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Acqua di rubinetto al ristorante. Perchè nessuno la chiede?
E’ cambiato il vento a proposito della (secondo me insana) passione per l’acqua in bottiglia, di cui noi italiani siamo i primi consumatori mondiali pro capite. Ogni famiglia spende 300 euro l’anno per acquistarla.
O per lo meno: sarà la crisi, sarà una maggiore consapevolezza ecologica ma il vento è cambiato in Gran Bretagna, dove l’acquisto di acqua in bottiglia è sceso del 9% nell’ultimo anno – una netta inversione di tendenza dopo un lungo periodo di crescita nei consumi – e dove un sondaggio ha appurato che il 63% delle persone vorrebbe bere al ristorante acqua del rubinetto. Vorrebbe: notare il condizionale.
Sempre secondo il sondaggio inglese, infatti, una persona su quattro al ristorante si sente in qualche modo spinta a ordinare acqua in bottiglia. Il risultato è che solo il 38% degli inglesi chiede esplicitamente acqua del rubinetto, e un altro 25% la chiederebbe volentieri.
Spero che il sondaggio inglese anticipi una tendenza in arrivo anche da noi. Perchè il discorso è sempre il solito: l’acqua del rubinetto è la migliore, pluricontrollata, poco costosa e a ridotto impatto ambientale.
Non c’è bisogno di plastica, vetro, altra acqua ed energia per confezionare le bottiglie. L’Italia ha bisogno di 7 milioni di barili di petrolio all’anno solo per le bottiglie di plastica dell’acqua. Non c’è bisogno di autocarri che la trasportino, nè di smaltire i contenitori in discarica o impiegare altra energia per riciclarli.
Bere acqua del rubinetto fa bene alle tasche e all’ambiente. Eppure, non so voi: io continuo a vedere al supermercato gente che si riempie il carrello di bottiglie. Continuo a vedere bottiglie d’acqua, e non brocche, sui tavoli dei ristoranti.
Gli italiani, dicono le statistiche, l’anno scorso hanno consumato 200 litri a testa di acqua in bottiglia. Un’enormità . Gli inglesi 23 litri a testa, e già sono pentiti.
Sul’Independent la maggioranza degli inglesi vorrebbe bere acquea del rubinetto al ristorante
Da Ecologisti Democratici quanto spendono gli italiani per l’acqua in bottiglia
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di luca il 01/1/70
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marzo 24th, 2009 at 20:32
E’ molto difficile fare un commento su questo fenomeno perchè non c’è un solo motivo per preferire l’acqua minerale a quella della cannella. Il costo, il trasporto, una maggiore quantità di rifiuti, minore garanzia di qualità , eppure…….
Dispiace dirlo ma credo che sia una di quelle cose che provano la stupidità umana.
Saluti
marzo 24th, 2009 at 22:40
C’è una pizzeria che frequento che a tavola serve quella di rubinetto, opportunamente filtrata e depurata (casomai qualche “acquamineralmaniaco” fosse afflitto da paturnie), e sigillata in bottiglia, rigorosamente di vetro.
Fino a pochi mesi fa avevano quella “di marca”, ed a volte è triste constatare che alcuni locali della zona, pur avendo una fonte a pochissima distanza (Lissa, faccio pure il nome), servono bottiglie che hanno percorso centinaia di chilometri; e magari chi se le beve critica chi ha un suv o cose del genere…
Concludo riprendendo il discorso iniziale: è impressionante, mi hanno riferito i gestori, la mole di rifiuti in meno prodotta in una serata rispetto a prima; e non si tratta di un locale enorme, ad oggi non arriviamo a venti tavoli.
marzo 25th, 2009 at 13:39
Il nostro Circolo Arci Caffè Basaglia a Torino serve per principio solo acqua di rubinetto. E’ stata una dele primissime scelte fatte nelle linee guida di questo locale.
http://www.caffebasaglia.org
ciao
aprile 14th, 2009 at 15:54
Servite pure l’acqua del rubinetto,pero’ non fatela pagare,se no siete voi non a posto ,quanto ci guadagnate a litro,sicuramente di piu’ che su quella confezionata………….