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Le immondizie e le uova di Pasqua
Non mi risultano statistiche sulle italiche immondizie pasquali, e allora si può dare un’occhiata a quello che scrive in Inghilterra The Independent: le accattivanti confezioni delle uova di cioccolato rappresentano il 26-45% del peso lordo; fra le marche prese in esame dal giornale, il record della spazzatura è detenuto da Lindt, con 250 grammi di carta, plastica e affini per 300 grammi di cioccolato. Segue a ruota Duchy Originals, il marchio biologico del principe Carlo: il peso degli imballaggi è pari al 44% di quello del cioccolato. Chi volesse uova di Pasqua più “ecologiche”, le può trovare su Ri-creazione. Foto Flickr.
da maria
Ultimo commento:
di Isabella il 01/1/70
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aprile 2nd, 2007 at 08:22
Beh, non è una novità ….Fin da piccola ho sempre notato la differenza tra l’incarto enorme (sotto mettono anche un grosso piedistallo di plastica) e un piccolo uovo. Che poi, ad un bambino interessa solo una bella sorpresa, perché il cioccolato ed i dolci se li può magiare tranquillamente durante l’anno.
Dicono tanto del Natale, ma anche Pasqua è una bella festa consumista…