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La nave Cunsky e le altre. Decine di relitti carichi di veleni affondati in Calabria, indagini insabbiate
Decine di navi cariche di micidiali rifiuti velenosi e radioattivi spargono da molti anni porcherie sui fondali della Calabria. il Cunsky è solo la punta dell’iceberg.
Alla vicenda ora confessata da un pentito fanno da contorno indagini pluridecennali mai arrivate a conclusione. Insabbiate. Affossate come i relitti. Figlie dell’accordo sciagurato tra imprese inquinatrici e criminalità organizzata, con il benevolo silenzio delle istituzioni.
Un pentito della ‘ndrangheta ha confessato che rifiuti tossici e radioattivi sono stati affondati insieme al mercantile russo Cunsky davanti alla costa di Cetraro, in provincia di Cosenza.
Il robot subacqueo ha confermato la presenza della nave e dei relativi 120 bidoni, a 500 metri di profondità. Secondo il pentito circa trenta navi cariche di veleni hanno fatto la stessa fine.
Un affare molto lucroso, far sparire i rifiuti. Un nodo in cui si intrecciano traffici illeciti, interessi nefandi, criminalità organizzata nostrana e internazionale.
I processi sulle navi affondate insieme a un carico di rifiuti velenosi non sono mai arrivati a sentenza: tanti sospetti, nessun colpevole.
E con l’occasione si torna a parlare anche dei rifiuti fatti sparire dalla motonave Jolly Rosso, spiaggiatasi sul litorale cosentino nel 1990.
In zona Serra d’Aiello una cava dismessa a pochi chilometri dalla spiaggia è piena di rifiuti radioattivi che, addirittura!, provocano un aumento della temperatura del suolo di circa sei gradi. Il caso fu archiviato.
Mi rimane un dubbio. Se proprio io volessi spargere radioattività e porcherie, cercherei di non buttarle nel mio cortile. Invece la ‘ndrangheta ha usato come pattumiera, non la Fossa delle Marianne: le coste della Calabria, ovvero proprio il mare di casa.
Secondo me, lo si può spiegare solo facendo ricorso al fattore I. I come Ignoranza. Quel fenomeno per cui certi orticoltori affogano nei pesticidi i pomodori destinati, non al supermercato: alla loro stessa tavola.
Ma è così difficile pizzicare con le mani nella marmellata chi, oltre ad essere un criminale, è anche così ignorante?
Da Repubblica la nave Cunsky carica di veleni affondata nel mare della Calabria
Da Magazine Quotidiano decine di relitti pieni di rifiuti tossici affondati nei nostri mari
Da Verdenero i rifiuti della Jolly Rosso e le indagini mai arrivate a conclusione
Foto
da maria
Ultimo commento:
di Intervista al Wwf sui video del relitto di Cetraro: “Sono incompleti e non fugano i dubbi” | Libera! Libera! il 01/1/70
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settembre 15th, 2009 at 20:34
La mancanza di commenti a una vicenda così grave la dice lunga. E’ evidente che si temono delle ritorsioni. E se ciò è potuto accadere è anch’esso il risultato di omertà, silenzi e minacce fatti anche a coloro che dovrebbero garantire che queste cose non avvengano.
Saluti
settembre 16th, 2009 at 09:26
Maria, credo che per spiegare questi comportamenti criminali non sia sufficiente parlare di “ignoranza” (anche se con la “I” maiuscola): l’ignoranza che dico io è quella “buona” dei pescatori, dei pastori, dei montanari che magari crescono senza scolarizzazione, ma imparano da subito ad amare e rispettare la terra dove sono nati e cresciuti. Qui invece si parla di (persone?) che crescono subendo una “scolarizzazione deviata” ( e i responsabili sono in primo luogo famiglia e società) che insegna solo a rubare, truffare, violentare anche il proprio territorio fino ad uccidere i propri conterranei senza alcun rimorso
ottobre 1st, 2009 at 10:59
[...] rifiuti tossici e-o radioattivi provenienti dall’Enea e dall’Eni nella stiva del Cunsky, la nave affondata al largo di Cetaro, in Calabria, e individuata grazie ad un pentito della [...]
ottobre 22nd, 2009 at 19:23
[...] c’è dentro la nave dei veleni – si tratta del Cunski, secondo le rivelazioni di un pentito – riempita di rifiuti tossici e affondata al largo di [...]
ottobre 26th, 2009 at 10:39
[...] insopportabilmente a rilento il recupero del Cunsky, la nave affondata dalla mafia con rifiuti radioattivi affidati forse da un apparato dello [...]
ottobre 26th, 2009 at 11:21
[...] insopportabilmente a rilento il recupero del Cunsky, la nave affondata dalla mafia con rifiuti radioattivi affidati forse da un apparato dello Stato. [...]
ottobre 28th, 2009 at 14:27
[...] relitto al largo di Cetaro, in Calabria, non è il Cunsky: le fotografie della sagoma non corrispondono. E non ci sono alterazioni della radioattività fino [...]
ottobre 28th, 2009 at 16:20
[...] relitto al largo di Cetaro, in Calabria, non è il Cunsky: le fotografie della sagoma non corrispondono. E non ci sono alterazioni della radioattività fino [...]
