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Salvare il tonno, inizia la Coop
L’Iccat, la Commissione internazionale per la conservazione del tonno, è stata molto chiara: se non vogliamo che il tonno rosso scompaia dai nostri mari non ne dobbiamo pescare più di 15 mila tonnellate l’anno. L’Europa si è quasi adattata, mentre gli altri paesi coinvolti in questo lucroso giro d’affari hanno deciso di fare ben poca cosa; portare infatti le quote dalle attuali 32 mila a 25 mila tonnellate entro il 2010, non serve assolutamente a niente. Per questo Greenpeace ha organizzato un protesta a Bruxelles, in occasione dell’inaugurazione dell’European Seafood Exposition, per denunciare l’insostenibilità dell’attuale sistema di pesca. Fortunatamente qualche buona notizia arriva: la Coop infatti, dopo la promessa, sottoscritta insieme a WWF, Slow Food, Metro e Auchan, di rinunciare al 50% delle quote di tonno previste per il 2007, ha deciso di non vendere più il tonno rosso nei suoi punti vendita, per un totale di circa 6000 animali l’anno. Foto Flickr.
da emiliano
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aprile 27th, 2007 at 00:59
Nel mio piccolo: una, massimo due scatolette di tonno al mese, e non sempre. Si vive bene anche senza scatolame.
aprile 27th, 2007 at 01:47
Meno male,ogni tanto qualche buona
notizia…..
Carmela