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Inventata l’auto che fa 180 chilometri con un litro di benzina

Un’auto che fa 180 chilometri di strada con un solo litro di benzina, ve l’immaginate che sogno? Ebbene, un gruppo di studenti indiani l’ha materializzato. Almeno sotto forma di prototipo.
Si tratta di un veicolo monoposto non esattamente confortevole, dal momento che bisogna guidarlo rimanendo distesi. Ma cosa non si fa per risparmiare inquinamento al pianeta. E denaro al portafoglio, anche.
La notizia è sul The Times of India. L’auto a super risparmio energetico è stata messa a punto da un gruppo di studenti di ingegneria di Bangalore.
Il progetto è costato 550.000 rupie, neanche 9.000 euro. Il prototipo pesa pochissimo, 55 chili appena. E’ molto aerodinamico e ha un carburatore ad alta efficienza.
Il motore è da 97 cc con una potenza di due cavalli. Le dimensioni: tre metri di lunghezza, 60 centimetri di larghezza e di altezza. Ecco, appunto: bisogna guidare sdraiati…
Su The Times of India inventata l’auto che fa 180 chilometri con un litro di benzina
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da maria
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di italba il 01/1/70
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novembre 6th, 2008 at 13:55
Questa cosa dà la misura di quanto un certo “ecologismo” miri più che altro all’umana autoflagellazione pagana, piuttosto che ad un vero “interesse” per l’Ambiente.
Se il petrolio è una risorsa FINITA, comunque finirà , sia che si facciano 18 km o che se ne facciano 180 con un lt.
Sotto l’aspetto meramente ecologico, il kilometraggio di un’auto a derivati del petrolio cambia ben poco!
Cambia semmai sotto l’aspetto UMANO, permettendo a noi di ottimizzare una risorsa che è alla base della “fortuna” della ns stessa specie: magari con il rovescio della medaglia di darci ulteriori opportunità di espansione numerica!
Ecologia non può che esser sinonimo di “rinnovabile” e “sostenibile”, piuttosto che di utilizzo di risorse non riproducibili ancorchè … a risparmio!!! Al limite si dovrebbe aver la consapevolezza che è proprio l’energia a buon mercato dalle fonti non rinnovabili che può permettere di “traghettarci” nell’usuale benessere a quelle ecologicamente più compatibili (piuttosto che auspicarne, da “bravi” iettatori di ambientalisti malthusiani quali siete, un prematuro esaurimento!).
novembre 6th, 2008 at 18:05
non essere eco-cinico. Sappiamo tutti che l’efficienza energetica in se non serve a nulla, se non spostare di qualche anno più avanti il disastro della crisi di risorse energetiche. Tuttavia, un conto è cadere in un buco e un altro è scivolare lungo una scarpata.
Utilizzando l’efficienza energetica, e soprattutto facendo in modo che questa non provochi un ulteriore aumento dei consumi, potremmo avere abbastanza tempo per cercare soluzioni che salvino parte della civiltà alla quale siamo così piacevolmente abituati. Senza parlare delle ricadute tecnologiche che le ricerche energetiche comportano a breve termine.
novembre 7th, 2008 at 06:39
D’accordissimo si con Federico sia con Paolo.
Devo dire che è comunque un passo rispetto ad un Suv
novembre 7th, 2008 at 08:23
Ok ma che succede nell’impatto con un suv? Si polverizza probabilmente. E poi perchè chiamarle auto? Esiste la definizione di microcar (più precisamente quadriciclo leggero: peso a vuoto inferiore a 350 kg, velocità massima di 45 km/h e cilindrata inferiore a 50 cc o con potenza entro i 4 kW/5,4 Cv).
Ok nessun quadriciclo leggero fino ad ora fa 180km con un litro di benzina ma finchè il “prototipo” non dimostrerà *su strada* quello che ha pubblicizzato per me non esiste. Poi è facile fare veicoli leggerissimi e aerodinamici alti 60 cm, mi meraviglierei se non facesse più di 15km/l.
novembre 7th, 2008 at 10:34
caro federico, le energie alternative sono in genere costose, per cui hanno bisogno di un utilizzo razzionale dell’energia.
