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Il picco del petrolio, non dell’ipocrisia

Anche se ufficialmente smentiscono, ormai gli addetti ai lavori sono consapevoli dell’imminente picco del petrolio, del fatto cioè che la produzione si appresta a declinare, o già declina. Addirittura la Shell parla di picco del petrolio nel 2015. C’è odore di ipocrisia in questo post del Times on line sulla fine del petrolio, perchè solo gli ex-qualcosa parlano apertamente di picco: non uno che sia tuttora in carica. Per chi è in carica, evidentemente, l’argomento continua a scottare. Se non è ipocrisia questa… Ma c’è altro.
Dunque sappiate che credono nell’imminente picco del petrolio l’ex presidente della Shell Inghilterra, l’ex segretario Usa per l’Energia, l’ex segretario per la Difesa Usa che è anche l’ex capo della Cia. E costui, James Schlesinger, ha fatto un’affermazione da incorniciare. Da incorniciare perchè è veramente, assolutamente sciocca: almeno secondo me. Ha detto cioè che è tremendamente difficile per i politici far capire alla gente che il petrolio sta finendo: la gente insomma ci crederà solo quando ne sarà colpita duramente e direttamente. Ora, a parte gli ex-qualcosa in Irlanda, avete mai sentito un politico dire – o anche solo sussurrare, insinuare – che il petrolio sta finendo? Io no, assolutamente. Anzi: tutti a parlare di crescita e di sviluppo. Grazie a quale fonte di energia, vorrei sapere. Così, quando il picco arriverà davvero, sarà un crudo risveglio. Il punto è che col petrolio, con tanto petrolio, noi facciamo tutto: viaggiamo, ci scaldiamo, mangiamo… I politici per farsi eleggere devono promettere che continueremo sempre più a viaggiare, scaldarci, mangiare… Non possono dirci che ormai stiamo per raschiare il fondo del barile. E’ questo il loro limite, è questa la loro colpa. Leggi Prove generali di picco del petrolio. Foto Flickr.
da maria
Ultimo commento:
di alfio galeotti il 01/1/70
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febbraio 16th, 2008 at 10:29
Riguardo i politici ed i giornalisti per i problemi dell’energia.
ho seguito ” Anno Zero ” giovedì scorso. C’erano Casini per i politici e Belpietro, direttore di Panorama, per i giornalisti.
Ambedue risolverebbero i nostri problemi energetici con il nucleare.
Interveniva a questo punto il Premio Nobel Carlo Rubbia, il quale in sostanza negava che il nucleare da fissione fosse la soluzione, sia per i costi, sia per il problema delle scorie ( occorrerebbero circa 20 centrali, una per regione)e considerato che non si riescono a farediscariche per i rifiuti domestici…e poi l’uranio usato come sostituto del petrolio avrebbe durata molto limitata.Ebbene, dato che il parere di Rubbia non coincideva con il parere del politico e del giornalista, questi lo interrompevano per dimostrare che loro ne sapevano più del premio Nobel. Rubbia non è contrario al nucleare, ma propone di investire in una ricerca che risolverebbe in tempi ragionevoli di tempo il problema delle scorie e del combustibile nucleare ( ciclo del Torio ). dette ricerche furono a suo tempo finanziate e Rubbia diresse l’Enea. I fondi sono stati tagliati, non so se dal governo Berlusconi o dal governo Prodi.Risultato: Rubbia se n’è andato in Spagna, sia per portare avanti queste ricerche, sia per le innovative centrali solari ad accumulo di calore. Morale: certi politici e certi giornalisti sono sensibili solo alle voci dei potentati economici. Parlano, parlano… non fanno niente. Quelli che parlano poco e fanno molto devono andarsene dall’Italia. Si potrà mai cambiare questo Paese?
febbraio 21st, 2008 at 21:23
sono perfettamente in accordo con te eccetto l’ultima frase:questo paese potra’ cambiare soltanto quando i suoi abitanti saranno persone educate e dotate di una ampia ed obiettiva capacita’ di discernere!non puo’ essere solo colpa di berlusconi o prodi se gli italiani amano soltanto ‘godere passivamente’(calcio,televisione,viaggi ecc.ecc.)!ricordi arnoldo foa’ che leggeva la divina commedia?ha avuto successo? no!!! benigni ha riempito piazze e televisioni!allora cosa ci facevano la’ gli italiani?ascoltavano o guardavano? a noi italiani piace piu’”guardare” che “fare”!morale della favola dovremmo tornare a preferire una giornata all’aria aperta invece che in centri commerciali,multisala,shopping selvaggio ecc.ecc.oppure a starcene in silenzio o a leggere qualcosa!per non parlare dei rifiuti che se lo volessimo veramente impareremmo a riciclare al massimo (com’è che io ci riesco abbastanza bene)come mai io vado in un supermercato dove trovo prodotti made in est-europe e di una qualita’ oserei dire eccellente con prezzi bassisimi ed e’ sempre vuoto? come mai da panorama euronics e compagnia vendono made in china a prezzi alti e di scarsa qualita’ e sono sempre pieni? ma ilproblema piu’ grosso, amio avviso e’ che anche dante alighieri descriveva l’italia come potremmo fare oggi! tiauguro una buona serata! alfio!!!g