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Amsterdam nei miei sogni di ciclista
Lo spunto me l’ha dato Simone di Quanteruote, ma poi ho proseguito da solo. Vi ho già parlato del mio sogno berlinese da ciclista, dei bei progetti di Parigi e Barcellona, nonché dell’insostenibile situazione italica. Ma sicuramente dal punto di vista della mobilità su due ruote è Amsterdam la città da prendere come esempio, con i suoi oltre 400 chilometri di piste ciclabili, ma non solo.
Nel video sopra potete vedere con i vostri occhi quanti ciclisti affollino le strade della capitale dell’Olanda alle nove di mattina. Esattamente il 40% dei pendolari – dico, pendolari! – va a lavorare in bicicletta, e il governo olandese sta cercando di incentivare queste sane abitudini con un progetto per la costruzione di un parcheggio da 10 mila posti solo per le bici. Questo per risolvere il problema delle due ruote parcheggiate ovunque, su muri e marciapiedi. Un problema che fa registrare un sequestro di circa 200 biciclette al giorno su circa 600 mila bici circolanti in città . Un sistema però, quello delle confische, che permette all’Afac – Amsterdam Bicycle Recovery Center – di migliorare il monitoraggio e di evitare i fenomeni legati al furto.
Comunque la città olandese è perfettamente attrezzata per i ciclisti, che ormai si muovono su modelli con sellini multipli per bambini o con capienti portapacchi; le aziende si sono munite di parcheggi e spogliatoi per ciclisti, mentre la metropolitana si è dotata di utilissime rampe di risalita. E tanto per sfatare l’italico mito che chi ha l’autovettura più grossa ha il portafoglio, o almeno l’apparenza, da ricco, in Olanda il primo ministro Jan Peter Balkenende va spesso al lavoro in bici e lo stesso fanno dirigenti di aziende, avvocati e membri del parlamento, spesso con il figliolo seduto sul sellino posteriore o anteriore. Insomma, italiani: guardate e prendete esempio! Per un approfondimento leggi questo articolo del Wall Street Journal intitolato Building a better bike lane.
da emiliano
Ultimo commento:
di Luigi il 01/1/70
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luglio 6th, 2007 at 12:38
Se vieni a Ferrara la mattina la situazione non è molto diversa! magari ti faccio un filmatino anche io così che anche qualche realtà italiana faccia da buon esempio!
luglio 6th, 2007 at 12:46
@ Barbara: beh ma i posti emiliani-romagnoli, ma più genericamente padani sono più adatti per l’uso della bicicletta. penso che emiliano si riferisca nei suoi post alle situazioni di roma e milano che hanno le possibilità di migliorare il trasporto pubblico ma che, però, non le utilizzano.
Ci sono però delle città italiane che per colpa di formazioni geografiche non permettono assolutamente l’utilizzo della bici, esempio: a Genova solo nei parchi o nelle vie pedonali ci sono ciclisti… ragazzi; qui si incentiva addirittura l’utilizzo di ascensori e funicolari pubbliche all’interno della città …
ottobre 14th, 2007 at 17:48
io abito ai Castelli Romani, alle porte di Roma, e devo dire che riscontro purtroppo lavorando a Roma un costante aumento di mezzi a 2 e 4 ruote; il brutto è che per mezzi a 4 ruote intendo macchine non ecologiche (che purtroppo ancora sono poche visto le continue e incessanti pubblicità delle grandi aziende automobilistiche) e quelli a due ruote non sono bici ma scooter e moto; si registra solo sporadica la presenza di gente che va in bici e non certo per andare a lavoro….stimo molto le persone che pur andando contro una sorta di comodità che può fornire la macchina, optano per i mezzi pubblici (che a Roma inquinano più delle macchine) o per le bici, purtroppo ROma non è civilizzata a tal punto da potersi ormai permettere di ricorrere alle bici, speriamo bene