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Neanche Yucca Mountain è sicuro. Gli Usa non trovano un deposito per i rifiuti radioattivi
Gli Stati Uniti sono grandi grandi, pieni di luoghi disabitati. L’Italia è piccola piccola, zeppa di persone e di case.
Ebbene: nonostante l’ampio ventaglio di opzioni offerto dalla geografia, neanche gli Stati Uniti riescono ad individuare un deposito nazionale sicuro per i rifiuti radioattivi più pericolosi. L’ipotesi di Yucca Mountain (Nevada) su cui avevano finora puntato è stata bocciata dagli esperti.
Vorrei proprio sapere dove metteremo le scorie delle future (ahimè) centrali nucleari italiane…
Sull’ultimo numero della rivista scientifica Geomorphology è stato pubblicato uno studio sviluppato da geologi austriaci dell’Università di Graz.
Hanno stabilito che i rilievi di Yucca Mountain potrebbero abbassarsi di alcune centinaia di metri a causa dell’erosione delle acque nel giro di mezzo milione di anni, forse anche prima.
In base a queste conclusioni, il deposito sotterraneo di rifiuti radioattivi, il nostro regalo ai posteri, verrà raggiunto prima prima che i rifiuti stessi perdano la loro pericolosità .
I rifiuti radioattivi più pericolosi sarebbero al sicuro solo se si trovasse un luogo in grado di assicurare stabilità geologica per milioni di anni: i tempi del loro decadimento.
Ora le scorie Usa sono situate in vari depositi provvisori che non offrono garanzie sul lungo periodo. Gli Usa si regoleranno in modo da non produrne più, suppongo e spero. L’Italia delle frane e dei terremoti, l’Italia del rischio idrogeologico invece…
L’articolo su Geomorfology: neanche Yucca Mountain è sicuro. Gli Usa non trovano un deposito per i rifiuti radioattivi
Ancora da Geomorfology, il comunicato stampa: i rilievi di Yucca Mountain non sono adatti ad accogliere rifiuti radioattivi
Dal Corriere della Sera colpo di grazia al deposito Usa di rifiuti radioattivi
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di david c. il 01/1/70
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maggio 14th, 2009 at 16:57
Il governo Prodi, nel poco tempo che è stato al governo ha preso due provvedimenti che sono passati quasi inosservati, con cui ha di fatto creato l’equivalente di due centrali atomiche che il “governo” attuale vuole creare.
Il primo è stato l’incentivo a cambiare i frigoriferi vecchi, il secondo (ormai eliminato da una nuova legge) di vietare la vendita di lampadine a incandescenza.
Se volete seguirmi e fare due conti è semplicissimo:
L’energia domestica costituisce il 50% di quella consumata.
L’ energia consumata per illuminazione costituisce il 10% dei consumi delle famiglie, e con lampade a basso consumo si porta il risparmio all’8%, mentre per la conservazione del cibo l’incidenza è del 30% e considerando un risparmio medio dei nuovi frigoriferi del 50% si porta a un risparmio del 15%.Totale risparmio (8+15)/100*50/100=11% dell’energia elettrica italiana.
Il risparmio sul consumo di fonti fossili con le nuovi centrali che qualcuno vuol costruire è del 25% ma probabilmente è anche meno.
Come vedete quei due provvedimenti sono stati piu’ efficaci di tutte le chiacchiere da bar di “qualcuno”.