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Inquinamento

Quando ci sono righe bianche nel cielo

Sono un essere scettico e razionale. Leggo, rimugino, vaglio, confronto. Poi, quando ho strumenti e conoscenze sufficienti, formulo un giudizio. Altrimenti lo sospendo. Ed è il caso delle cosiddette scie chimiche, di cui in questo blog si è venuti a parlare quando ho scelto la foto di un cielo vistosamente segnato da tracce di aerei per illustrare un post sull’inquinamento. Nel vano tentativo di chiarirmi le idee ho guardato sciechimiche.org, che si presenta come “il sito ufficiale sulle scie chimiche”, e il post di Attivissimo, il sito antibufala. Non mi ha convinto nessuno dei due. I dubbi mi sono rimasti, numerosi e disordinati come le “scie chimiche” lunghe chilometri e chilometri che si vedono in questa immagine dal satellite. Vi spiego i motivi delle mie perplessità, e cos’è esattamente la foto qui sopra.

Ebbene, Attivissimo ha perfettamente ragione quando dice che se ci fosse un complotto planetario per spargere schifezze nell’atmosfera le conseguenze ricadrebbero anche su chi commette questa azione. A meno che non viva un un bunker, o non vada in giro in tenuta da palombaro. E ha ragione anche a dire che, se complotto ci fosse, coloro che così apertamente ne parlano su internet farebbero bene a nascondersi dietro pseudonimi e stipulare una cospicua assicurazione sulla vita. Però una cosa che dice Sciechimiche l’ho constatata con i miei occhi, anche se ritengo assolutamente lacunosa la sezione del sito con le analisi che dovrebbero provare lo spargimento di schifezze nell’atmosfera. Schiechimiche, dicevo, ha ragione ad affermare che fino a un po’ di tempo fa, le scie dietro gli aerei si disperdevano in qualche minuto.

Mai vista nessuna rimanere in cielo a lungo, espandersi, sbavarsi fino a diventare una nube: mai, neanche quando, saranno stati sette o otto anni fa, mi imbattei per caso nei siti in inglese che parlano del fenomeno, e incuriosita cominciai ad alzare gli occhi al cielo. Poi però le cose sono cambiate: quando esattamente non lo so, perchè la memoria non è un film che puoi rivedere alla ricerca di una data esatta di cui non hai preso nota. Fatto sta che anch’io, qui in provincia di Torino, vedo spesso le cosiddette scie chimicie in cielo. Attraversano l’orizzonte, durano a lungo, tendono ad allargarsi e a diventare una nuvolaglia sbiadita.

E quante ce ne sono, di scie, nella foto che ho pubblicato all’inizio del post, indicate dalle freccie arancione: qui a fianco un dettaglio. Mi ha mandato l’immagine Grif, che ogni giorno controlla il suo cielo – abita a Pordenone – attraverso le immagini satellitari che compaiono su un sito della Nasa. La Nasa, sottolineo, l’ufficialissima Nasa. Scegliere la visualizzazione massima, consiglia Grif, e ripetere ogni giorno l’operazione per constatare che anche nelle foto dal satellite si compaiono le scie degli aeroplani: e se non si tratta di quelle, ditemi voi cosa sono. Subito dopo viene l’altra domanda, cosa c’è dentro le scie. E’ la domanda chiave: ma di risposte non ne ho. Tutte le foto sono di Grif.

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ott  07
20
alle 03:09
da maria

Ultimo commento:

di McNex il 01/1/70

Ma sai perchè diventano nubi almeno? Sai come si forma una nube? Sai cosa sono le streamjet?


