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I cambiamenti ambientali in Africa visti dal satellite
I cambiamenti ambientali in Africa visti dal satellite. E che cambiamenti.
E’ uscito ieri l’Atlante dell’Africa a cura dell’Unep, il programma ambientale delle Nazioni Unite.
Le nevi del Kilimanjaro, di questo passo, spariranno nel 2020. La deforestazione avanza a ritmo di 4 milioni di ettari all’anno: un’estensione pari a quella della Svizzera, un ritmo doppio rispetto alla media planetaria.
Ma l’acqua! Guardate le foto dal satellite del lago Ciad dal 1972 ad oggi.

Situato al margine inferiore del Sahara, è (sarebbe…) il settimo lago più grande del mondo e vi si affacciano quattro Paesi: Nigeria, Niger, Ciad e Camerun.
Le dimensioni da sempre variano in ragione delle precipitazioni e della stagione. In teoria, al termine della stagione delle piogge dovrebbe essere sui 25.000 chilometri quadrati. Così recita(va)no almeno gli atlanti.

Dagli Anni 60 le piogge sono diminuite. Contemporaneamente è aumentato il prelievo d’acqua a scopi agricoli. Così la superficie del lago Ciad è diminuita del 95% in soli 35 anni.

Ultimamente le cose sono migliorate, un po’ d’acqua è tornata. Ma il lago Ciad continua ad essere il fantasma di se stesso.
in Africa, dice l’Atlante, 300 milioni di persone devono fare i conti con la scarsità d’acqua e, tenendo conto dei cambiamenti climatici, ci si aspetta che entro il 2050 nell’area sub sahariana aumentino di un terzo le aree colpite dalla siccità .
L’Atlante dell’Africa dell’Unep, dal quale sono tratte le immagini
Il comunicato stampa dell’Unep che presenta l’Atlante dell’Africa
Su Reuters l’Atlante dell’Africa dell’Unep
Leggi La distruzione delle foreste in Papua Nuova Giunea vista dal satellite
da maria
Ultimo commento:
di Paolo Marani il 01/1/70
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giugno 11th, 2008 at 12:52
Il prosciugamento del lago ciad è stato causato dall’uomo, non dai cambiamenti climatici