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Animali e specie protette

Tonno nel Mediterraneo, Spagna e Giappone chiedono di fermare la pesca

tonno

Un autentico soprassalto di buonsenso. Chiedono di sospendere la cattura del tonno rosso del Mediterraneo, che è sull’orlo del collasso, anche la Spagna, ossia uno dei maggiori Paesi pescatori, e il Giappone, che è il principale consumatore.

Il Giappone che non si fa scrupolo di cacciare le balene vuole risparmiare il tonno del Mediterraneo. Più chiaro di così: la situazione è davvero grave.

Però – come ogni soprassalto di buonsenso che si rispetti – non è legge. Almeno: non ancora. Adesso spiego.

La richiesta di sospendere la pesca del tonno nel Mediterraneo è contenuta in una mozione votata dai delegati dei governi e delle associazioni non governative nell’ambito dei lavori legati al congresso della Iucn (Unione mondiale per la conservazione della natura), lo stesso che ha aggiornato la lista rossa delle specie a rischio di estinzione avvertendo che rischiano di sparire un quarto dei mammiferi, forse addirittura un terzo

La mozione chiede di sospendere la pesca del tonno nel Mediterraneo almeno fin quando la situazione non sarà riportata sotto controllo e non verranno create aree protette nei luoghi dove i tonni si riproducono e crescono.

La mozione chiede inoltre che le quote di pesca del tonno rosso vengano dimezzate come indicato dagli studi scientifici, e che la pesca venga fermata nei mesi di maggio e giugno, il periodo nel quale i tonni si riproducono.

E’ una richiesta, dicevo: non ancora una disposizione. Però potrebbe essere difficile non tener conto di un soprassalto di buonsenso. Voi che ne dite?

Dal Wwf anche Spagna e Giappone chiedono una moratoria della pesca del tonno rosso del Mediterraneo a rischio di estinzione

Su Il Velino tonno del Mediterraneo, Spagna e Giappone chiedono di fermare la pesca

Foto Flickr

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ott  08
15
alle 07:59
da maria

Ultimo commento:

di Claudio Goli il 01/1/70

@ geronimo & @ Federico

"Ma con una lingua così ricca e complessa come l'italiano perchè mai u...


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5 Commenti to “Tonno nel Mediterraneo, Spagna e Giappone chiedono di fermare la pesca”

  1. Geronimo dice:

    e che dobbiamo dire?
    Mi somiglia molto a chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati…Quando cominceremo a chiuderla prima?

  2. federico vannucci dice:

    Dunque: mi sembra di capire che esistono seri studi scientifici che parlano di “insostenibilità” degli attuali livelli di prelievo.

    In altre parole, questo significa che si sta intaccando “il capitale”, e che il procrastinare questi livelli di prelievo comporterà un sicuro depauperamento del capitale stesso.

    Vengono quindi proposte tutta una serie di misure (che mi sembrano tecnicamente ineccepibili).

    Ecco: credo che, per una specie soggetta ad un prelievo annuale di decine di migliaia di tonnellate, questo sia un modo di affrontare la questione davvero immensamente più responsabile che andare a strombazzare ai 4 venti che “il tonno rosso è in via di estinzione”, cosa quest’ultima che peraltro mi pare più che altro funzionale alla… visibilità del WWF e/o di questo stesso Blog!!!

  3. geronimo dice:

    Che buffo, avete fatto caso dei termini in cui la mette Federico?
    E peraltro ( a parte i soliti toni iperpolemici finali, come al solito sopra le righe ) è un modo di metterla giù assolutamente diffuso, lo si sente nei media e finanche in qualche pubblicazione “seria”.
    Quando parliamo di ecosistemi, di consistenza di popolazioni animali etc. diciamo “intaccare il capitale”, oppure “questi livelli di prelievo comporteranno un sicuro depauperamento del capitale stesso”.
    Ma con una lingua così ricca e complessa come l’italiano perchè mai usiamo gli stessi termini per parlare di conti correnti bancari e di ecologia?
    Siamo proprio sicuri che sia questa la terminologia adatta?
    E , se no, perchè viene così tanto usata?

  4. federico vannucci dice:

    Bèh Geronimo: io credo che l’Uomo, nei confronti dell’Ambiente, abbia grossomodo 3 possibilità.

    1) Prendere consapevolezza che, essendo parte di esso, deve giocoforza “attingere” alle sue Risorse (minerali, vegetali, animali ecc.), e per far questo utilizza i criteri Scientifici della Sostenibilità e della Rinnovabilità (almeno per quanto possibile), evitando magari l’ipocrisia di andare a sindacare sul “piatto” altrui, e subito dopo aver mangiato dal proprio!
    2) Attinga in maniera irresponsabile alle sue Risorse, creando una serie di depauperamenti e sconquassi agli Ecosistemi, al punto che si troverà nella stessa situazione di ogni altra specie che si trovi in condizioni di sovrannumero: inevitabilmente il crearsi di condizioni per le quali la specie stessa sarà DECIMATA in tempi brevi!
    3) Assumere un atteggiamento veneratorio verso l’Ambiente, cercando al contempo di provocare da subito il massimo del nocumento ai suoi consimili, nella speranza che l’Ambiente stesso non subisca gli effetti pur devastanti di una specie in sovrannumero ed oltremodo impattante quale la ns (”uomo cancro del Pianeta od Ambientalismo Malthusiano”).

    Questo è ovviamente un Forum di ambientalisti malthusiani…

  5. Claudio Goli dice:

    @ geronimo & @ Federico

    “Ma con una lingua così ricca e complessa come l’italiano perchè mai usiamo gli stessi termini per parlare di conti correnti bancari e di ecologia?”

    Naturalmente tali termini vengono usati da chi e’ convinto dell’onnipotenza del Sistema Economico, il quale ci avrebbe salvato, ci salva e ci salvera’ dalla rovina A PATTO di immolarci tutti sul sacro altare del Lavoro.

    Lo so, mi ripeto, ma l’Adorazione della Moneta e’ cosi’ lampante dalle suddette parole…
    Tali individui si vantano pure di comportarsi come al punto 2) del precedente intervento, con l’ignobile scusante che tanto, in ogni caso, “la specie stessa sarà DECIMATA in tempi brevi!”

    Rimarrebbe solo l’alternativa di cercare un forum allestito da chi sbava dietro il (genuflessione) Libero Mercato.

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