ottobre 30th, 2009 at 19:52
[...] sulla nave di Cetraro che giace a quasi 500 metri di profondità. Non ci sono nè rifiuti nè bidoni. Soprattutto, non [...]
ottobre 31st, 2009 at 10:11
[...] sulla nave di Cetraro che giace a quasi 500 metri di profondità. Non ci sono nè rifiuti nè bidoni. Soprattutto, non [...]
novembre 2nd, 2009 at 15:47
[...] Nave dei veleni di Cetraro, hanno mica sbagliato relitto? Il Wwf chiede una perizia urgente per comparare il video girato dal robot della Regione Calabria e quello ripreso dalla Mare Oceano, la nave inviata dal ministro dell’Ambiente. Sulla scorta delle indagini effettuate dalla Mare Oceano, il relitto che secondo le indicazioni di un pentito sarebbe stato carico di rifiuti tossici e radioattivi fatti sparire dalla mafia è stato invece ufficialmente identificato come l’innocua nave passeggeri Catania. Ma il filmato girato dalla Regione Calabria in settembre aveva restituito risultati diversi: come se avesse ripreso tutt’altra nave. E in effetti il Wwf dice che, a quanto gli risulta, i rilievi effettuati dalla nave Mare Oceano e dal robot della Regione Calabria sono stati effettuati a diversi chilometri di distanza. Stamattina il Wwf ha inviato una lettera urgente al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, e al procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso segnalando che esisterebbero delle “incongruenze” sui punti in cui sono stati ripresi i due filmati. Le coordinate del relitto del Catania, dice il Wwf, sono 39 gradi, 32 primi nord, 15 gradi, 42 primi est. Le coordinate del luogo in cui la Regione Calabria ha individuato e filmato il relitto invece sono 39 gradi 28.50 primi nord, 15 gradi 41.57 primi est. In sostanza, sei chilometri e mezzo di distanza. “Siamo convinti che l’unico modo per superare ogni equivoco sia quello di approfondire nel modo più trasparente possibile le analisi dei relitti”, scrive il Wwf nella lettera a ministro e procuratore antimafia. Per questo l’associazione chiede che i due video siano oggetto di “una perizia pubblica comparata, a cui possano assistere esperti nominati dalle associazioni ambientaliste”. Il comunicato stampa del Wwf Chiesta una perizia urgente per comparare i due videio sul relitto di Cetraro Foto Naufragio tossico in Madagascar. E’ un disastro ecologico. Muoiono le balene, la gente si ammala [...]
novembre 7th, 2009 at 08:20
[...] Cunsky carico di veleni come dice il pentito o innocua nave passeggeri Catania come dice il ministro? La polemica sul relitto di Cetraro è montata al punto che il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo ha messo a disposizione, sul sito del ministero, le due serie di video che hanno portato a conclusioni opposte. Come se nei video comparissero due navi diverse. In tutto sono oltre due ore di immagini, e ho provato a guardarne qualcuna. Ma più della mia impressione (guardate il cassero: vi sembra che corrisponda?) contano i dubbi e i misteri. La stiva del relitto è vuota, dice il ministro sulla scorta di uno dei video. La stiva è piena, si deduce invece dall’altro filmato. Un pentito di mafia ha dichiarato che al largo di Cetraro giace il relitto del Cunsky, una nave affondata dalla criminalità organizzata per far sparire rifiuti tossici e radioattivi. Il Financial Times ha messo quei rifiuti in relazione con la stagione nucleare italiana chiusa negli Anni 80. Visto che dal ministero dell’Ambiente venivano solo parole, la Regione Calabria e l’Arpacal (l’agenzia regionale per la protezione ambientale) hanno mandato la nave Copernaut e un robot della cooperativa Nautilus ad ispezionare i fondali. Effettivamente si è trovata una nave ad oltre 400 metri di profondità. Una nave descritta come un mercantile a doppia stiva, con le stive piene, costruito con tecniche in uso negli Anni 50, squarciato da un’esplosione proveniente dall’interno. Caratteristiche perfettamente compatibili con il Cunsky fatto affondare col suo carico di veleni. Finalmente anche il ministro dell’Ambiente ha disposto un’ispezione, inviando la nave Mare Oceano, pure essa dotata di robot per le riprese sottomarine. Dopodichè il ministro ha dichiarato: macchè Cunsky, quella è la nave passeggeri Catania affondata durante la Prima guerra mondiale. Ha le stive vuote ed è stata costruita all’inizio del Novecento. Incredibile. Inspiegabile. Senza contare che la lunghezza ufficiale del Catania non corrisponde a quella risultante dall’ispezione del ministero dell’Ambiente. Tanto che il Wwf ha tirato fuori le … Per leggere tutto articolo vai al sito ufficale Blog, Notizie Tags: Cunsky, Relitto ARTICOLI A TEMA [...]
novembre 7th, 2009 at 09:18
[...] Cunsky carico di veleni come dice il pentito o innocua nave passeggeri Catania come dice il ministro? [...]
novembre 11th, 2009 at 09:16
[...] dal ministro dell’Ambiente non aiutano ad eliminare i dubbi. Il relitto di Cetraro è il Cunsky col suo carico di veleni o l’innocua nave passeggeri [...]