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Energie

La Germania punta sugli investimenti nelle energie rinnovabili per combattere la recessione

atomkraft-nein_dankeRicordate la vecchia promessa elettorale di un milione di nuovi posti di lavoro? Credo che in Germania siano più seri. Mentre, ahimè, l’Italia si lancia sul nucleare, in Germania calcolano di creare, entro il 2020, ben 500.000 nuovi posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili, in aggiunta ai 250.000 attuali.

E prima di spiegarvi il piano tedesco per uscire dalla crisi economica con una svolta verde (come Obama negli Usa), lasciate che riprenda qui un commento di David. Dice, e a ragione, che l’eolico si può mettere in piedi in una legislatura. Per una centrale nucleare ci vogliono 15 anni se tutto va bene. E ora andiamo in Germania.

Il Governo tedesco, riferisce Reuters, è convinto che una forte crescita nel settore delle energie rinnovabili e un aumento della spesa pubblica per la protezione dell’ambiente possono contrastare efficacemente la crisi economica e la recessione.

Ora in Germania ci sono 250.000 posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili, e complessivamente 1,8 milioni di posti di lavoro nella protezione dell’ambiente. I posti di lavoro nelle rinnovabili saranno triplicati entro il 2020 e raggiungeranno i 900.000 entro il 2030. Questa almeno la volontà del Governo tedesco.

Dunque la Germania spenderà quest’anno 5,5 miliardi di euro quest’anno per l’ambiente. Previsti inoltre, e già parzialmente stanziati, altri 50 miliardi di euro come incentivi per l’efficienza energetica e per la sostituzione delle vecchie auto con altre meno inquinanti. La rottamazione delle auto è l’unica cosa che non mi convince appieno.

E ora torno a quello che dicevo prima, al commento di David che trovo davvero illuminato. Ve ne riporto una parte. Dopo aver notato che l’eolico si mette in piedi rapidamente e che il nucleare ha tempi geologici, David dice: “Se fossi un politico non mi occuperei del nucleare ma piuttosto delle rinnovabili e dell’efficenza, non per ragioni economiche o ambientali, ma solo per un ritorno politico“.

“Nel giro di una legislatura, riuscirei a fare il tutto e a ricandidarmi per le elezioni successive con ottimi risultati“. Aggiunge che, scegliendo la strada opposta, i politici italiani si danno la zappa sui piedi, e che questa loro miopia lo stupisce. E voi, che ne dite?

Su Reuters la Germania punta sugli investimenti nelle energie rinnovabili per contrastare la recessione

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feb  09
25
alle 01:12
da maria

Ultimo commento:

di Rigitans' il 01/1/70

ragazzi, proprio per questi motivi tra i blog di libero ci stiamo organizzando per creare un grup...


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11 Commenti to “La Germania punta sugli investimenti nelle energie rinnovabili per combattere la recessione”

  1. Paperoga dice:

    Gli incentivi per le auto sono il mezzo per sostenere un settore che fa da traino a tutta l’industria meccanica. Peraltro se Germania e Francia favoriscono le proprie industrie nazionali, l’Italia non dovrebbe stare a guardare. La parolina “eco” di fronte ad incentivi è un pò sviante, perchè l’auto ecologica è quella che fai durare 12 anni. Diciamo che sarebbe più elegante tacere e riservare in ogni caso gli incentivi agli euro 4 e 5 – fermo restando che la classe euro è una cosa, e fa riferimento all’inquinamento, mentre la carbon footprint è un’altra, e non è attinente all’inquinamento in senso stretto.
    Sul rinnovabile in Germania vorrei sapere se anche lì assistiamo a divisioni tra i locali WWF-Legambiente-Greenpeace e le infinite e lillipuziani associazioni locali (FIDC, CAI, CNP) su questo tema, o se i tedeschi hanno più senso civico a partire dalla base dell’elettorato.

  2. federico.vannucci dice:

    Maria scrive: [“Nel giro di una legislatura, riuscirei a fare il tutto e a ricandidarmi per le elezioni successive con ottimi risultati“. Aggiunge che, scegliendo la strada opposta, i politici italiani si danno la zappa sui piedi, e che questa loro miopia lo stupisce. E voi, che ne dite?]
    .
    Dico che, se non erro, il Pecoraio che andava a propinare di simili amenità, oggi è (per fortuna) … A CASA!!!!
    Quindi, e lo dico per voi, se aspirate a riconquistare come Verdi (e/o Sx Radicale che dir si voglia) delle fette di elettorato, probabilmente avrete bisogno non solo di cambiare un po’ la vs PROPAGANDA, ma un pochino anche il vs “brillante” cervello!
    Oppure attendere momenti più propizi nei quali il vs catastrofismo sia un po’ più… tangibile! (D’altronde, a forza di gufare, prima o poi qualcuna delle Vs profezie di sventura si avvererà!!).

