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Ikoma, la città che in nome dell’ecologia elimina i distributori automatici

Consumano energia sempre, vengono usati una volta ogni tanto. Una città giapponese di circa 120.000 abitanti, Ikoma, dà il buon esempio. Ha deciso di eliminare tutti i distributori automatici, tipo quelli delle bibite o delle sigarette.
Hanno calcolato che, se il Giappone facesse a meno di tutti i suoi 5,4 milioni di distributori automatici, potrebbe spegnere una delle sue 55 centrali nucleari.
La decisione di Ikoma fa il paio con quella di Kamikatsu, il paesino del Giappone che non produce rifiuti.
I distributori automatici dovranno sparire da Ikoma entro ottobre. Consentiti solo alcuni apparecchi a risparmio energetico nelle palestre.
Per il momento ne sono rimasti in funzione 39, compresi quelli per le sigarette.
In effetti, di rado di fronte ad un distributore automatico si pensa a quanta elettricità consuma, soprattutto se contiene bibite o panini da mantenere al fresco.
Non ho trovato aziende che, proponendo le apparecchiature in vendita o in noleggio, ne specifichino anche i consumi. E in ogni caso il display è sempre acceso.
Mi sono imbattuta solo in un dispositivo che ottimizza la refrigerazione e spegne il display luminoso quando tutt’attorno non ci sono clienti. Chi lo vuole installare pare che risparmi il 35-40% di energia elettrica. Non so se al sindaco di Ikoma basterebbe.
Su Treehugger Ikoma, la città che in nome dell’ecologia elimina i distributori automatici
Il dispositivo per diminuire il consumo di energia da parte dei distributori automatici
Foto Flickr
da maria
Ultimo commento:
di federico vannucci il 01/1/70
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luglio 29th, 2008 at 12:44
A mio avviso,a parte i distributori frigoriferi, che per ovvie ragioni devono rimanere sempre accesi, per tutti gli altri, basterebbe dotarli di un pulsante che li accende e di un sensore che li spegne quando si ritira il prodotto selezionato
luglio 29th, 2008 at 15:39
premesso che sarebbe meglio eliminare il concetto di sigaretta dalla nostra vita, credo che i distributori automatici dovrebbero essere sovratassati, in modo da ridurne la produzione ftura. comunque una buona idea, come potrebbero fare distributori di bevande o cibo con un bottone per accendere la luce, almeno quella si risparmia di notte. certo, il futuro indica una strada senza distributori automatici, simbolo dell’età del consumismo.
luglio 29th, 2008 at 15:46
Cioè, fammi capire, rigitans: auspichi forse un ritorno… all’era delle caverne?!!
Temo che i pregiudizi ideologici che tu manifesti siano decisamente pericolosi in termini di Civiltà e Civile Convivenza.
Credo che la Società Civile dovrebbe stare sempre più attenta, nel futuro, alle espressioni di puro fondamentalismo, magari ipocritamente “camuffate” dalla volontà di “salvare il mondo”…
luglio 29th, 2008 at 16:54
Caro Federico,
incuriosito ho messo il tuo nome su un motore di ricerca; devo dire che non mi sono stupito nel vedere il tuo attivismo e la tua popolarita in rete.
Ho trovato un sito interessante, in cui un associazione di Caccia agli uccelli acquatici ti fa i complimenti.
http://www.anatidi.it/area/eventi.asp?id_evento=12
Se sei cosi favorevole della caccia, non dovrebbe dispiacerti tornare all’eta delle caverne… li si cacciava tantissimissimo, e non solo uccelli indifesi ^_^.
luglio 29th, 2008 at 17:05
No, guarda Diego, che io sono più che altro favorevole alla Ruralità in senso lato.
Uno “stile di vita” sicuramente diametramente opposto al buonismo (od … all’intolleranza!) degli animal-ambientalisti di città !
Ti rammento altresì che secondo le più “accreditate” teorie dell’anti-specismo (comunque compresi i VVV: vegetariani, vegani e vegetaliani), la ns specie in origine era frugivora: sembra tuttavia che esista qualche confusione di fondo sul termine “origine”…
P.S.: voi cittadini, più o meno “ambientalisti”, per quel che mi riguarda avete la piena libertà di agire come meglio credete. Almeno finchè non andate a ledere le libertà altrui, od a voler imporre il vostro “stile di vita” al vostro prossimo, esercizio nel quale mi sembra dimostriate una naturale predisposizione… (come fra le righe leggo nella parole di rigitans!).
luglio 29th, 2008 at 19:02
la caccia non ha niente a che fare con il rurale. sparare con un fucile agli uccelli è un tiro a segno, un gioco, niente di più. piuttosto bisognerebbe aprire la caccia a quelli come te.. non te la prendere, io scherzo..
luglio 30th, 2008 at 08:50
Credo che qui si rischia di andare O.T., comunque…
Non ho tirato io in ballo la caccia, “sport” che peraltro nemmeno pratico: ma che ha senz’altro il mio massimo rispetto.
In effetti la tua osservazione ha un fondo di verità : bisogna infratti riconoscere che fra la caccia come “espressione di Ruralità ” nell’ambito di una gestione programmata di “prelievo sostenibile di risorsa rinnovabile”, ed il mero “tiro al bersaglio” (ancora una volta più consono al cacciatore… cittadino!!), ci corre una gran bella differenza!
P.S.: onestamente, quelli che affermano di non voler fare “alcuna distinzione fra un topo e un bambino”, non ho mai avuto l’impressione che scherzassero: forse, a scherzare… “con il fuoco”, sono coloro che ne hanno una così grande considerazione (od …ingenuità ?), da metter questi “signori” in posti strategici di comando della ns Società , od a far propaganda Ideologica nelle Scuole…
luglio 30th, 2008 at 18:17
a vannucci, ma fammi il piacere va…sei”ruralista” ma hai a che dire di ciò che dico io…i veri ruralisti la pensano anche peggio del sottoscritto.
sei tu che sei ideologizzato, scommetto che prima di rispondere sei passato per il mio blog, e siccome i miei discorsi politici non ti sono piaciuti, mi hai risposto picche.
di distributori automatici possiamo farne tranquillamente a meno, non si muore. comunque non ho detto che vanno tolti e basta, e che impegnerò la mia vita per farlo, ho espresso una mia libera opinione per un ecologismo serio e razionale. se a te non sta bene libero di esprimerti, senza infangare le opinioni altrui e fare caccia alle streghe.
grazie
luglio 30th, 2008 at 21:23
A me preoccupa questa scelta di togliere i distributori automatici.
Questa legge se venisse presa in considerazione anche in italia, almeno in questo momento farebbe dei danni.
perchè nella categoria dei distributori automatici ci sono anche quelli che distribuiscono latte e detersivi alla spina.
e ho paura che con la solita scusa dell’ecologia o risparmio energetico in realtà siano questi ultimi che vogliono togliere di mezzo. ho detto “per il momento” perchè la gente non si è ancora riabituata a rifornirsi alla fonte. dopo di chè preferirei trovarmi di fronte il contadino o… piuttosto che un marchingegno.
luglio 31st, 2008 at 10:30
Mah, rigitans. Se questa frase non ha alcun significato ideologico, nè auspica alcun “ritorno alle caverne”, evidentemente ho mal interpretato io…
“…il futuro indica una strada senza distributori automatici, simbolo dell’età del consumismo.“.
P.S.: comunque io mi ero rivolto a te in forma anche interrogativa, auspicando un eventuale tuo chiarimento… E’ quindi possibile che io non abbia ancora capito ciò che tu volevi dire!