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Una prigione per “ekosostenitori”
Se da noi si fa l’indulto per sfoltire le schiere di detenuti – molti dei quali sono solo in attesa di un processo che magari li assolverà – in Norvegia, invece, c’è una prigione dove i detenuti chiedono di andare. A Bastoey infatti, isola-prigione a un paio di miglia da Oslo, oltre a non esserci sbarre e cancelli, i 115 detenuti vivono in piccole casette singole, e fra un bagno in mare e una battuta di pesca con la barca del carcere, allevano galline, pecore, mucche e coltivano frutta e verdura. Il tutto, supportato dal nuovo sistema rieducativo a carattere ecologico che fa di Bastoey la prima prigione ecocompatibile del mondo. L’energia viene ricavata da pannelli solari e dallo sfruttamento delle biomasse, si osserva il più rigoroso riciclaggio per tutti i materiali usati, mentre allevamenti e colture, che forniscono agli “isolani” di che nutrirsi, rispettano i metodi biologici. Insomma una prigione per imparare a non essere più delinquenti, diventando al contempo “ekosostenitori”.
da mstramazzo
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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agosto 29th, 2007 at 17:12
la stessa cosa la potrebbero fare in Italia, io mi ricordo di una “colonia penale” in Sardegna in cui ai detenuti venivano fatti allevare animali e coltivare la terra, non mi ricordo se è ancora attiva.
è sicuramente rieducativo
agosto 29th, 2007 at 23:24
già , considerando come escono mediamente dalle prigioni i detenuti da noi… peggio di quando erano entrati