Il fatto di utilizzare efficentemente e usare poca energia, potrebbe servire in futuro a fare il grande salto.
Ti ricordo che già adesso una parte non trascurabile dell’enrgia usata è sostenibile (cito solo l’energia idroelettrica)e altre per una percentuale che si avvicina al 10%.
Se l’efficenza energetica consentisse di arrivare al 90% di risparmio rispetto ai consumi attuali, questa percentuale di energia potrebbe essere fornita GIA’ DA ORA dalle fonti rinnovabili.
Non è un’utopia.
Basta citare il caso delle case ecologice (il termine efficente è migliore)
che riescono a consumare meno del dieci per cento dell’energia di una casa tradizionale.
In campo dei trasporti su gomma ad esempio basterebbe un sistema che permetta di viaggiare in quattro per auto e avremmo già risparmiato l’80%.
Nel trasporto merci, basterebbe usare il treno in modo efficente ed ecco li’ un ulteriore risparmio dell’80%, in campo industriale sicuramente c’è la possibilità di analoghi risparmi.
Come vedi le potenzialità sono enormi anche senza altissima tecnologia.
Io sono contento che ci sia un mezzo come questo fatto dagli indiani.
In caso di crisi ci consente comunque di spostarci, anche se non proprio comodamente, ma sempre mweglio di restare fermi.
Sono tante cose allo stato di progetto.
Le stesse critiche le dovresti fare alle case costruttrici che producono ogni tanto macchine che consumano di meno.
novembre 7th, 2008 at 11:38
["le energie alternative sono in genere costose, per cui hanno bisogno di un utilizzo razzionale dell'energia."]
Giusto, david, ma questo è semmai un buon motivo per augurarsi che le tradizionali risorse non riproducibili durino così a lungo da “avere abbastanza tempo per cercare soluzioni che salvino parte della civiltà alla quale siamo così piacevolmente abituati.”, come giustamente osserva Marani.
E l’efficienza energetica sarà semmai importante nell’ottica di fornirci questo maggior tempo che ci “traghetti” alle rinnovabili/alternative economicamente convenienti, e/o comunque propedeutica per poterle sfruttare in maniera paritaria a quella maggiormente energivora attuale…
Chi invece plaude al fatto che l’efficienza energetica (sulle non rinnovabili) possa di per sè far “risparmiare” emissioni di CO2, direi che ha un approccio che non si può considerare Ecologico, ma semmai Ideologico.
Capisco che questa distinzione può apparire capziosa, ma con tutti i finti ambientalisti (magari vegetariani) che ci sono in giro, mi sembra necessario finanche cavillare…
P.S.: tutta l’enfasi posta sulle “limitazioni alle emissioni di CO2″ mi sembra assolutamente pretestuosa ed ideologica, dal momento che è logico presumere che le risorse fossili saranno sfruttate abbastanza a fondo (almeno fin quando non diverranno economicamente non convenienti). Che quindi siano 10, 50, 100 o 200 gli anni nelle quali verranno sfruttare, non cambia di una virgola il totale delle emissioni di CO2! Ma dal momento che sono una risorsa FINITA, è semmai ovvio che, prima o poi, dovremmo comunque rivolgerci completamente alle rinnovabili…
novembre 7th, 2008 at 16:06
160 Km (teorici) al litro per 55Kg (veri) di peso e 97cc di cilindrata ? che schifo di invenzione, il massimo dell’inefficienza !
Con la mia Peugeot 407 1.6 Hdi nel mio percorso giornaliero misto urbano/estraurbano faccio REALMENTE 20Km con un litro (di gasolio) cioè consumo “solo” 8 volte di più dell’auto indiana ma con auto che pesa 26 volte in più, 16 volte più grande di cilindrata, con due o quattro persone normalmente a bordo, aria condizionata e fari accesi, ecc.
novembre 7th, 2008 at 18:03
le auto sono ancora troppo pesanti, sono poco aerodinamiche e poco efficenti.
e purtroppo ancora sono totalmente assenti sulle strade, come diceva roberto, quadricicli leggeri, magari più sicuri e comodi di questo prototipo.
progetti come questo dovrebbero essere d’esempio, o perlomeno essere uno spunto.
novembre 8th, 2008 at 15:46
Il primo problema è il motore endotermico: circa il sessanta percento dell’energia ottenuta se ne va in calore.
