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Amazzonia, la deforestazione cresce. E il Brasile cosa fa? I biocarburanti…

Nel 2008 la deforestazione in Amazzonia ha raggiunto livelli mai registrati finora: in soli otto mesi, infatti, ha superato del 64% quella dell’intero 2007.
Nel solo mese di agosto è cresciuta del 134% rispetto al mese precedente e del 228% se rapportata allo stesso mese dell’anno passato.
Questi sono i dati del Brazilian National Research Institute. E il Brasile cosa fa? Venite che ve lo racconto.
Già , tempo fa Maria vi aveva raccontato degli scarsi risultati ottenuti dal governo Lula, che sostiene di aver intensificato gli sforzi contro il disboscamento e di aver eliminato i prestiti bancari agli agricoltori che distruggono gli alberi per far posto ai campi. Bé, anche fosse, è servito a ben poco.
Ora, il governo del più grande stato sudamericano ha presentato un piano per salvare l’Amazzonia e per ridurre le emissioni di gas serra in atmosfera.
L’obiettivo del ministro dell’ambiente Carlos Minc è ridurre le emissioni causate dalla deforestazione, che sono responsabili del 70-80% delle emissioni complessive del Brasile.
Entro il 2015 dovranno essere ripiantati 11 milioni di ettari di foresta, 2 dei quali ospiteranno le popolazioni native. Se questo verrà messo in atto significherà ripiantare più foresta di quanta nello stesso periodo ne sarà tagliata.
Fin qui, se non rimanesse tutto sulla carta, tutto bene. Il problema è la seconda parte del piano che, insieme all’immissione nel mercato di 7 mila MW di energia pulita, prevede lo sviluppo massiccio dei biocarburanti.
Ormai credo che non serva neanche ripetersi su questo argomento. I biocarburanti affamano il pianeta, secondo le Nazioni Unite sono un crimine contro l’umanità , secondo la World Bank dipende da loro il 75% del rincaro del cibo e non possono certo considerarsi una soluzione al problema climatico.
Nonostante questo il programma del governo brasiliano prevede di portare la produzione di etanolo dagli attuali 25.6 miliardi di litri all’anno a circa 53 miliardi nel 2017. Una vera e propria follia.
Bbc Mundo (in spagnolo)
Via Treehugger
Foto di Visionshare via Flickr
da emiliano
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settembre 30th, 2008 at 20:41
Beh, Emiliano mio, che dire? Non ho parole, nessuna se ciò che hai scritto è vero non ho parole, però la riforestazione degli ettari distrutti dell’Amazzonia mi piace come idea…
La seconda parte del piano è orripilante. I biocarburanti sono un crimine contro l’umanità perpetrato dai Tessitori del Vuoto Buio, ma pagheranno anche loro…
ottobre 1st, 2008 at 16:36
sì, spero solo che non si tratti solo di parole ma di fatti, e possibilmente anche da realizzare con una certa urgenza
ottobre 1st, 2008 at 17:35
affamano il pianeta: biocarburanti non prodotti da rifiuti o scarti…
ottobre 1st, 2008 at 21:00
la deforestazione è necessaria per la riforestazione
sono i mobilifici a farla sembrare dannosa
ottobre 1st, 2008 at 21:15
e insomma umanisti ok, ma pure animalisti!