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Eolico

Albania, energia eolica pericolosa

karaburun albania

In Albania dovrebbe sorgere la più grande centrale eolica d’Europa. Un’impianto da 500 MW autorizzato a dicembre dal governo albanese, con tanto di elettrodotto tra Valona e Brindisi Sud, che dovrebbe servire a trasportare in Italia l’energia eolica prodotta in Albania. Nel progetto è coinvolta la Moncada Costruzioni di Agrigento, il quinto produttore italiano di energia eolica. Ma c’è un ma… Seguitemi e vi spiego.

La megacentrale eolica dovrebbe sorgere infatti, all’interno della riserva naturale di Karaburun, una penisola (vedi foto) che ambisce a diventare addirittura parco naturale. Questo ha spinto le associazioni locali, composte da Birdwatch Albania, Eartwatch Albania e Mountaineering Federation of Albania, ad opporsi al progetto. Ora, la riflessione è questa: ben venga l’energia eolica, ma non a costo di sacrificare l’ambiente che ci circonda. E soprattutto mi chiedo se non si stia riproponendo sul versante dell rinnovabili ciò che l’Enel sta tentando di fare in Slovacchia con il nucleare, ottenendo facili autorizzazioni in paesi dove la normativa, probabilmente, è un po’ più flessibile – tanto per usare un eufemismo. Mi sbaglierò, ma sento puzza di tutto questo. Foto Flickr.

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feb  08
27
alle 02:56
da emiliano

Ultimo commento:

di zenuni il 01/1/70

Bravi ragazzi,sono interesato sull cuesta tema,voglio sentire il vostro opinione.


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8 Commenti to “Albania, energia eolica pericolosa”

  1. Aldo dice:

    Perché non piazzare quelle torri eoliche in città? Che so, sulla prima serie dei monti che, ad esempio da Genova, guardano direttamente a mare. O, per stare in Liguria, sui monti abbondantemente abbrustoliti dai ripetuti incendi nei pressi di Varazze e dintorni, o di Deiva, o…

    Invece, guarda caso, si mettono sempre gli occhi addosso alle ultime aree ancora ambientalmente passabili, per devastarle senza ritegno. Si vuole proprio trasformare TUTTO il territorio in una porcheria. Vergogna!

  2. paolo dice:

    A volte sono davvero sconfortato dalla totale insipienza e stupidità del movimento Verde in Italia. L’energia Eolica la si fa dove c’è vento e come qualsiasi altra attività umana ha un impatto sull’ambieente.
    Si tratta di scegliere come sempre accade quale sia il male minore. L’italia sfortunatamente ha poco vento costante ed allora francamente stare a discutere se fare il parco eolico o no equivale se stare a discutere se continuare a bruciare carbone/petrolio/gas o no.
    Quindi ben vengano i megaparchi, gli ultraparchi i fantaparchi eolici da 100000 di mulini a vento.
    Saluti

  3. Aldo dice:

    Paolo, sui monti che ho citato non ci sarebbe vento? Scherzi? Ci tira sempre un’aria da staccar le orecchie!

    Sono certo che di città e aree già abbondantemente sfruttate ove tira un sacco di vento e ove si potrebbero costruire torri eoliche dall’ottima efficenza ne esistano parecchie, in Italia. Senza intaccare le poche zone ambientalmente ancora accettabili del nostro territorio nazionale. Inoltre, costruendo i parchi eolici nelle città (ove l’elettricità viene impiegata principalmente) si ridurrebbero significativamente i costi determinati dalla distribuzione elettrica.

    Aggiungo a pie’ di pagina che la tua osservazione sull’impatto ambientale implicito nelle attività umane conforta e rafforza la mia convinzione che sarebbe opportuno adoperarsi affinché la stessa presenza umana sul territorio possa ridursi da un punto di vista numerico. Ma questa è un’altra storia.

  4. cyberbiscottato dice:

    A basse quote in città tira meno vento rispetto a una zona rurale nella stessa regione, in quanto le “asperità” rappresentate dagli edifici “frenano” il vento sovrastante la città.
    Lo stesso generatore messo in città invece che in campagna nella stessa regione produrrebbe meno.

  5. Adriano dice:

    Eolico, fotovoltaico, nucleare, biomassa, ecc.ecc…
    Ne parliamo perché ci rendiamo conto che stiamo cadendo.
    Un buon saggio pur di non cadere fa un passo in dietro.
    Secondo me l’unica soluzione anche se apparentemente sembra dolorosa è di fare un passo indietro.
    Ma dovremmo essere tutti d’accordo e questo è il vero problema,
    Il problema è l’energia? Spegniamo tutto o quasi e anziché passare le ore a lavorare per produrre l’inutile voluto da questo consumismo, incontriamoci, facciamo come fa ancora la parte sana dei brasiliani: Loro lavorano solo per comperarsi due cose: carta igienica e una rete di birra il resto se lo procurano nell’orto o con scambi con il vicino. Il resto del tempo lo passano con gli amici a discutere del più o del meno…con calma.

  6. Arian dice:

    Io che vi scrivo sono Albanese e vi voglio fare sapere il NOSTRO punto di vista. Ben venga la linea di collegamento ed anche l’energia eolica, ma non ad ogni costo e distrugendo une dei siti piu belli dela costa Albanese e Mediterranea. Non lasceremo MAI Moncada di construire il parco eolico dentro la Riserva Naturale di Karaburuni. E da vergoniarsi che un paese membro della EU come Italia abbia dei standarti doppi al riguardo dei valori ambientali. Faremo bataglia legale in Albania ed anche ale sedi legali Europei perche sappiamo che abbiamo ragione noi.

  7. roland dice:

    anche io sono un albanese.
    sono nato e crescuto a Valona,
    vivo e svolgo mia attivita quotidiana in questa citta che lo voglio bene.
    non sono d`acordo con ambiantalisti che pena sentono per un investimento in energia o in pesante industria escono in contrario.
    il nostro paese,la nostra cita ha bisognio di tali investimenti per diversi ragioni.
    noi non abbiamo il luso di protegere con fanatismo ogni filo di erba,noi dobiamo sviluparsi e industrialisarsi,per avere piu energia,piu posti di lavoro,piu benessere e piu civilita.
    certo che questi investimenti hanno degli costi,pero e costo che per forza dobiamo pagare per creare una societa civilizata,moderna e europea

  8. zenuni dice:

    Bravi ragazzi,sono interesato sull cuesta tema,voglio sentire il vostro opinione.

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