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Nudi in 600 per il pianeta

600 volontari si sono spogliati per Greenpeace di fronte al ghiacciaio più esteso delle Alpi svizzere, l’Aletsch Glacier, per ribadire il pericolo rappresentato dai cambiamenti climatici. Una metafora di quello che sta accadendo al nostro martoriato pianeta: infatti così come un corpo umano nudo è vulnerabile ed esposto agli agenti atmosferici, il pianeta denudato e privato dei ghiacci a causa dei cambiamenti climatici è maggiormente vulnerabile, minacciato dagli elementi del clima, esposto a inondazioni, condizioni atmosferiche estreme, desertificazione e innalzamento del livello delle acque. Una protesta che prende spunto dal fotografo americano Spencer Tunick, noto per le sue installazioni composte di umani nudi. Per maggiori informazioni visita Greenpeace.
Aggiornamento: Mi sembrava infatti… l’installazione è stata ideata in collaborazione con Spencer Tunick. Leggi Swissinfo.
da emiliano
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di Riscaldamento globale, il vino cambia sapore. 700 volontari si fanno fotografare nudi in una vigna | Libera! Libera! il 01/1/70
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ottobre 6th, 2009 at 15:42
[...] da Spencer Tunick, noto per le sue installazioni a base di corpi umani. Due anni fa per Greenpeace Spenser Tunick ha fotografato 600 volontari nudi sull’Aletsch Glacier, il più esteso ghiacciaio svizzero, per richiamare l’attenzione sullo scioglimento dei [...]
ottobre 6th, 2009 at 15:42
[...] da Spencer Tunick, noto per le sue installazioni a base di corpi umani. Due anni fa per Greenpeace Spenser Tunick ha fotografato 600 volontari nudi sull’Aletsch Glacier, il più esteso ghiacciaio svizzero, per richiamare l’attenzione sullo scioglimento dei [...]