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Finisce la battaglia navale per salvare le balene, “altrimenti può scapparci il morto”
La battaglia navale per salvare le balene è finita, “sennò ci poteva scappare il morto”. La nave dell’associazione Sea Shepherd ha smesso di contrastare la flotta baleniera giapponese nel mare che circonda l’Antartide perchè ancora un soffio e dato il comportamento dei giapponesi, dice l’associazione, a morire non sarebbero state solo le balene.
Se volete avere un’idea di come vengono uccise le balene e di come si è svolta la battaglia navale, sul web è appena arrivato un video, “Tribute to Sea Shepherd”. Guardate.
Nel comunicato stampa, il capitano della Sea Shepherd dice che gli attivisti erano pronti a mettere a rischio e loro vite, “ma io non sono preparato a fare ai giapponesi ciò che essi fanno alle balene“, e che i comportamenti “sempre più violenti e pericolosi” dei giapponesi avrebbero potuto condurre all’irreparabile.
Ora poi, dice ancora il comunicato, dal Giappone era in arrivo una nave incaricata di catturare la Steve Irwin (la nave della Sea Shepherd) con tutta la documentazione fotografica conservata a bordo.
Nella battaglia navale Steve Irwin e giapponesi si sono speronati due volte. Gli uomini di Sea Shepherd hanno bersagliato i giapponesi col lancio di sostanze puzzolenti. Sono stati innaffiati da “cannoni ad acqua” e presi di mira dal lancio di palle di metallo. Due feriti.
Sostengono inoltre che i giapponesi hanno “armi acustiche” ad ultrasuoni in grado di causare nausea e disorientamento.
La Sea Shepherd ha tallonato i giapponesi per un mese e mezzo, quasi impedendo loro di uccidere balene. Ha ripreso documenti video della durata di circa 1000 ore, che ora saranno montati in una nuova serie di Whale Wars sul canale Animal Planet.
Il comunicato stampa di Sea Shepherd, finita la battaglia navale per salvare le balene “altrimenti può scapparci il morto”
Foto
da maria
Ultimo commento:
di Caccia alle balene, il Giappone ricomincia. L’associazione Sea Shepherd pronta al contrasto | Libera! Libera! il 01/1/70
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febbraio 10th, 2009 at 11:37
I terroristi di Sea Shepherd ora si affidano ai video?!?
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Insomma, considerato quanto questo sistema sia appunto caro alle … organizzazioni terroriste (vedi al-qaeda), mi stavo giusto chiedendo quanto volessero ancora attendere!
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Ma già , che sbadato: i veri terroristi ed assassini, violenti e pericolosi sono i giapponesi…
Bèh, allora si potrebbe sempre “regalargli” un’altra… bomba atomica!!!
febbraio 10th, 2009 at 11:45
Ovviamente vi risparmio la mia opinione, riguardo chiunque solidarizzi con dei TERRORISTI…
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Ah già , ma i veri terroristi sono i … “MUSI gialli”: scusate, avevo fatto confusione un’altra volta!!!
novembre 19th, 2009 at 13:44
[...] alle balene, il Giappone ricomincia. Ancora una volta dovrà fare i conti con le operazioni di contrasto organizzate dagli attivisti della Sea Shepherd, che quest’anno, oltre alla nave Steve Irwin, utilizzeranno il catamarano superveloce Ady [...]
novembre 19th, 2009 at 22:58
[...] alle balene, il Giappone ricomincia. Ancora una volta dovrà fare i conti con le operazioni di contrasto organizzate dagli attivisti della Sea Shepherd, che quest’anno, oltre alla nave Steve Irwin, utilizzeranno il catamarano superveloce Ady [...]