Il resto se ne va in perdide dovute agli organi meccanici (trasmissione), ed all’ultimo posto abbiamo resistenza aerodinamica, attrito volvente, accessori.
Tanto è stato fatto in termini di efficienza per quanto riguarda i motori endotermici, ma per quanto si giri attorno si avrà qualche punto percentuale in più nel rendimento.
Rendimento che rimarrà sempre lontano da quello di un motore elettrico.
novembre 8th, 2008 at 20:16
Stever, ipotizzo che questo quadriciclo non abbia motore diesel e soprattutto non abbia l’iniezione diretta come la tua auto. Comunque 20 km/l reali per un diesel non mi sembra niente di speciale. E la chiamano pure innovazione.
Ripeto, esiste uno scooter 50 cc che fa 76 km/l reali, costa 1000 euro. La sicurezza di un mezzo a due ruote è più o meno quella di un quadriciclo leggero, manca una copertura da condizioni meteorologiche avverse ma nessuno dice di usarlo 365 giorni l’anno. Non serve cercare l’auto elettrica poco costosa ma con la massima autonomia possibile, soluzioni energeticamente efficiente esistono fin da ieri.
novembre 9th, 2008 at 16:44
Ah, lo scooter è il Gamax Spillo.
novembre 9th, 2008 at 21:45
atrito volvente e resistenza dell’aria all’ultimo posto.. insomma.. sono poi quelle le forze da vincere. è propio lì che ancora si può fare molto. insomma cazzo ma se è vero che quel coso fa 180 km/l.. è un miracolo no? figuriamoci poi se al posto di un motore a scoppio ne avesse uno elettrico o ad aria compressa.
lo scuter, si va bene ma quando piove, d’inverno? gran parte dei gas serra viene dalle auto, non serve un mezzo in + da usare quando fuori fa caldo e non piove.. serve un’auto in -, e un mezzo che non inquini, non emetta gas serra, e che sia economico, leggero, coperto e poi bello da vedere.
e nn un mezzo che sia progettato per fare il maggior danno possibile in caso d’incidente..
novembre 10th, 2008 at 10:41
Un’auto così è un puro esercizio di stile, come tanti altri. A parte l’utilizzabilità del veicolo, non tiene sicuramente conto di tutta una serie di vincoli legislativi, come ad esempio quelli sulla sicurezza che obbligano ad avere certi contenuti e certe strutture. Quindi inutile fare confronti con le vetture che circolano attualmente.
novembre 10th, 2008 at 14:17
lo stile ha a che fare con l’estetica, qua invece mi sembra che sia più l’esercizio di un’ingegnere. che poi sono un gruppo di studenti, vabè.
sentiamo cosa dice margherita ak a proposito dell’inutilità dell’effetto fotoelettrico studiato da einstein.
http://it.youtube.com/watch?v=E64JYJ49aNs
non è propio giusto il paragone.. è per rendere l’idea di quanto sia importante l’inutilità quando è frutto della ricerca, della voglia di conoscere le cose..
riguardo i vincoli legislativi sulla sicurezza.. bè la legge è un mezzo nn il fine. le leggi si riscrivono, se ne fanno di nuove. i dirigenti politici se ne vanno, i governi cadono, BERLUSCONI MUORE. e poi non è detto che non sia possibile progettare strutture allo stesso stempo leggere e sicure. un esempio? la sonda Pathfinder atterrata su marte grazie ad airbags esterni ad una velocità che avrebbe poturo raggiungere i 25m/s, se nn sbaglio 90Km/h.
cè poi anche da dire che la sicurezza nn è solo passiva, è anche e soprattutto uno stile di guida. ed è lì che bisognerebbe ‘investire’…
novembre 10th, 2008 at 17:50
Attrito volvente e resistenza dell’aria non si possono vincere: non ci muoviamo su di una lastra di ghiaccio in presenza del vuoto assoluto. Gli attriti, semmai, si riducono.
Posto quindi che la maggior entità di spreco se ne va con il motore, trovo razionale dire che in una graduatoria discendente agli ultimi posti troviamo le resistenze al rotolamento e quelle aerodinamiche. Qualcosa si può sempre “limare”, ma non aspettiamoci miracoli.