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12 Commenti to “Quando ci sono righe bianche nel cielo”

  1. ivaneco dice:

    nemmeno attivissimo ha gli elementi per dire se tutto questo è una bufala o meno. ci rimetterebbero tutti? che ne sa attivissimo che cosa cospargono e se coloro che la cospargono hanno i mezzi per non essere vulnerabili alle sostanze o a quello che le scie chimiche usano. una cosa è certa, aerei senza insegne che partono da aeroporti militari fanno un giro “de peppe” cospargendo sostanze composte da metelli, e in alcuni casi, sotto i luoghi dove le sostanze nocive si posano, apparte la distruzione dei terreni e coltivazioni, persone si ritrovano con il morbo di morgellons, malattia che di i cui i medici non vogliono nemmeno parlare, e sembra che di mezzo ci sia la nanotecnologia. quindi attivissimo, come tutti, non dovrebbe sottovalutare niente, cosa che invece fa! e dovrebbe spaziare con il suo cervello anche sul fatto che chissa? magari i danni si vedranno fra alcuni anni e chi fa questi danni è anche in grado di deviarli da se.

  2. Anonimo dice:

    Io col cervello cerco di spaziare, Ivaneco, ma hai presente l’effetto San Tommaso? Per credere a un complotto mi ci vorrebbe uno straccettino di prova…

  3. ivaneco dice:

    ok.. eccotene una.. è un video, tu potresti dire è tutto falzo, comunque non fare ricerche solo su siti “attendibili” conosciuti, molto visitati ecc, oda persone come attivissimo, anche loro potrebbero dire il falzo. e non solo su internet.. guarda questo video:

    http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&VideoID=13164044

  4. ivaneco dice:

    scusa gli errori.. scrivo veloce. cmq, ci sono troppe coincidenze. scie chimihe>sostanze chimiche costituite da metalli ecc> morbo di morgellons> nanotecnologia> tutto questo soprattutto nei luoghi dove più queste vengono cosparse> cover up da parte delle istituzioni e dei c….i come attivissimo. sempre tante coincidenze, sempre i soliti a negare tutto per portare tutto al dimenticatoio.

  5. ivaneco dice:

    decidi tu, e fai ricerche, guarda anche su youtube e nelle librerie.

  6. TorinoScie dice:

    Alcune piccole considerazioni.

    1- Se dal post di Atttivissimo scremate tutte le frasette ironiche o offensive, vi renderete conto che di confutazioni serie e tecniche ce ne sono ben poche.

    2- Nella sezione “ipotesi” del sito sciechimiche.org non si parla di complotto ma si ritiene che l’ipotesi più accreditata riguardo l’utilizzo delle scie chimiche sia il controllo climatico. Le tecnologie ci sono e sono sperimentate da anni. E’ tutto ben argomentato nella pagina “controllo climatico”.

    3- Gl iaerei di linea volano sopra gli 8000 metri, quota alla quale un aereo ci appare come un puntino nel cielo e quota alla quale si formano le scie di condensazione (se volete sapere perché lo trovate scritto nella sezione “Condensazione e Fisica” su sciechimiche.org). Ora.. spesso accade di riuscire a vedere nettamente un aereo che “scia”, si riesce a contare ad occhio nudo il numero dei motori e la forma delle ali, per chi è esperto è possibile riconoscere il modello dell’aereo. Se tutto ciò è possibile significa che quell’aereo è ben sotto gli 8000 metri e se è sotto questa quota significa che la scia rilascia non è una scia di condensazione? Allora… che cos’è?

    4- @maria f. piva
    Se sei di Torino ti sarai accorta che in alcuni giorni, come ad esempio ieri, il traffico su Torino aumenta vertiginosamente rispetto ad altri giorni (guarda ad esempi le scie che passano sopra Superga); che ci sono dei giorni in cui gli aerei con le scie viaggiano tutti paralleli (direzione est-nord), altri giorni in cui viaggiano incrociati; altri giorni invece fatichi a vederne uno. Sempre su sciechimiche.org troverai le aerovie sopra Torino e vedrai che nessuna aerovia si incrocia con le altre. Com’è possibile allora vedere le scie che si incrociano?

