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Energie

I tagli della Legge finanziaria 2009, l’ambiente diventa un bonsai

berlusconi

La prossima Finanziaria riduce l’ambiente ad una specie di bonsai.

Il Wwf Italia ha analizzato il disegno di legge sulla Finanziaria 2009 e il bilancio previsionale del ministero dell’Ambiente.

Ebbene, solo il 2,4% delle risorse pubbliche sarà destinato alla tutela dell’ambiente terrestre e marino, ad interventi in campo energetico e all’attuazione del Protocollo di Kyoto.

In compenso (si fa per dire…) le cosiddette “infrastrutture strategiche” come autostrade e linee ferroviarie ad alta velocità, energivore e ad elevato impatto ambientale, riceveranno il 6,8% dell’ammontare dell’intera manovra.

Il Wwf sottolinea poi il taglio strutturale in tre anni in termini reali del 52% delle risorse assegnate al Ministero dell’Ambiente.

E attenzione. La misera quota del 2,4% all’ambiente si raggiunge solo se si considerano anche gli stanziamenti previsti per la mobilità sostenibile, l’efficienza energetica e il Fondo rotativo per l’attuazione del Protocollo di Kyoto.

Altrimenti le risorse destinate nel 2009 alle voci ambientali “tradizionali”, tipo aree protette, difesa del suolo, difesa del mare, bonifiche, specie a rischio di estinzione, ammontano a un esiguo 1,5% dell’intera manovra.

E volete sapere come hanno rimediato ai mancati incassi derivanti dall’abolizione dell’Ici sulla prima casa? Con tagli vari, fra cui 394 milioni di euro al solo trasporto pubblico locale.

Il trasporto pubblico locale! Proprio quello di cui ci sarebbe più bisogno per risparmiare (in un momento come questo, poi…) e per inquinare di meno.

Ma, si sa, i ministri sono terrorizzati dall’idea che gli italiani posino l’auto si mettano ad usare in massa i mezzi pubblici.

Tagliano bus e treni e in cosa spendono? Il rilancio del nucleare, secondo il Wwf, potrà costare nei prossimi decenni al Paese tra i 30 e gli 80 miliardi di euro. E poi, vedete un po’ voi per chi votare.

Il comunicato stampa del Wwf Italia: i tagli della Legge finanziaria 2009, l’ambiente diventa un bonsai

Leggi Che fine farà l’ambiente con il centro-destra?

Foto Flickr

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ott  08
15
alle 10:50
da maria

Ultimo commento:

di L’occhio di Romolo » Notizie 15 ottobre 2008 il 01/1/70

[...] Il comunicato WWF sui tagli della Finanziaria 2009 all’ambiente: mega infrastrutture e giga...


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15 Commenti to “I tagli della Legge finanziaria 2009, l’ambiente diventa un bonsai”

  1. federico vannucci dice:

    Che sia finalmente giunta l’ora che lo scandaloso sperpero di risorse pubbliche destinate a “foraggiare” il WWF, i suoi amici e gli “amici degli amici” (vedi anche i “Verdi arcobaleno”), subisca un definitivo … taglio?!!!

    Bèh, se la Lobby Animal-Ambientalista inizia a “battere i piedi” come sta facendo ora il WWF (che negli anni ha dilapidato MILIARDI DI EURO nella cosiddetta “gestione” della Aree Protette, Parchi in primis: o quanto altrettanto viene dilapidato per mantenere vita natural durante i trovatelli per sostentare la …Lobby dei Canili più o meno municipali!), forse c’è davvero speranza…

    Se poi teniamo conto dei risparmi ricavati dalla “rottamazione” del Ministro dei Verdi Alfonso Pecoraio Scanio (vedi “il Sola che Ride”), allora possiamo compiacerci del fatto che abbiamo “realizzato” ben più di una Finanziaria!!!
    http://digiland.libero.it/forum/viewtopic.php?t=403736

  2. Paolo Marani dice:

    Sig. Federico Vannucci,
    non si vergogna nemmeno un po delle boiate che scrive ?
    Lei crede davvero che la tutela dell’ambiente consista solo nell’attività del WWF e nella campagna per salvare la foca monaca ?

