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La pesca è insostenibile. La Commissione europea propone di diminuire le catture
La Commissione Europea se n’è accorta. Ci sono troppe barche da pesca e si pesca troppo. Bisogna diminuire le catture; l’88% degli stock di pesce dei mari europei è sfruttato oltre i limiti della sostenibilità , cioè oltre i limiti che consentirebbero di mantenere catture costanti per un lungo periodo di tempo.
Lo dice un rapporto comunitario che verrà pubblicato mercoledì e che le Bbc News hanno ottenuto in anteprima. Il rapporto collima con ciò che le associazioni ambientaliste sostengono da anni. Indica come via d’uscita la riduzione delle catture e il taglio dei sussidi al settore.
Secondo il rapporto, riducendo le catture i pescatori europei avrebbero la possibilità di guadagnare di più sul lungo periodo. Mentre invece il sistema della pesca europea – governato dalle “quote” che ogni anno si assegnano ad ogni Paese – è congegnato in modo da garantire solo il guadagno immediato.
La flotta da pesca europea è sovradimensionata di due terzi, afferma ancora il rapporto. Vero che si sta riducendo del 2-3% all’anno, ma contemporaneamente l’efficienza tecnologica delle navi superstiti aumenta del 2-3%.
Inoltre molti Stati membri hanno colpevolmente cercato di mantenere alte le quote pesca per ragioni politiche. E pur se non si fanno nomi, scrivono le Bbc News, si intuisce che secondo la Commissione alcuni Paesi hanno in questo responsabilità più gravi.
Però la pesca eccessiva porta ad una riduzione delle catture nel medio-lungo periodo. Il documento della Commissione suggerisce di modificare la situazione cercando la collaborazione dei pescatori per portarli su livelli di pesca sostenibili.
Fra le idee prese in considerazione, l’abolizione di ogni sussidio ai pescatori per il carburante; controlli più attenti per far rispettare le regole e sanzioni più pesanti per chi le viola; trattamenti differenti per la pesca industrializzata e quella condotta su piccola scala dalle comunità locali.
Sulle Bbc News la pesca è insostenibile. La Commissione europea propone di diminuire le catture
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di simone il 01/1/70
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aprile 21st, 2009 at 14:15
Delle 2 l’una: od il rapporto NON collima con quanto sostengono le Associazioni Animal-Ambientaliste, oppure tu, cara Maria vegetariana, vuoi darci ad intendere “fischi per fiaschi”…
Insomma, sta di fatto che su quanto affermano i tuoi amici animal-ambientalisti (e/o tu stessa) è sempre bene fare, oltre che una opportuna e bella “tara”, pure una verifica alla fonte: perchè è ormai oltremodo noto che i cari adepti si “nutrano”, oltre che dei vari precetti ideologici, a … “pane e menzogne”!!!
aprile 21st, 2009 at 22:32
x emiliano, maria
ho trovato alcuni siti.. a prima vista mi sembra di capire che si tratta di comuni che tentano di tenere sotto controllo, se non sbaglio, facendo delle stime, le emissioni di gas serra nelle loro città … vabè, dovrei approfondire io.. ma non è che ne abbia tanta voglia. se vi capita di darci un’occhiata, ecco mi piacerebbe sapere se è vero che ci sono degli strumenti, non sò.. forse utilizzano dei software, che permettono di fare una stima delle emissioni di gas serra di un comune…. vabè se no fa lo stesso.
http://www.romaeconomia.it/attachment/443284progettoCCP.pdf
http://www.a21italy.it/a21italy/index.php
http://www.legambiente.eu/documenti/2009/0206_comuniRinnovabili/RapportoComuniRinnovabili2009ok1.pdf