Inoltre i motori a scoppio non li faremo sparire dall’oggi al domani con la bacchetta magica, è inutile sognare: ce li terremo ancora per qualche anno; saranno sempre più puliti, quello sì (tra un euro tre ed un euro quattro con fap la differenza a naso si sente), consumeranno qualcosina di meno a parità di cilindrata, ma un periodo di transizione lo dovremo avere.
Qualche buon esempio, seppur ora io mi riferisca ad un ibrido, c’è, ed è il caso della nuova Lexus RS400h: fino a settanta chilometri orari (che non son pochi) può marciare utilizzando solo il motore elettrico. Torniamo con la mente ad una decina d’anni fa: simili prestazioni erano impensabili.
novembre 11th, 2008 at 09:21
per federico (se mi legge ancora)
Forse mi son spiegato male o non hai capito.
Visto che le rinnovabili hanno, e forse avranno, costi superiori alle energie fossili, per ridurre i costi (adesso e in futuro) l’efficenza è fondamentale.
Visto che i risultati di efficenza sono possibili e auspicabili, e visto che tutto sommato DEVONO essere raggiunti, tanto vale farlo ora.
Il fatto poi che la ricerca ha bisogno di tempo ( e soldi)per manifestarsi, porta a vantaggio di ridurre per quanto possibile ORA l’impatto delle fonti fossili, e il tempo (piu’ ce ne’ meglio è )è una cosa fondamentale per avere un atterraggio morbido.Forse non sono bravo a spiegarmi, ne chiedo scusa
novembre 11th, 2008 at 11:22
Dunque David: tu nel tuo “ragionamento” hai affermato che sarebbe possibile, fin da ora, far “girare il mondo” con il 90% di energia rinnovabile.
Mi sembra quindi che tu ti sia spiegato benissimo: sono io che sono invece oltremodo “limitato”, dal momento che altro non saprei definire questo tuo “ragionamento” se non … pura UTOPIA!!!
Sai com’è: io consumatore di “cadaveri”, non posso mica aver la prespicacia dei supremi vegan-vegetariani!
In ogni caso, per non correre il rischio di fraintendimenti alle mie affermazioni, condivido il fatto che debba esser percorsa la strada dell’efficienza energetica, dal momento che questa fa parte integrante di quello stesso “traghettamento”, che dalle non rinnovabili dovrà prima o poi portarci alle rinnovabili: prima o poi, appunto, e chi sa se io, te e/o la ns generazione riuscirà a veder quel giorno…
novembre 11th, 2008 at 15:38
la lexus è un’auto.. io parlavo di un quadriciclo leggero. altro che limature. cmq mi pare di capire che non sei l’esperto che dai ad intendere.. o sbaglio?
è inutile sognare..
questa me la segno
novembre 11th, 2008 at 15:39
federico, tu sempre più arrogante e ignorante, bravo, continua così.
novembre 11th, 2008 at 17:55
Caro Simone, io non do ad intendere nulla, se la si pensa diversamente pazienza, i modi di interpretare le cose cambiano da persona a persona.
Orbene, quando scrivo se ho dubbi o se non ricordo qualcosa lo premetto, diversamente mi informo da fonti autorevoli, com’è mia consuetudine fare molto, molto frequentemente. Oppure chiedo, non vedendoci nulla di peccaminoso.
Bene e meglio se qualcuno mi corregge, ma con dati oggettivi alla mano, non con con sterili vaniloqui.
Però, se vogliamo fare i puntigliosi Lexus è una marca (il segmento di lusso della Toyota), ed RX400h è attualmente considerato un s.u.v. (sport utility vehicle): quel che è certo è che non si tratta di uno… “scuter”.
Se intendo che di strada se ne deve e se ne può percorrere ancora tanta, visto che così è stato una volta arrivati al suddetto veicolo ibrido in ragione delle continue evoluzioni tecnologiche, sono più chiaro?
In conclusione, riprendendo quanto esposto all’inizio, penso che abbiamo tutti diritto ad un nostro spazio personale di ignoranza.
novembre 11th, 2008 at 22:45
allora tiziano..
cito dal manuale cremonese di meccanica, parte specialistica. nn è che abbia sta voglia d’andare a ripassare. giusto per rendere l’idea.