    Lei respira aria ? Beve acqua ? Mangia cibo ? Vorrebbe respirare aria inquinata, acqua contaminata, cibo coltivato sui rifiuti tossici ?

    Allora fa bene a pensare come la pensa, sono certamente soldi buttati al vento, tanto lei sicuramente si rifornisce in un supermercato dove la merce proviene da un altro pianeta.

    Tutela dell’ambiente significa in primis garantire il nostro futuro, ogni soldo NON speso per l’ambiente è davvero speso per qualcosa della quale noi, alla lunga, non ne trarremo alcun beneficio.

    Neppure il suo caro sig.B sarebbe così pateticamente refrattario alle elementari norme di buon senso civico come lei dimostra di essere.

  3. federico vannucci dice:

    Vai, eccone un altro della sinistra radicale che se ne viene fuori con le sue invettive.

    Sembra proprio che ultimamente io stia toccando dei “tasti dolenti”, a giudicare dalle reazioni rabbiose di questi signori: vien quindi da pensare chè la “puppa” stia per loro davvero finendo, od è comunque stata messa in discussione!

    Oppure, come osservava mio nonno, non è che “la rabbia impotente dei defenestrati”?!!!

    P.S.: “Vorrebbe respirare aria inquinata, acqua contaminata, cibo coltivato sui rifiuti tossici?”
    Certo che vorrei! Tanto lo sanno tutti, su questo Blog, che io son “grullo”, stante tutte le “boiate che scrivo”!!!
    2P.S.: riesce perlomeno a fare uno sforzo per quanto enorme di “libertarietà”, permmettendo a me di pensare (!!!) che ogni soldo non dato ai suoi amici della nota compagine di cui ho fatto cenno nel precedente post (compresi i “costi sociali del non fare” del Ministro Verde), è quantomeno un soldo ben risparmiato?!!!

  4. roberto dice:

    Il costo sociale dei verdi in confronto a quello di altri partiti è ridicolo. Non che li voglia difendere, è anche giusto che se ne siano andati…essere ambientalisti non significa essere verdi (dei quali non sono mai venuto a sapere di nessuna iniziativa nazionale o provinciale, insomma non ho mai capito cosa facevano. ma probabilmente mi sarò informato poco io, a parte qualche spesuccia da parte del presidente e di suo fratello)

    “Lei crede davvero che la tutela dell’ambiente consista solo nell’attività del WWF e nella campagna per salvare la foca monaca ?”
    Purtroppo in Italia in troppi, la maggioranza pensa e crede che salvaguardia dell’ambiente significhi questo.

  5. daniele dice:

    Non mi sentirei in grado di giudicare verdi ne wwf, so solo che tra un centrodestra che taglia i fondi per l’ambiente e un centrosinistra che li trasforma in mazzette qui siamo nella m..

  6. geronimo dice:

