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Clima, Energie

Cala la domanda di energia elettrica in italia. La recessione è ambientalista?

traliccio elettricoUna volta di più, forse che la recessione è ambientalista? Nel gennaio scorso, la quantità di energia elettrica richiesta in Italia è stata di 27,3 miliardi di kilowattora. L’8,5% in meno rispetto al gennaio 2008.

La crisi economica sta obbligando a ridurre i consumi di energia. Proprio la produzione di energia a partire dai combustibili fossili è fra le cause principali dei cambiamenti climatici e dell’effetto serra.

Dunque forse proprio la crisi sta raggiungendo gli obiettivi invano perseguiti da migliaia di inviti alla sobrietà, al risparmio energetico e all’efficienza dei consumi. Solo che a quegli obiettivi si sta arrivando attraverso la strada più impervia e dolorosa.

I dati sui consumi sono stati resi noti da Terna, la società responsabile in Italia della trasmissione dell’energia elettrica sulla rete ad alta e altissima tensione.

Secondo Terna, se si tiene conto anche delle temperature più rigide, del calendario e del minore numero di giorni lavorativi il calo gennaio 2009-gennaio 2008 è stato dell’8%.

Si tratta di un calo generalizzato sebbene disomogeneo sul territorio nazionale: meno 9,7% al Nord, meno 8,6% al Centro e meno 6,2% al Sud.

Per trovare un dato simile bisogna andare indietro di 34 anni, e ancora non basta: nell’agosto 1975 il calo fu del 7,6%.

A gennaio 2009 il fabbisogno italiano di energia elettrica, dice Terna, è stato coperto per l’85,9% con la produzione nazionale, e per il restante 14,1% con il saldo tra le importazioni e le esportazioni.

La produzione nazionale netta (24 miliardi di kWh) è diminuita del 10,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. In calo la produzione termoelettrica (-16,8%) e geotermoelettrica (-8,6%); in crescita, invece, la produzione idroelettrica (+35%) ed eolica (+1,9%).

Il comunicato stampa di Terna: cala la domanda di energia elettrica in Italia

Foto Flickr

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feb  09
16
alle 11:39
da maria

Ultimo commento:

di stever il 01/1/70

..ed io che credevo che i dati della Terna si riferissero all'abbandono dell'abitudine all'uso de...


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2 Commenti to “Cala la domanda di energia elettrica in italia. La recessione è ambientalista?”

  1. Tiziano M. dice:

    Se cala la produzione è normale che cali (molto) il fabbisogno di energia elettrica: nel nostro paese ci sono molte aziende manifatturiere.
    Ad esempio, la fusione dei metalli con forni ad arco e ad induzione, ed il trattamento superficiale dei metalli (zincatura, anodizzazione, etc.) sono processi altamente energivori.

  2. stever dice:

    ..ed io che credevo che i dati della Terna si riferissero all’abbandono dell’abitudine all’uso dello stand-by negli elettrodomestici a favore del classico interruttore ;-)

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