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L’insalata in vendita già lavata è davvero pulita?

Per via della confezione, l’insalata che viene venduta già lavata e tagliata ha un impatto ambientale più pesante di quella sfusa. E in più costa un patrimonio.
Almeno, si può trasferirla direttamente dalla confezione al piatto? Sul Guardian sono usciti due articoli non tranquillizzanti.
Ad un convegno sulla sicurezza alimentare il professor Gadi Frankel, dell’Imperial College di Londra, ha sottolineato che l’insalata venduta come già lavata non è necessariamente sicura da mangiare, anche se il rischio è basso.
E una giornalista ha fatto eco, aggiungendo le confessioni, anonime, di un addetto al controllo di qualità .
Sostiene che le foglie sono lavate in un enorme contenitore in cui l’acqua viene cambiata solo una volta al giorno, e poi semplicemente rabboccata. Ovviamente, man mano si riempie sempre più di fango.
Il dosaggio del cloro per disinfettarla è regolato da un computer. Ma l’anonimo confidente aggiunge che talvolta ne vengono aggiunte dosi extra a mano.
L’insalata pronta viene acquistata a caro prezzo per risparmiare il tempo necessario a lavarla. Ma se le cose stanno così…
Oltre a questo, bisogna considerare la vaschetta o la busta di plastica della confezione. Lavorazioni inquinanti e dispendio di energia destinati a finire direttamente in pattumiera e poi ad alimentare le discariche.
Sul Guardian uno scienziato mette in guardia a proposito dell’insalata già lavata
Sul Guardian le confessioni anonime di un addetto al controllo di qualità dell’insalata
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di federico vannucci il 01/1/70
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settembre 5th, 2008 at 15:15
personalmente preferisco l’insalata sfusa, ma le rare volte che compro quella confezionata la lavo con acqua e bicarbonato, consiglio a tutti di farlo sempre
settembre 6th, 2008 at 13:40
vedi indagine delle iene:
http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=iene&data=2008/02/01&id=4552&categoria=puntata&from=iene
settembre 7th, 2008 at 10:57
Tutto vero, l’insalata in busta non è salutare (anche se io tutti i giorni la mangio e spesso dopo ore che l’ho tolta dal frigo in quanto in ufficio non c’è) ma ha spinto molta gente come me a consumare verdura, cosa che prima per ragioni di tempo (mi alzo alle 5,30 e torno a casa tardissimo) non facevo. Oggi mangio verdura varia tutti i giorni e nessun junk food!
Ho dovuto sciegliere tra il minore dei mali !
settembre 8th, 2008 at 17:56
Non ho mai pensato di aprire la busta e di mettere l’insalata direttamente nel piatto. La lavo sempre e molto e spesso aggiungo anch’io dell’amuchina o del bicarbonato, se proprio non la trovo perfetta l’adopero in aggiunta al minestrone quando non ho altra verdura da aggiungere. Non si tratta solo di cloro, di acqua non perfetta di lavaggio ma seppur raramente ho trovato pezzi di legno e foglie non commestibili perchè vecchie.Però, 1 volta ogni 14 contorni fa comodo averla in frigorifero, magari aggiungendo nel condimento anche del limone o dell’aceto.
Insomma, non fidarsi ciecamente, ma questo atteggiamento occorre usarlo con tutti i cibi che ingeriamo,specie nei ristoranti poco conosciuti o ospiti presso persone delle quali è nota la scarsa igiene o preparazione sull’arte culinaria…Come dire che cuochi non ci si improvvisa ma esperti buongustai occorre esserlo sempre e magari scartare quegli alimenti dei quali non ci fidiamo o che non apprezziamo come gusto.
settembre 8th, 2008 at 17:59
La compro raramente solo per necessità , ma la lavo sempre e … sorpresa, una volta ho trovato una lumaca!
settembre 8th, 2008 at 18:21
Una volta trovai un bruco. Verde, come le foglioline, e, sorpresa, vivo…
settembre 8th, 2008 at 18:25
Ma guarda! Se c’era una lumaca, significa che il prodotto era sicuramente biologico! Magari ci fossero sempre le lumache…se piace a loro che di insalata se ne intendono, possiamo stare tranquilli, del resto, anche l’insalata sfusa,spesso chi la vende tocca anche il denaro, viene esposta nei mercati al sole e alle mosche, spesso ne scarti quasi la metà perchè vi trovi di tutto dentro, quindi alla fine, chissà se non fosse meglio crearsi un orticello sul terrazzo…o mangiare solo pomodori e carote!Comunque questa insalata in busta è così comoda, specialmente la rucola, e occorre semmai scegliere le confezioni di insalata sceltissima, del resto come la carne e tutto il resto…ciao gabry
settembre 8th, 2008 at 18:55
è stata una magnifica idea vendere insalata e verdure già lavate, chissà quando andiamo nei ristoranti cosa ci propinano, mia nonna diceva “quel che passa ingrassa” ci creiamo qualche anticorpo in più e speriamo bene…..
settembre 8th, 2008 at 18:59
Come mai le persone si pongono il problema dell’insalata (che è comunque più pulita della carne… http://www.oltrelaspecie.org/download/noi_siamo_vegetariani.pdf …) e non si pongono il problema dei cadaveri di polli, conigli, maiali e mucche che penzolano in via di putrefazione dai ganci del macellaio? Eppure gli animali dei cui cadaveri le persone che si reputano “onnivore” mangiano anche loro l’insalata arrivando la concentrazione dei fertilizzanti negli animali al 14% in più rispetto agli stessi vegetali che si mangiano. E poi, diciamolo: convivo con un Medico, mi dà sempre tanti accorgimenti, ma anche lui le buste di insalata le apre e le versa direttamente nel piatto. E’ proprio vero che chi compra la carne mette in bocca di tutto ma sta a fare questioni sulla pagliuzza..
settembre 8th, 2008 at 19:04
qualche tempo fa , in merito all’isalata in busta , dalla trasmissione “LE IENE”, emerse che tale vardura inbusta va lavata comunque sempre e l’unico inconvegniete che puo’ accadere all’organismo umano (se non lavata accuratamente) e’ un effetto lassativo …. stitici fatevi largo!!!!
settembre 9th, 2008 at 17:57
Ecco, a proposito di adepti: ora che anche simoveganblu ha fatto la sua comparsa su questo Blog, direi che siamo proprio… al completo!!!