    Beh, rispondere a Federico non ne vale neanche la pena; si qualifica da solo per quello che è, anche se togliete quelle “simpatiche” invettive con cui è solito condire i suoi discorsi.
    Vale invece la pena osservarlo, studiarlo dal punto di vista sociologico per capire cosa frulla nel ventre molle di questa società in decadimento.
    Da questo punto di vista è un esemplare perfetto; pro-caccia, qualunquista di destra, anti-vegetariani, spesso in polemica con l’uso di energie alternative, negazionista rispetto al riscaldamento globale, gli stanno sulle palle anche i volontari dei canili…e sempre sempre aggressivamente contro associazioni ambientaliste, verdi, ogni sfumatura della sinistra.
    Il signorino dice che per quelli di sinistra è finita la pacchia, che erano tutte balle: bene, ci spieghi lui cosa sta accadendo all’economia, e come ne usciremo…Poi, non resterà che aspettare e vedere fra un pò di mesi dove saranno finite le sue brillanti argomentazioni.
    Per Roberto e Daniele; non sono dei Verdi, non voglio difenderli d’ufficio e comunque non spetta a me.
    Però guardate che i Verdi in Italia di battaglie ne hanno fatte centinaia, forse migliaia.Si può naturalmente non condividerle ma non si può dire che non hanno fatto nulla oppure appiattirli su un episodio marginale gonfiato a più non posso dai media in mano a Berlusconi su presunti illeciti di Pecoraro Scanio ( cos’è, il bove che dice cornuto all’asino? ).
    E non sono per niente d’accordo neanche sull’equidistanza centrodestra-centrosinistra.
    Ma avremo modo di riparlarne presto, vedrete…

  7. Aldo dice:

    Mi sento di dire che ambientalismo e contrapposizioni sinistra/destra non devono e non possono avere nulla a che fare. Non come rapporto di causa/effetto, per lo meno. Magari come pura coincidenza, ma anche questo andrebbe verificato.

    Nego recisamente che la sinistra abbia mai affrontato (in Italia) il tema ambientale con la dovuta serietà. Anche quello dei Verdi [di nome ma non di fatto] è sempre stato un ambientalismo debole, debolissimo, ammesso che sia mai stato definibile ambientalismo. Debole perché ha sempre messo da parte con colpevole intenzionalità la questione del rapporto quantitativo tra popolazione e territorio nelle questioni di casa nostra. Probabilmente per non toccare un tema inviso alla “sinistra”: la inderogabile necessità di regolare i flussi migratori reali in modo tale da permettere il naturale calo della popolazione dimorante sul nostro territorio. Ora qualcuno mi dirà (dimostrando così che mi sono spiegato male anche questa volta) che sono razzista e tutto il solito bla, bla, bla che ne consegue… oh, be’: faccia pure, posso sopravvivere.

  8. geronimo dice:

    Dunque, Aldo, tutto gira attorno alla decrescita di popolazione sul territorio, mi par di capire.
    Dunque la Sinistra e i Verdi non si pongono il problema o se lo pongono poco e male, dici.
    Io credo che il legame popolazione-territorio la sinistra se lo ponga a dir poco da 150 anni ( prova, se non l’hai fatto ancora, a dare un’occhiata a Marx ).
    Solo che fa anche un’analisi del modo in cui sono organizzate le società umane, del come e perchè si è arrivati a certe strutture economiche; e alcune correnti della sinistra ( che è molto vasta, credimi ) hanno provato anche ad abbozzare alcune previsioni su cosa sarebbe accaduto in futuro e…ops, sembra proprio che c’abbiano preso, se apro un qualsiasi quotidiano di oggi.
    L’ambientalismo, in queste impostazioni, trova una sua precisa collocazione in termini di sviluppo della contraddizione fra capitale e ambiente;quindi, di sicuro c’è almeno un ambientalismo di sinistra.
    Certo, pensare di affrontare la sovrappopolazione e le migrazioni ( temi assolutamente centrali ed esplosivi ) semplicemente scaricandole sulle vittime ( qui non entrano, si arrangino a casa loro ) oltre ad essere intrinsecamente razzista è anche di corto respiro e alla lunga semplicemente impraticabile; il mio può essere un bla,bla ma questa posizione non va da nessuna parte, men che meno ottiene l’effetto desiderato.

  9. simone dice:

    scusa aldo, semmai il problema della sovrappopolazione bisognerebbe risolverlo limitando le nascite (x tutti), no? per lo meno sarebbe equo. chiudere le frontiere invece sarebbe discriminazione razziale.
    quindi, in questo caso, sbagli.

