Attenzione! Tra qualche giorno l'url di Blogeko diventerà www.blogeko.it
Clicca qui per aggiungere il nuovo indirizzo ai tuoi preferiti ed essere sicuro di trovarci!!
Modificare artificialmente il clima, la Shell vuol provare con la calce nel mare
Ci riprovano. Dopo i tentativi per modificare artificialmente il clima da parte di Planktos e Climos, che sono stati bloccati dalla conferenza Onu, ora va alla carica la Shell.
Si è innamorata di una reazione chimica: trasformare la roccia calcarea in ossido di calcio – la calce viva – e poi buttarlo in mare.
Il risultato sarebbe duplice: contrastare l’acidificazione degli oceani, e trasferire nel mare gran parte dell’anidride carbonica – il gas dell’effetto serra – che le attività umane hanno immesso nell’atmosfera. Ma c’è qualche problemino.
La reazione chimica che piace tanto alla Shell è stata presa in considerazione qualche anno fa anche dall’Ipcc, il gruppo di scienziati che, sotto l’egida dell’Onu, studia i cambiamenti climatici.
Secondo l’Ipcc, il processo per trasformare le rocce calcaree in calce richiede una gran quantità di energia, che allo stato attuale dei fatti di solito è di origine fossile. Con conseguente emissione di gran quantità di anidride carbonica nell’atmosfera.
Insomma, secondo l’Icpp in sostanza il gioco non vale la candela.
La Shell, dal canto suo, persegue l’ipotesi di trovare da qualche parte sulla Terra una zona ricca di rocce calcaree, e di trasformarle sul posto in calce grazie ad “energie naturali”: tratte cioè da rinnovabili o da gas naturali che spontaneamente si infiammano. Quindi senza emissioni supplementari di anidride carbonica.
Non ho trovato scritto quanta calce bisognerebbe buttare in mare per avere apprezzabili effetti sull’atmosfera, nè quanta energia “naturale” – tanta, comunque – sarebbe necessaria per compiere questo processo.
Nè ho trovato tracce dell’ipotesi di usare questa stessa “energia naturale” per le attività umane in sostituzione di quelle fossili, senza passare attraverso lo stadio della calce. Eppure anche questo sarebbe un bel modo di fare un piacere al pianeta.
Infine, avverte l’Ipcc, la reazione chimica in base alla quale la calce buttata in acqua ne abbassa l’acidità e favorisce l’assorbimento dell’anidride carbonica atmosferica funziona nelle provette dei laboratori.
Negli oceani, che sono un tantinello più complessi, non sappiamo. Nè abbiamo la possibilità , aggiungo, di svuotare la provetta e ricominciare tutto daccapo se emerge qualche imprevisto.
Infine, la Shell è una compagnia petrolifera. A me sembra che voglia semplicemente continuare a vendere il suo petrolio.
Su Discovery Channel modificare artificialmente il clima buttando calce in mare
Il sito internet Cquestrate, dedicato all’idea sponsorizzata dalla Shell di modificare artificialmente il clima gettando calce in mare
Il rapporto dell’Ipcc sulla possibilità di catturare l’anidride carbonica dell’atmosfera. Il capitolo 6 tratta della possibilità di farla assorbire dal mare
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di federico vannucci il 01/1/70
Questo significa che abbiamo trovato il modo di ...
Visualizza / Lascia un commento







luglio 23rd, 2008 at 19:36
liming del lago d’orta con 15.000 tonnellate di carbonato di calcio.
ma il lago d’orta ha un’area di 15,15 km2 e un volume di 1,3 km3,gli oceani sono solo un po’ piu’ grandi…
http://www.iii.to.cnr.it/laghi/orta/orta.htm
luglio 24th, 2008 at 14:17
Bene, john, anzi benissimo: ottima osservazione!
Questo significa che abbiamo trovato il modo di “stoccare” tutta la CO2 che vogliamo, ed in massima … tranquillità .
E questa è una notizia davvero sensazionale, che ha tutti i presupposti per tranquillizzare, finalmente, gli animi dei … catastrofisti del riscaldamento globale di (reale o presunta) origine antropica!!!