1 ‘..la potenza necessaria al movimento.. è data dalla somma di potenze necessarie per VINCERE la resistenza di rotolamento..’
2 ‘Forze agenti sul veicolo: la reist al moto è dovuta alla resistenza al rotolamento delle ruote, alla resist aerodin e all’eventuale pendenza della strada.’
3 ‘..per sottolineare l’IMPORTANZA dell’ottimizzazione Aerodinamica delle forme ai fini della diminuzione di cx (coefficente di resist aerodinamica)nella fig.y è riportato l’incremento di cx…’
4 ‘Tabella; ripartizione dell’energia in moto rettilineo a velocità 120km/h, massa veicolo 1000kg:
rotolamento 18%, atriti interni 8%, AERODINAMICA 74%’
detto questo, se io prendo una struttura tubolare tipo quella del vogatore (la macchinina che andava a spinta di braccia in un post precedente) con ruote piccole (strette) che oppongono poca resistenza, ci monto un motore elettrico con batterie al litio (è vero hanno rentimento notev superiore a quello di un mot a scoppio) o meglio (visto che nn cè litio per tutti) un mot ad aria compressa con bombola in carbonio (che mi spinga al max a 100, 120km/h), ricopro il tutto con fibra di carbonio o alluminio e materiale plastico o resine (per le trasparenze, il parabrezza) per farne un’abitacolo il più posibile aerodin, e presto molta attenzione affinchè il peso complessivo nn superi, per es, nn sò, i 200, 300kg..
ecco allora che ho ottenuto, con un pò di immaginazione, un veicolo RIVOLUZIONARIO! un quadriciclo leggero. altro che limature!
novembre 11th, 2008 at 23:11
1) sì
2) rimanda al puno 1
3) e 4) ovvio che dipende dal cx: un tir è un “muro” in movimento, un’auto da formula uno una “freccia”. Com’è ovvio che tanti fattori influiscono contemporaneamente: se avessimo un forte vento laterale, ad esempio, le cose cambierebbero!
Naturale poi che anche la massa influisce: ci vuol più energia per spostare una tonnellata anziché cinquecento chilogrammi.
Per inciso, mi riferivo ad autoveicoli “tradizionali”, quelli che vediamo quotidianamente, ecco perché parlavo di “limature” intese come riduzioni; se non ricordo male (in caso contrario sbaglio di poco) attualmente il miglior cx appartiene alla Prius.
Se si creano veicoli come quelli cui ti riferisci, tra materiali di nuova concezione (ad esempio l’ora costosissimo aerogel anziché il vetro) etc., è pur certo che a parità di strada percorsa rispetto ad un veicolo “tradizionale” i consumi non vengono “limati”, bensì tagliati di brutto.
Sul litio non nutro speranze, di questo passo diventerà più prezioso dell’oro
‘Notte.
novembre 11th, 2008 at 23:46
oh’ finalmente ci siam capiti.
ma l’aerogel, almeno per quello che ho potuto vedere in un video, mi sà che è un mat un pò fragile, e non mi sembra molto trasparente. poi si è costosissimo. per un parabrezza sarebbe meglio qualcosa tipo il plexiglas, o un materiale composito, a strati, in mat plastico e vetro, x ridurre al min il peso e conferirgli durezza e +vita.
a proposito di vetro ho scoperto che esiste un mat chiamato vetro cellulare espanso.. non è trasparente ma è un buon isolante termoacustico, ha buona resistenza a compressione.. secondo me sarebbe valito, nn so, forse, per isolare le pareti in mattoni dall’umidità di risalita e tagliare i ponti termici. e non credo costi troppo.
così, giusto una curiosità , a proosito di mat innovativi..
marzo 21st, 2009 at 18:25
180 km con un litro per un veicolo del genere non è un granché. L’attuale record nella categoria motori a scoppio è di 3.410 km al litro, per la categoria fuel cell 3.836. Potete controllare sul sito della Shell Eco Marathon http://www.shell.com/home/content/eco-marathon-en/faqs/did_you_know.html
Saluti,
Italo A.