’uso di tecnologie a basso impatto ambientale, e quanto costerebbe raggiungere il medesimo obiettivo investendo invece in contraccettivi. Continua a leggere… »
da maria
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di Adriano il 01/1/70
Sabato è la Giornata mondiale senza sacchetti di plastica
Sabato prossimo, 12 settembre, è la prima Giornata mondiale senza sacchetti di plastica. L’ha indetta The Marine Conservation Society.
E’ un invito planetario a usare per la spesa sporte riutilizzabili, tipo un sacchetto di tela.
Molti Paesi e città hanno già vietato i sacchetti di plastica. In teoria il divieto doveva entrare in vigore anche in Italia il 31 dicembre di quest’anno. Ma in pratica… Continua a leggere… »
da maria
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di federico vannucci il 01/1/70
Crescita demografica e problemi ambientali. Nel mondo ci saranno presto più vecchi che bambini
I media italiani martellano sul fatto che mettere al mondo tanti figli è bello ed utile alla società . Eppure la crescita demografica è un serio problema ambientale. Mancano spazio e risorse per gli uomini prima ancora che per le tigri del Bengala.
Ebbene, oggi c’è una notizia che annuncia l’inversione di tendenza. Per la prima volta nella storia, a livello planetario il numero degli ultrasessantacinquenni si accinge a superare il numero dei bambini con meno di 5 anni. La popolazione si avvia lentamente – oh quanto lentamente – a diminuire. Forse. Continua a leggere… »
da maria
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di federico vannucci il 01/1/70
L’impatto ambientale del bucato
L’impatto ambientale del bucato. Sull’Independent c’è un bell’articolo dedicato agli effetti collaterali di questa pur indispensabile faccenda domestica.
Io cerco di minimizzare i danni all’ambiente usando la lisciva, il detersivo autoprodotto a base di cenere di legna. Ma ci sono anche altri accorgimenti: ora ne parliamo.
Il nocciolo della faccenda, scrive l’Independent, è che 20 lavaggi a 60 gradi seguiti dal passaggio nell’asciugatrice consumano una quantità di energia sei volte superiore rispetto a quella necessaria per produrre un capo d’abbigliamento. Consumo di energia equivale a inquinamento ed emissione di gas serra, va da sè. Si può ovviare? Continua a leggere… »
da maria
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di Adriano il 01/1/70






