Attenzione! Tra qualche giorno l'url di Blogeko diventerà www.blogeko.it
Clicca qui per aggiungere il nuovo indirizzo ai tuoi preferiti ed essere sicuro di trovarci!!
Inaugurato il rigassificatore di Rovigo di fronte al Parco del Delta del Po

Dopo il sì del Consiglio di Stato al rigassificatore di Livorno, è stato inaugurato sabato quello di Rovigo, un impianto offshore proprio di fronte al Parco del Delta del Po.
Il nuovo impianto di rigassificazione è stato costruito ad Algesiras (Gibilterra) e dopo 16 giorni di navigazione è stato condotto in Italia e per la precisione di fronte a Porto Levante, a 15 chilometri dalla terraferma.
L’impianto, già sostenuto dal Governo di sinistra, permetterà all’Italia, sin dall’inverno 2009-2010, di importare otto miliardi di metri cubi di gas, circa il 10% del fabbisogno nazionale.
E proprio perché già la sinistra lo aveva sostenuto, l’ex ministro Bersani ha pensato bene di rivendicarne l’ideazione e la realizzazione affermando che “Berlusconi è andato a metterci il cappello sopra” e aggiungendo: “lui faccia il prossimo per cui, se governeremo noi, lo lasceremo inaugurare a lui”.
La polemica insomma si gioca sulla fuffa, mentre i fatti realmente importanti passano in second’ordine.
E cioé che si sta dando il via alla devastazione di un’area protetta come quella del Delta del Po, nella quale non bastava l’idea di convertire a carbone la centrale di Porto Tolle, ma ci voleva un bell’impianto offshore proprio a largo della costa.
Sembra proprio, insomma, che in Italia ci sia una spiccata capacità nel saper scegliere le zone migliori dove costruire impianti di tale impatto ambientale: e quindi ecco il rigassificatore di Livorno nel bel mezzo del Santuario dei cetacei e quello di Rovigo proprio di fronte al Parco del Delta del Po.
Se poi si vuole tornare alla fuffa, Berlusconi ha inoltre dichiarato che si andrà avanti con l’idea del Governo di ricorrere all’energia nucleare, mentre riprenderà il via il progetto per il Ponte di Messina e per la Tav.
Insomma, possiamo dormire sonni tranquilli. Siamo veramente in buone mani.
Rigassificatore su Wikipedia
Foto e via Il Messaggero
da emiliano
Ultimo commento:
di mario il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento







settembre 22nd, 2008 at 11:54
Tutte opere innutili.E si fanno promotori del “progresso” coi nostri soldi che potrebbe essere usati per cose utili e non per cose che hanno motivo di essere costruite solo per quattro impresari
settembre 22nd, 2008 at 14:05
Ma dai, diamo un po’ di fiducia a queste grandi menti che, poveri loro, lavorano per il bene del paese dalle sette del mattino alle nove di sera. Sopportando pure gli impegni davanti ai magistrati che se la prendono sempre e solo con loro…
A proposito ma i permessi per cementificare l’Adriatico ci sono tutti?
settembre 22nd, 2008 at 14:39
Scusate un attimo, ma la politica del “no a tutto” mi sembra quella che è stata determinante nel … far rimanere “a casa” il verdismo politico alle recenti elezioni!
Ora, capisco che gli adepti si devono pur consolare, ed a tal proposito si auto-incentivano dopo essersi “rifugiati” in blog come questo, che appunto raccolgono “il meglio” del vegan-vegetarianesimo, dei centri sociali, dell’”arcobaleno”, dei “biologi ribelli”: del “rispettosissimo” animal-ambientalismo del “sentire verde” in senso lato, insomma…
Ma è sicuramente questa “malsana” Società ad avercela con voi, supremi detentori di Ogni Conoscenza e di Ogni Consapevolezza, e come tali gli unici ad avere la “verità in tasca”…
settembre 22nd, 2008 at 15:11
Salvo poi lagnarsi, Federico, quando a causa di un ambiente (in senso lato) malsano ci si comporta come galline in una stia, beccandosi ferocemente a vicenda. La distruzione dell’ambiente, paesaggio compreso, non è una questione puramente estetica: ne va della qualità della vita nel suo complesso. Gli effetti negativi della distruzione dell’ambiente, che già ci colpiscono pesantemente, sono talmente variegati che talora fatichiamo pure a riconoscerli per quel che sono. E, bada bene, non sono soltanto danni di carattere “fisico”!
Ti sei sentito un tantino nervosetto, ultimamente? Io sì, e molto. E l’ambiente (in senso lato) conta moltissimo nel determinare stati d’animo di quel genere. Potrei essere più dettagliato, ma non è questa la sede.
P.S. Detto questo, concordo nel riconoscere che di questi tempi l’ambientalismo si manifesta spesso sotto forma di moda, perdendo ogni credibilità . Ma quello è ambientalismo di nome, non di fatto.
settembre 26th, 2008 at 07:50
mamma mia!!!! mi viene da piangere…in mano a chi stiamo!!! mandiamoli a casa!!!
gennaio 23rd, 2009 at 17:23
mamma che rompi balle! ma non vi va mai bene nulla. Solo critiche e nessuna proposta