  10. Aldo dice:

    Geronimo: “[...] oltre ad essere intrinsecamente razzista [...]“
    Ti consiglio di consultare un vocabolario e confrontarlo col mio commento precedente. Noterai che non ho fatto alcun cenno alla razza, né intendevo lasciarlo sottinteso, dunque… bla, bla, bla.

    Simone: “[...] chiudere le frontiere invece sarebbe discriminazione razziale [...]“
    Dall’estero arriva anche un sacco di gente della mia stessa razza. Mi riferivo anche a loro, per cui anche questo è bla, bla,bla.

    Simone: “il problema della sovrappopolazione bisognerebbe risolverlo limitando le nascite (x tutti)”

    Su questo sono d’accordo. Semplicemente osservo che in Italia, nonostante la nefasta ripresa degli ultimi anni, abbiamo tutt’ora un tasso di natalità medio compatibile con un calo locale della popolazione. Dunque, il problema nel nostro caso (l’unico sul quale potremmo intervenire con qualche speranza di riuscita), è dato esclusivamente dallo squilibrio migratorio: Arriva più gente di quanta se ne vada, e questo (se non altro da un punto di vista ambientale) non va per niente bene. Su questo occorrerebbe invertire la rotta. Prova a proporlo a chi ha in mano le redini, indipendentemente dal fatto che sia di destra o di sinistra, poi raccontami come è andata a finire.

    Ambientalismo debole, ribadisco, quello di chi non vuole prendere in considerazione questi fenomeni e attuare i dovuti correttivi. Senza quei correttivi, parlare di ambiente è parlare d’aria fritta.

  11. simone dice:

    chiudere le frontiere per chiunque non sia italiano, mi spiace, ma è comunque discriminatorio.. e non è, in una visione globale, una soluzione.
    soprattutto è ingiusto nei confronti di chi verrebbe in italia per sfuggire alla sete, alla fame, la guerra, la schiavitù.

  12. Aldo dice:

    Geronimo, allora smettiamo di blaterare di difesa dell’ambiente, perché è un blaterare senza senso e senza finalità. Anzi, sai che ti dico? Lo faccio per primo a partire da questo blog, che non visiterò più, tanto serve solo a farmi tenere il PC acceso per mezz’ora in più al giorno (non me ne voglia Maria se faccio questa affermazione). Ciao.

  13. federico vannucci dice:

    Visto che analisi più o meno fantasiose vengono fatte sul sottoscritto, mi permetto di farne una pure io.

    Che esista un “ambientalismo di sinistra”, ed in particolare un “ambientalismo” della cosiddetta “sinistra radicale od arcobaleno” che dir si voglia, è un dato di fatto: anche se, per fortuna aggiungo io, almeno non è più … parlamentare!!!

    Riguardo invece l’effettiva “sostanza” di questo ambientalismo, la si può ben desumere dal libro “Verdi fuori, rossi dentro. L’inganno ambientalista”, dove gli autori hanno in questo caso perfettamente centrato il nocciolo della questione.

    Almeno, ovviamente, dal mio modesto punto di vista.

    P.S.: ho però avuto più volte occasioni di constatare come nella sinistra (quella però senza le… sfumature radicali!) il tema sia affrontanto in maniera ben più seria e pertinente.

    2P.S.: apprendo con costernazione che una delle poche “luci” di questo Blog potrebbe presto “spengersi”… In effetti, cercare di costruire un dialogo con degli “ambientalisti” di facciata e di mero opportunismo/ideologia, è di minima assolutamente inutile!

  14. Luca Sorano dice:

    Ammazza che decerebrato questo Federico Vannucci… speriamo che quelli come lui si estinguano presto.

  15. L’occhio di Romolo » Notizie 15 ottobre 2008 dice:

    [...] Il comunicato WWF sui tagli della Finanziaria 2009 all’ambiente: mega infrastrutture e giga-centrali nucleari = fine trasporto pubblico, parchi, vedi anche quì (da Sbilanciamoci), da Blogeko; [...]

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