    E com’è possibile questa differenza di traffico da un giorno all’altro quando il traffico di linea è costante giorno per giorno? Qualche variazione si può verificare nel wee-end, ma non tutti i giorni come accade realmente!

    Come vedete.. i dubbi sono tanti e gli interrogativi restano. Quelle scie sono nell’aria che respiriamo e credo che sia legittimo avere delle risposte serie e non superficiali come le risposte di qualcuno.

    Saluti.

  7. Anonimo dice:

    Ciao Torino Scie, le ho guardate su Sciechimiche.org le aerovie sopra Torino, e lì per lì ho fatto un bel salto sulla sedia. Poi mi sono detta che a volte, prima di avere il permesso di atterrare – quando ad esempio le piste sono occupate – gli aerei fanno dei bei tour in aria, e questo potrebbe spiegare la loro presenza anche sul “mio” cielo.

    Una cosa non ho fatto: controllare gli orari di Torino Caselle, prendere nota quotidiana dei ritardi e confrontarli con quello che vedo sul “mio” cielo. La variabilità del traffico che noto così a prima vista non mi sorprende: sai anche tu che i voli per determinate destinazioni secondarie partono da Caselle solo una volta o due la settimana, e questo, a prima vista, può giustificare la variabilità quotidiana del traffico aereo. Però non ho proprio tempo per lanciarmi in un’impresa del genere: se vuoi farlo tu…

    Mi piacerebbe, questo sì, intervistare un meteorologo competente e “indipendente” sulle cosiddette scie chimiche. Se qualcuno ha dei contatti da girarmi…

    E infine, Torino Scie, ieri ho avuto poco tempo per guardare in aria, ma una bella scia l’ho vista. Oggi però piove.

  8. TorinoScie dice:

    Non c’è molto da controllare.

    In termini spicci ci sono due tipi di aerovie: le “alte” (sopra FL195 (cioe’ sopra i 19500 piedi corrispondenti a circa 5943 metri),e le “basse” (sotto FL195).

    Gli aerei che emettono scie di condensazione volano sopra gli 8000 metri.

    Gli aerei in arrivo o in partenza da Caselle o da qualsiasi altro aeroporto volano a quote ben inferiori e quindi non sono da considerare.

    Le aerovie di Torino riportate su sciechimiche.org sono le alte, mentre quelle “basse” sono diverse.

    A te le dovute conclusioni.

  9. grif dice:

    Ho letto il post di Attivissimo: ok, mi ha convinto, 50 aerei che passano e lasciano 100 km di scie sbiancando i cielo sono assolutamente normali. Smetto di preoccuparmi e di osservare il non-fenomeno che ci guaadagno in salute. Per Maria (ciao) a proposito di meteorologi guarda
    http://www.youtube.com/watch?v=kWGR6jmDfZc
    D’ora in poi mi preoccuperò dell’influenza aviaria, quella sì che è una realtà…

  10. Anonimo dice:

    Ri-ciao, Torino Scie. Le scie di condensazione degli aerei si formano quando volano ad una quota in cui la temperatura è sotto zero: e questa quota spesso è inferiore agli 8 mila metri. Quindi gli aerei possono benissimo “sciare” anche nelle vicinanze di un aeroporto. Ripeto: mi stupisce, quello sì, che le scie si mantengano a lungo in cielo e si allarghino. Un fatto che qualche anno fa non notavo.

  11. TorinoScie dice:

    Ehm… forse non hai ben capito.

    La temperatura minima è -40 °C, non semplicemente sotto lo zero. E una temperatura così bassa, per via delle caratteristiche fisiche della troposfera, si trova a circa 8000 metri di quota.

    Per questo motivo, gli aerei non possono “sciare” se sono in prossimità di un aeroporto in fase di decollo/atterragio.

    E’ scritto anche sul sito della NASA.

  12. McNex dice:

    Ma sai perchè diventano nubi almeno?

    Sai come si forma una nube?

    Sai cosa sono le streamjet?

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