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Governo diviso sul ripristino degli sgravi fiscali all’efficienza energetica

Decreto legge che decurta gli sgravi fiscali destinati a chi investe nell’efficienza energetica, la protesta è servita e le cose si muovono. Il Governo si divide, addirittura!
Due ministri – Giulio Tremonti, Economia, e Stefania Prestigiacomo, Ambiente – annunciano che il provvedimento verrà modificato. Secondo l’uno solo parzialmente, secondo l’altra completamente.
Devono solo più mettersi d’accordo. La speranza ora è che gli sgravi vengano ripristinati completamente. Comunque…
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Comunque il ministro dell’Economia Tremonti dice che sparirà la cancellazione retroattiva degli sgravi fiscali per chi ha sostituito i serramenti, ha installato i pannelli solari o una caldaia più efficiente.
Però, a sentire Tremonti, chi investe d’ora in poi nell’efficienza energetica non potrà più contare sugli sgravi.
Il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo, invece, ha fatto sapere di aver presentato un emendamento che ripristina per intero gli sgravi fiscali.
Ripristina cioè gli sgravi sia per gli investimenti passati sia per quelli futuri
Mi pare di poter annunciare che uno dei due ministri dovrà fare retromarcia. O dire che le sue parole sono state mal interpretate.
E’ sempre on line la petizione che chiede di mantenere gli sgravi fiscali per il passato e per il futuro. E fra Tremonti e Prestigiacomo, sono curiosa di vedere come andrà a finire.
Su Rainews24 Governo diviso sul ripristino degli sgravi fiscali all’efficienza energetica
da maria
Ultimo commento:
di Tiziano M. il 01/1/70
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dicembre 4th, 2008 at 12:35
Il danno però è già compiuto.
La sfiducia serpeggia, ed anche mantenendo gli sgravi molti rinunceranno a spendere in ristrutturazioni energetiche, almeno per il momento.
Davvero il governo più ostile all’ambiente che mai abbiamo avuto… complimenti!
dicembre 4th, 2008 at 14:35
In un decreto addirittura 2 cose “mai viste” prima:
- la retroattivitÃ
- il silenzio diniego
assurde proprio.
Per il resto quoto Paolo, il governo meno ambientalista mai visto.
Bisogna capire le loro priorità e perchè l’hanno fatto: forse Putin non era contento (non è una ipotesi così peregrina come può sembrare). Difficile pensare che la retroattività potesse essere applicata, credo fosse una mossa politica per “abituare” all’idea che i soldi non ci sono e quindi bisogna tagliare (poi vabbeh, soldi al ponte al nucleare) ma una teoria possibile credo possa riguardare Putin ed il gas russo.
Saluti
dicembre 4th, 2008 at 14:50
Una retromarcia: “Se è a rischio il bonus fiscale del 55%, non c’è più convenienza”, ed è così che tanti idraulici si son ritrovati il magazzino pieno di pannelli solari da installare nel 2009…