Attenzione! Tra qualche giorno l'url di Blogeko diventerà www.blogeko.it
Clicca qui per aggiungere il nuovo indirizzo ai tuoi preferiti ed essere sicuro di trovarci!!
Rifiuti tossici e radioattivi dell’Enea e dell’Eni nel relitto del Cunsky affondato in Calabria
Ci sarebbero addirittura rifiuti tossici e-o radioattivi provenienti dall’Enea e dall’Eni nella stiva del Cunsky, la nave affondata al largo di Cetaro, in Calabria, e individuata grazie ad un pentito della ‘ndrangheta.
Non risulta che il ministero dell’Ambiente abbia disposto alcunchè per effettuare recupero e bonifica. Tanto che l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria vuole rivolgersi all’Unione Europea.
Tutrto ciò che si sa a proposito del carico di veleni del Cunsky deriva dal filmato realizzato da un robot mandato dalla Regione Calabria ad ispezionare il relitto di cui aveva parlato il pentito.
L’ingrandimento di alcuni fotogrammi ha permesso di stabilire che i due fusti adagiati nelle immediate vicinanze dello squarcio presente sulla fiancata della nave sono contenitori comunemente utilizzati per il trasporto di rifiuti speciali, tossici o radioattivi.
Ma non solo. Il Quotidiano della Calabria scrive che forse i servizi segreti avevano stretto un patto con la ’ndrangheta per fare sparire il Cunsky con il suo carico di fusti pieni di veleni
Ancora secondo Il Quotidiano della Calabria, la nave “conterrebbe rifiuti tossici provenienti dall’Enea e dall’Eni, enti pubblici o a partecipazione statale, che certo potrebbero ricorrere ad ogni mezzo (e di mezzi ne hanno a iosa) per evitare che si arrivi alla verità, una verità per loro quanto meno imbarazzante”. Testuale.
Il Quotidiano della Calabria accosta queste rivelazioni ai segnali che “non sembrano incoraggianti” arrivati dai palazzi romani a proposito del Cunsky.
Sono passati ormai 18 giorni dall’individuazione del relitto. Nonostante le promesse – coinvolgeremo anche la Nato, ha detto il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo – non si ha notizia di alcun piano di recupero dei rifiuti contenuti nella nave.
Anche l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria dice di non aver saputo nulla dal ministero dell’Ambiente. Si dichiara stupito del fatto che “di una questione così grave non se ne sia parlato in un Consiglio dei Ministri”. Annuncia di voler fare una “denuncia politica” a Bruxelles e di voler coinvolgere il commissario all’Ambiente dell’Unione Europea.
Un patto fra ‘ndrangheta e servizi segreti. Una nave affondata con rifiuti tossici di Enea e di Eni. Sospetti terribili. Il fatto che non si stia procedendo al recupero non aiuta a dissiparli. Aiuta invece a pensare che quei dubbi dovremo tenerceli per sempre: e che non si voglia fare chiarezza.
Da Il Quotidiano della Calabria rifiuti tossici e radioattivi dell’Enea e dell’Eni nel relitto del Cunsky affondato in Calabria
Da Greenreport Governo immobile sulla nave dei veleni
Foto
da maria
Ultimo commento:
di » Non è il Cunsky e “non c’è radioattività”. Ma sarebbe accertabile solo analizzando il fondale - Gregambiente il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







ottobre 22nd, 2009 at 19:23
[...] navi dei veleni raramente è messo in primo piano dalla stampa italiana, anche se si è detto che nella stiva del Cunski potrebbero esserci scorie tossiche e-o radioattive provenienti dall’Eni… (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente): l’autorità nucleare [...]
ottobre 22nd, 2009 at 19:34
Il governo deve dare delle risposte; delle risposte chiare ad un problema ambientale molto serio. Purtroppo in quegli anni le navi ” a perdere” sono state numerose, e quindi credo che il governo debba assumersi l’onore di prendere le giuste precauzioni e gli appositi accorgimenti, oltre ad indagare a fondo su questi criminali senza scrupoli. Le forze politiche dovrebbero sensibilizzarsi di più sulla vicenda, che a mio avviso è un fatto gravissimo. Solo l’unione di centro sta veramente occupandosi situazione, con la giusta attenzione. Al governo ovviamente interessano più altre questioni come l’immunità parlamentare o altre forme per tutelare gli amici. Auspico una responsabilizzazione della maggioranza nell’interesse collettivo, senza perdersi nel guardare troppo all’interesse privato. Mattia Ventroni
ottobre 22nd, 2009 at 20:18
Una notizia cosi dolorosa, cosi “crudele”, sembra non interessare minimamente al governo..eppure parliamo di inquinamento marino, di rifiuti tossici gettati in mare e nell’entroterra costiero! Nessun provvedimento, nessun comunicato, nessuna bonifica, il nulla assoluto..l’unica cosa certa è l’aumento di mortalità per tumori maligni nel periodo che va dal 1992 al 2001!L’immunità parlamentare ha priorità ad una tragedia simile? Davvero non riesco a capire..Ringrazio l’UDC, l’on.Occhiuto, per aver portato in aula questa delicata storia di inquinamento “selvaggio”! Spero in rapidi e immediati provvedimenti da parte del governo, la salvaguardia del territorio e salute dei cittadini hanno il diritto e dovere di essere considerati priorità assolute!
ottobre 22nd, 2009 at 20:25
Bisogna fare chiarezza su una vicenda così grave. Sembra che a nessuno interessi questa vicenda che non è un problema solo calabrese ma di tutta l’Italia. L’UDC, come sempre, sembra essere l’unico partito che si interessa dei problemi seri del Paese.
Visitate questo sito web: http://www.pierferdinandocasini.it/2009/10/19/la-nave-dei-veleni-ma-perche-nessuno-si-muove/
ottobre 28th, 2009 at 14:27
[...] nave Cunsky, affondata dalla mafia con 120 bidoni di rifiuti pericolosi. Si è detto che sarebbe roba tossica e radioattiva proveniente anche dall’Enea e dall’Eni, e che i servizi segreti avrebbero stretto un patto con la criminalità organizzata per farla [...]