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Così l’Amazzonia finisce in polpette

Predicare bene e razzolare male, malissimo. Lo fa la Banca Mondiale con l’Amazzonia, quel polmone sofferente che è considerato anche l’ecosistema più importante del pianeta. Da una parte, la Banca Mondiale dice che vuol combattere la deforestazione. Dall’altra, finanzia il proliferare di macelli industriali che sono alla base del crescente, enorme numero di capi di bestiame allevati nel bacino amazzonico: ormai 47 milioni di animali, con un incremento del 50% negli ultimi tre anni. Ma le mucche hanno bisogno di pascoli o di soia, non di una foresta. La notizia viene dall’Independent, che ha ottenuto in esclusiva il rapporto “The Cattle Realm” degli Amici della Terra brasiliani. E comunque, anche quando affettare una bistecca non significa ridurre in polpette la foresta pluviale, per l’effetto serra la carne è peggio dei Suv. Foto Flickr.
da maria
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