  3. Gilberto dice:

    In un momento di crisi investire pesantemente e’ il modo migliore per uscirne, si e’ sempre usata la guerra come metodo per aumentare gli investimenti, pero’ un minimo di analisi storica rende lampante che il boom della new economy sia stato un ottimo sistema per uscire da un “accenno” di crisi senza andare in guerra (bush poi c’e’ andato visto che la new economy era fallita).

    Detto questo vari economisti (e un po’ di conoscienza) analizzano che un investimento massiccio in energie rinnovabili porterebbe verso una soluzione della crisi econoimca, generando posti di lavoro, facendo girare capitali e riducendo la dipendenza dal petrolio. Sono concetti capitalistici e liberari, non certo da regime comunista, possibile che nessuno del nostro capitalista e liberale se ne renda conto ?! (sono un po’ ironico)

  4. federico.vannucci dice:

    Già questo ragionamento mi piace molto di più, Gilberto.
    .
    Ma non sarà allora che, investire sul nucleare, soddisfi proprio il requisito di “porterebbe verso una soluzione della crisi econoimca, generando posti di lavoro, facendo girare capitali e riducendo la dipendenza dal petrolio”?!
    Così, “a pelle”, oserei dire al 100%…

  5. david c. dice:

    La germania ha ridotto la sua dipendenza dalle fonti fossili del 20%,(dati kyoto) non a causa del nucleare (che in italia porterebbe a una riduzione complessiva del 3.25%) ma grazie all’efficenza e alle fonti alternative.
    Nel frattempo cosa ha fatto la Francia?

  6. mpeluc dice:

    L’Italia per uscire dalla crisi punta sul nucleare, visto che gli impianti verranno pagati con investimenti totalmente pubblici ci si potrà mangiare sopra ben bene. Se gli investimenti fossero privati e io fossi un’azionista dell’azienda che costruirà le centrai non ci metterei neppure un centesimo di euro perché bene che vada tra blocchi vari dei cantieri, sequestri, inquisizioni varie per mafia vedrò ritornare i miei investimenti forse fra 10-15 anni. Quindi chi uscirà dalla crisi? Io dico che saranno i soliti 4 o 5.

  7. Paperoga dice:

    David,
    Puoi fornirci le fonte dei tuo dati (cosa intendi per “kyoto”: “kyoto club” o altro)?

  8. david c. dice:

    Scusa paperoga, vado a memoria, ma la germania si era imposta di ridurre le emissioni del 20% rispetto ai dati del 1990 e ci è riuscita.L’italia che aveva (ha) come obiettivo di abbassarle di un 6 % le ha invece aumentate.Sono cifre che mi ricordo a memoria, per cui potrebbero essere inesatte.Ma non mi ricordo cosa ha fatto la francia nucleare.
    Magari faccio una ricerca e ti do’ i risultati.Comunque wsi tratta dell’accordo di Kyoto sulla emissione dei gas serra operante da circa 5 anni a questa parte.

  9. david c. dice:

    Per vannucci.Hai ragione.i verdi sono scomparsi.
    A parte problemi interni e di priorità che non condividevo, non avevano tanta voce in capitolo come la maggioranza schiacciante attuale di questo governo, che puo’ decidere senza dover fare mediazioni politiche sul filo del voto.
    Sostanzialmente non puoi paragonare il potere dei verdi di qualche anno fa con quello che ha il governo attuale.
    Probabilmente alla gente la questione ambientale importa poco al momento del voto.Ma non la questione energia, se anche tutti i mass media si sono messi a parlare di centrali.
    Probabilmente era il giorno giusto:di carnevale ogni scherzo vale.

  10. Rigitans' dice:

    metterò un link a questo post nel mio blog, perchè noi potremmo fare molto piu’ della germania, e invece…

    aggiungo a tutti voi che tra bloggers di libero ci stiamo organizzando per creare un gruppo di informazione eprotesta nella rete contro il nucleare e per la sensibilizzazione sulle tematiche ecologiste, una cosa a lungo termine tutti sullo stesso piano.

    chi è interessato può contattarmi sul mio blog(tramite profilo o con un commento) o contattare Kuda:

    http://blog.libero.it/kuda

    grazie a chi parteciperà ma anche a chi lotterà per un’Italia piu’ ecologica!

  11. Rigitans' dice:

    ragazzi, proprio per questi motivi tra i blog di libero ci stiamo organizzando per creare un gruppo per diffondere nella rete le tematiche ecologiste in maniera unita e piu’ strutturata, senza grosso impegno, piu’ un piacere che altro.

    chiunque abbia interesse e piacere a partecipare a questo progetto work in progress nond eve fare altro che contattarmi o contattare il collega Kuda:

    http://blog.libero.it/kuda

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