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Lavorare da casa può salvare il pianeta

Nell’era di Internet e delle nuove tecnologie lavorare da casa è possibile e sempre più aziende nel mondo se ne stanno rendendo conto.
Ancora oggi però non è facile convincere il proprio datore di lavoro della convenienza di lavorare a casa – sia per l’aziende che per il dipendente.
Oggi cercherò di fare il punto sui vantaggi legati al lavoro da casa partendo innanzitutto da quelli ambientali.
Secondo uno studio condotto da Sun Microsystem, nota per la sua politica favorevole al telelavoro (circa il 56% degli impiegati lo pratica), stare a casa 2,5 giorni a settimana fa risparmiare a ogni impiegato circa 5400 kilowattora all’anno solo per l’energia impiegata durante il lavoro.
Inoltre il consumo energetico delle apparecchiature in ufficio è circa il doppio rispetto a quelle di casa: 130 watt ogni ora contro 64.
Infine l’aspetto economico: evitando gli spostamenti casa-ufficio ogni impiegato risparmia circa 1700 dollari l’anno di carburante.
Per non parlare poi del tempo recuperato alla propria vita evitando gli spostamenti di cui sopra.
L’azienda, per concludere, risparmierebbe una quantità incalcolabile di denaro in apparecchiature, sede ecc. ecc.
Aspetti negativi? Ce ne sono, indubbiamente, almeno per l’impiegato. Uno su tutti la solitudine e la mancanza di contatti umani reali. Ma di fronte a così tanti vantaggi, una soluzione a quest’ultimo problema si può trovare certamente.
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Foto di Splorp via Flickr
da emiliano
Ultimo commento:
di Claudio Goli il 01/1/70
Temo che il telelavoro sia ostacolato dalle imprese perche' con esso verreb...
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ottobre 23rd, 2008 at 11:30
Magari… Ma qui in Italia il telelavoro è snobbato e la maggior parte delle volte sono solo fregature….
Complimenti per il blog molto interessante
ottobre 23rd, 2008 at 15:17
E’ quello che affermo da sempre, io ad esempio (ma anche almeno 50 dei miei colleghi) potrebbero svolgere il 90% del lavoro da casa senza aggiungere nulla che già non abbiano nella loro abitazione(i loro pc, spesso più di uno, la loro adsl, la loro linea telefonaica flat sui fissi tipo Wind oppure skype, la loro scrivania, la loro corrente…) facendoli tra-felici (ed un impiegato felice produce di più ed evita di darsi malato oppure lavora anche se ha la febbre da casa per non perdere il premio presenza senza andare ad infettare mezzo ufficio) e fando risparmiare molto soldi all’azienda (aumentando la produttività nel contempo) e moltissimi soldi ai dipendenti (visto che chi più chi meno passa 3-4 ore in auto al giorno a causa di un trasferimento dell’azienda 4 anni fa a 60+60Km )
QUanto inquinamento di meno ? quanti soldi in meno? Quante auto rottamate in meno ? (purtroppo anche x incidente ?).
Invece i titolari non prendono neppure in considerazione un’idea tanto pazza ! siamo arretrati ! tutti !
ottobre 23rd, 2008 at 15:40
anche il mio lavoro potrebbe essere fatto all’80% da casa. Il tempo risparmiato nei trasferimenti me lo ricomprerei accettando una riduzione dello stipendio.
ottobre 23rd, 2008 at 15:45
…oltretutto avrei anche il piacere di stare di più con la mia piccolina, risparmiando anche un po’ di soldi per l’asilo.
ottobre 25th, 2008 at 11:46
Sono d’accordissimo.
Temo che il telelavoro sia ostacolato dalle imprese perche’ con esso verrebbe meno lo status del capo: il padrone non sarebbe piu’ appagato dallo sbraitare contro questo o quel dipendente, il manager non sarebbe piu’ gratificato dal distribuire ordini a destra e a sinistra, insomma, il “leader” di fatto non sarebbe piu’ tale.
Tutto cio’ credo sia ancor piu’ vero nelle culture di tipo “mediterraneo” dove il capo rimane la’ in alto ed il resto del mondo a servirlo ai suoi piedi.
Comandare a bacchetta o redarguire un subordinato al telefono non darebbe lo stesso piacere.