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Energie

I pescatori dopo lo sciopero ricevono aiuti, ma gasolio e tonno sono finiti

tonno

A furia di protestare per il caro gasolio, i pescatori riceveranno aiuti dall’Unione Europea. Altri arriveranno dal Governo italiano, compresa – udite! – l’eliminazione del canone tv.

Il carburante è aumentato perchè l’epoca dell’energia a basso costo è finita. Altro che aiuti! Sarebbe meglio investire per vivere e lavorare con meno energia.

I pescatori vogliono ora che l’Unione Europea faccia dietrofront sulla fine anticipata della pesca del tonno, ormai a rischio di estinzione, decisa perchè qualcuno ha, come dire, pescato nel torbido. Indovinate un po’ chi è stato…

Lo stop anticipato imposto dall’Unione Europea alla pesca del tonno con reti a paranza è entrato in vigore lunedì per Francia, Italia, Grecia, Cipro e Malta, e lunedì prossimo sarà esteso alla Spagna.

Il commissario europeo alla Pesca ha (finora) respinto le richieste di fare dietrofront citando numerose mancanze di adempimenti e di controlli sul rispetto delle quote pesca. Che sono già di manica larga, aggiungo io.

Ha detto che otto navi francesi hanno anticipato l’inizio della pesca di tre settimane – si sono giustificate dicendo che in quel lasso di tempo non hanno catturato nulla – e che alcuni pescherecci italiani hanno già superato del 100-240% le catture di tonno loro assegnate.

Accantono il problema dell’illegalità diffusa nelle quote pesca, che pure non è secondario. Mi soffermo sull’umore dei pescatori che è ben riassunto in questo commento, più colorito della sintesi che recita: ci avete seccato con le limitazioni, dateci piuttosto il gasolio a buon mercato.

Il ministro Zaia si accoda, e chiede per l’Italia una proroga della stagione di pesca del tonno.

I pescatori, appena terminato lo sciopero per il gasolio troppo caro, hanno ora bloccato il porto commerciale di Salerno per via del tonno.

Come dargli torto? I nostri governanti, con gli aiuti per il caro gasolio, hanno appena mandato loro il messaggio che si può continuare col business as usual.

Non importa se l’energia a buon mercato è finita, non importa se il mare è sempre più vuoto di pesce. Spolpiamo le lische ed evitiamo di organizzarci per il futuro. Dopo di me il diluvio, disse in Francia Luigi XV. E in effetti già il suo successore fece pieno naufragio.

Su Agi gli aiuti dell’Unione Europea ai pescatori dopo la protesta per il caro gasolio e il decreto in preparazione per gli aiuti dal Governo italiano

Su Reuters gli abusi che hanno portato l’Unione Europea a bloccare la pesca del tonno

Su Agi il ministro Zaia chiede che continui la pesca del tonno

Su La città di Salerno i pescatori bloccano il porto per protestare contro lo stop alla pesca del tonno

Foto Flickr

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giu  08
19
alle 08:00
da maria

Ultimo commento:

di roberto il 01/1/70

...
cos'è un tentativo di commuoverci? e poi mica siamo noi a decidere il prezzo del gasolio ahaha.


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12 Commenti to “I pescatori dopo lo sciopero ricevono aiuti, ma gasolio e tonno sono finiti”

  1. federico vannucci dice:

    Onestamente fa un po’ specie tutta questa ironia di bassa lega, da parte di chi se ne sta tranquillamente seduto davanti ad un computer, su chi invece, per portare “la pagnotta” a casa, si fa un culo tanto…
    Poi, per carità: è nell’interesse di tutti che ci sia una buona pescosità, ed ogni “iniziativa” in questo senso non può che essere ben accolta…

  2. flavio dice:

    In realtà condannare i demoniaci saccheggiatori dei mari è sacrosanto. I pescatori sn un flagello.
    Mi duole però sentire una sorta di strisciante ironia verso il governo che mancava nell’epoca oscura della Tirannia rossa che anche essa non aveva fatto nulla per difendere i tonni… ma non importa ognuno ha proprie idee.

  3. federico vannucci dice:

    Eccone un altro con la “pancia piena” che, dal suo “piedistallo”, taccia con i suoi giudizi coloro che la pancia, purtroppo, altrettanto piena non la hanno…

  4. roberto dice:

    Tu la pancia piena non la hai, federico? pure gli indigeni nelle località dove ci sono le più grandi foreste al mondo vendono illegalmente e non acri da disboscare in cambio della pagnotta (o meglio delle briciole). Ma non mi venire a dire che è giusto.
    Non so che aiuti riceveranno i pescatori ma ho letto recentemente che le barche sono molto ma molto obsolete (e quindi consumano pure molto). Perchè devono romperci le balle con gli euro4-5-6 e per le barche non fanno niente? Perchè i pescatori non firmano una petizione-moratoria per cessare la pesca di specie in via di estinzione?

