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A Trento decolla Jungo, l’autostop a pagamento e con tessera di identitÃ

Il comportamento degli automobilisti è modificabile. Lo dimostra il debutto pubblico di Jungo, svoltosi a Trento in maggio-giugno.
Jungo è una forma di autostop organizzato e nello stesso tempo estemporaneo: niente appuntamenti preventivi. Però in nome della sicurezza gli autostoppisti hanno una tessera di riconoscimento. In prospettiva la tessera verrà data anche agli automobilisti. Inoltre i passaggi si pagano.
Ebbene, a Trento Jungo ha funzionato. Ha modificato il comportamento dei guidatori, che hanno imparato a fermarsi e a caricare i passeggeri. I tempi d’attesa si sono ridotti moltissimo.
Il vantaggio ecologico di Jungo è dato dal fatto che le auto, molto spesso, viaggiano con a bordo solo il guidatore. Se invece a bordo ci sono più persone si riducono numero di veicoli circolanti, consumo di carburante e inquinamento.
In maggio-giugno ogni giorno otto persone, di cui tre donne, hanno mostrato la tessera di Jungo per chiedere passaggi sul percorso fra Trento centro e i quartieri residenziali San Donà e Povo.
L’esperimento era pubblicizzato da 10 cartelloni sul margine della strada.
Per avere una pietra di paragone, in aprile gli stessi autostoppisti avevano chiesto passaggi senza mostrare la tessera e senza pubblicizzazione alcuna, prendendo nota dei tempi di attesa.
In aprile i maschi aspettavano il passaggio in media per 22,2 minuti; le femmine per 6,6 minuti.
A giugno, l’attesa media dei maschi è scesa a 11,4 minuti e quella delle femmine a 2,7 minuti.
Il comportamento degli automobilisti dunque è cambiato, ed essi sempre più si sono dimostrati inclini a concedere passaggi. La newsletter di Jungo informa che ora l’esperimento a Trento prosegue: vengono rilasciate tessere di riconoscimento ai passeggeri, ma non ancora agli automobilisti. A regime però l’avranno anche loro.
Gli appassionati che hanno inventato il metodo Jungo calcolano che il tempo d’attesa diventa pari a 5 minuti – più breve che per l’autobus – se, su un determinato percorso, almeno l’1% degli automobilisti ha la tessera Jungo.
La tessera è gratuita. Gli autostoppisti pagano i passaggi: 20 centesimi di “diritto fisso” più 10 centesimi al chilometro.
Sul sito di Jungo i risultati dell’esperimento a Trento per l’autostop a pagamento e con tessera di identitÃ
Foto Flickr
da maria
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di enrico il 01/1/70
Le sperimentazioni a Trento ci indicano che il ticket non è alto, tanto che l...
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giugno 30th, 2008 at 08:37
10 centesimi al chilometro è troppo. Con la mia auto mi costa meno pagarmi il carburante. Una tariffa proponibile sarebbe l’equivalente della metà del costo del carburante, il che è chiaramente in stretta relazione con l’auto impiegata. In altre parole, l’autostoppista dovrebbe contribuire alla spesa, non accollarsela.
luglio 1st, 2008 at 16:51
si pera che jungo nn si diffonda. rovina la vita a noi autostoopisti. voi capitalisti proprio non riuscite a capire che non si può fare tutto con il denaro…
gennaio 26th, 2009 at 18:34
Risposta ad Aldo:
Le sperimentazioni a Trento ci indicano che il ticket non è alto, tanto che la maggior parte dei guidatori lo rifiuta addirittura. Se il ticket è troppo basso, cala l’offerta di passaggi e i tempi si allungano. Se viaggio veloce a 10 cent al km, mi va solo grassa.
Risposta a nobody:
è tutto il contrario: oggi l’autostop è roba da pochi adepti che possono permettersi il lusso di starsene un’ora in attesa. Domani diventerà una cosa popolare, aperta a tutti, proprio perchè ragionevolmente efficiente (tempi di attesa medi: 5 minuti su strade di traffico).