  5. federico vannucci dice:

    Allora, andiamo con ordine! Per quanto riguarda i pescatori, TUTTO IL RISPETTO per chi si guadagna da vivere facendosi un mazzo tanto. Le “petizioni”, invece, sono certo più consone per certi “intellettualoidi” che il rispetto verso gli ONESTI LAVORATORI non sanno nemmeno cosa sia. Nè, da quello che è dato di capire, delle “specie in via di estinzione”: ché lo sanno anche i BAMBINI che non sono certo “oggetto di pesca”… In ogni caso, sarebbe opportuno che la GESTIONE DELLE SPECIE ITTICHE oggetto di prelievo sia fatta in maniera SCIENTIFICA (ammesso e non concesso che già non lo sia adesso…), piuttosto che basarsi sulle “uscite” dei suddetti intellettualoidi, nonchè di qualche ADEPTO del PAGANESIMO AMBIENTALISTA…

  6. Tiziano M. dice:

    “[...] molto obsolete (e quindi consumano pure molto) [...]“

    Anche una tonnellata al giorno di carburante.

  7. federico vannucci dice:

    Stai a vedere che, ora, piuttosto che il traffico navale in senso lato, TUTTE LE COLPE dell’inquinamento dei mari e della loro “distruzione”, sia da imputare ai pescatori ed alle loro “obsolete” barche (chè poi, se sono davvero COSI’ OBSOLETE, chissà che DANNI riescono a fare con la pesca…).

  8. roberto dice:

    Il punto non è il rispetto per chi si guadagna da vivere onestamente facendosi un mazzo tanto, ci mancherebbe. E’ che il rispetto per l’onesto lavoro non sempre va a braccetto con il rispetto della natura e dell’ambiente. Un lavoratore nella fabbrica della kleenex può anche farsi un mazzo tanto per sfamare a malapena 4 o 6 figli ma se la kleenex va a tagliare legno illegale in brasile non ce n’è! Non è colpa sua ovviamente, ma è il sistema dello sfruttamento natura che è insostenibile. Insostenibile significa che può andar bene fino ad un certo punto ma poi il pianeta ti presenta il conto, che sia in riscaldamento globale abbattimento della biodiversità o inquinamento nell’aria delle città, delle falde acquifere o desertificazione.
    Odio le petizioni (soprattutto online) perchè sono inutili, intendevo una campagna per una moratoria per vietare la pesca di specie in via di estinzione o a rischio. Non c’è nulla di intellettualoide, gli onesti lavoratori dovrebbero farsi un pochino più furbi perchè se non è il petrolio è la pescosità che diminuisce; se un tipo di pesca si esaurisce i primi a perderci (e tanto) sono loro. Poi che fanno pregano Dio perchè piovano pesci? Se le specie in via di estinzione non sono oggetto di pesca e lo sanno anche i bambini perchè al supermercato trovo tonno pinna rossa e merluzzo?

  9. roberto dice:

    Chi ha parlato di inquinamento e colpa dell’inquinamento? Io mi riferivo ai consumi, leggi bene. Stiamo parlando delle lamentele dei pescatori non degli equipaggi delle navi da crociera, per questo parlo del rinnovamento delle barche ad uso pesca e non di tutte le navi circolanti al mondo.
    “L’età media della flotta italiana è di 28 anni”. non preoccuparti tanto per i pescatori italiani, perchè 6 chili di pesce che mangiamo su 10 sono importati e la metà di quello che viene importato viaggia in aereo.

  10. Flavio dice:

    I pescatori hanno devastato i mari perchè sono rapaci di tonni!
    E meritano la Vendetta europea sulle loro teste. Nessun rispetto per i bracconieri dei mari!

  11. rosario dice:

    io sono un piccolo bambino figlio di un pescatore di reti e di tonni mi chiamo rosario rinaldi miol padre ogni anno sta 3 mesi o avvolte pure 4 fuori casa per pescare i tonni il mio papà a 40 anni e sono 17 anni che pesca i tonni questa anno mi a detto che
    non a preso i tonni i miei zii e i miei cugini fanno lo stesso mestiere del mio papà
    e anche loro nn hanno pescato niente e ora mio padre non puo tornare nemmeno a casa per mezzo dello sciopero vi dico a voi di abbasare i prezzi del gasolio e di dargli a tutte le tonnali altri 10 giorni e poi basta
    e vi dico una cosa non e giusto che le altre barche che non sono italiane devono pescare
    prima o detto che mio padre non aveva pescato niente i francesi si sono abbuffati e noi italiani non abbiamo pescato niente vi dico a tutti che la (LEGGE E UGUALI PER TUTTE LE NAZIONI NO SOLO L ‘ ITALIA ) ARRIVEDERCI E CO0RDIALI SALUTI ROSARIO RINALDI UN PICCOLO BAMBINO DI 11 ANNI
    ROSARIO RINALDI

  12. roberto dice:


    cos’è un tentativo di commuoverci? e poi mica siamo noi a decidere il prezzo del gasolio ahaha.

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