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Posta Fibreno, qualcuno controlla?
Meritano davvero di essere riprese e sottolineate alcune delle affermazioni che un lettore ha fatto commentando la paradossale situazione della rara trota macrostigma nel lago di Posta Fibreno: il lago è area protetta, ma nel lago è possibile pescare la trota con regole meno severe rispetto a quelle applicate nel fiume emissario, appena fuori dall’area protetta. Questo lettore, Gregorio, parla apertamente di pesca illegale alla macrostigma nei periodi riproduttivi e di atti di bracconaggio. Vivo a moltissimi chilometri da Posta Fibreno, non ho la minima idea di quale sia la situazione: mi auguro che le affermazioni di Gregorio suscitino l’interesse delle autorità incaricate dei controlli. Però Gregorio dice anche che tutti sono al corrente di queste irregolarità e che, in tanti anni che lui pesca, nessuno ha mai controllato nè le sue attrezzature nè il pesce catturato. Se le cose stanno così, spero che della trota del Fibreno si interessino anche coloro che devono controllare i controllori.
da maria
Ultimo commento:
di Bernardo Bartolomucci il 01/1/70
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gennaio 28th, 2007 at 11:18
Abito a Sora, a pochi Km da Posta Fibreno, e spesso devo vergognarmi della presenza di alcuni concittadini, come Bernardo Bartolomucci, che in precedenza è intervenuto affermando che da anni conduce una battaglia finalizzata all’abolizione della pesca con le reti nel lago di Posta Fibreno.
E’ vero che da anni conduce quella battaglia, ma l’obiettivo non dichiarato è quello di poter continuare a pescare le trote macrostigma con altri mezzi e ottenendo finanziamenti da parte di enti pubblici.
Infatti sia lui sia molti altri membri della associazione che presiede (Macrostigma del Fibreno), da anni esercitano la pesca nel tratto di fiume Fibreno, la cui riva catastalmente fa parte del Comune di Broccostella, dove vige il divieto di pesca e dove, però, nessun organo di vigilanza effettua i controlli.
Nel passato quando i Guarda-parco della Riserva di Posta Fibreno che effettuavano i controlli su tale tratto di fiume sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria proprio da alcuni componenti di quell’Associazione.
Mi piacerebbe che il presidente Bartolomucci avesse tempo e voglia per rispondere alle seguenti domande:
- E’ vero che ad alcuni soci del suo sodalizio sono stati ritirati i decreti di Guardia Ittica Volontaria? Se si per quale motivo?;
- E’ vero che nel corso di questi ultimi anni la sua associazione ha ottenuto fondi corrispondenti a diverse decine di milioni di lire per tagliare le piante lungo il fiume Fibreno e il rio di Fontechiari, per tagliare le erbe nei fiumi Fibreno e Liri, per gestire un incubatoio ittico dove è stato allevato anche il gambero rosso della Louisiana?
- E’ vero che la sua associazione ha ottenuto fondi pubblici per aprire lo sbarramento esistente sul fiume Fibreno, sbarramento che difatto rendeva inaccessibile alle trote fario che vivono nella parte bassa del fiume Fibreno alle aree di frega della trota macrostigma (che vive nella parte alta del fiume Fibreno e nel lago)?
- E’ vero che il suo studio tecnico fornisce consulenze ambientali agli imprenditori che operano lungo le sponde del Fibreno e che quegli stessi imprenditori prima erano stati denunciati per violazioni ambientali anche da parte di alcune Guardie Ittiche Volontarie?
- E’ vero che tra i membri del suo sodalizio figurano anche alcuni appartenenti alle Forze dell’Ordine e pure qualche vigile Urbano che avrebbe competenza sul territorio dove viene esercitata la pesca senza i controlli lamentati dal signor Gregorio di Alvito?
Credo che per la difesa della trota macrostigma bisognerebbe procedere con idonei provvedimenti quali:
- la chiusura della pesca su tutto il fiume Fibreno, i suoi affluenti ivi compreso il lago, per almeno cinque anni;
- ripristino dello sbarramento davanti alla Cartiera di San Martino a Broccostella;
- corretto funzionamento dei depuratori di Posta Fibreno, Fontechiari e di Broccostella;
- allontanamento dei cormorani, delle nutrie e dei gamberi rossi, riduzione delle cornacchie e delle folaghe dal bacino del Fibreno;
Un saluto a tutto e AVANTI VOLSCI
gennaio 28th, 2007 at 13:15
Non so dove, e quale, sia la verità sulla trota, le cui sorti mi stanno a cuore anche se abito molto, molto lontano da Posta Fibreno. Però so che per attribuire un “obiettivo non dichiarato” a qualcuno bisogna avere delle prove, che nel commento non sono eaposte. Non è questa la sede per fare giustizia a una trota, però su ’sta faccenda vorrei tanto che ci vedesse chiaro qualcuno che ha strumenti per più potenti di una semplice blogger.
settembre 24th, 2007 at 23:35
Rispondo al commento insinuante di Leone, che non si firma con nome e cognome, dicendogli che le informazioni in suo possesso sono incomplete e tendenziose per i seguenti motivi:
1) l’obiettivo DICHIARATO dell’Associazione Sportiva ed ambientale Macrostigma del Fibreno è quello di difendefe dall’estinzione la Trota Macrosigma e l’ambiente fluviale del Fibreno senza per questo vergognarsi di pescarla in numero minimo,modo scientificamente controllato, sportivo e con regole ferree che noi stessi spesso chiediamo d’introdurre alle Autorità provinciali (misura minima di 28 cm, numero limitato di pesci e giorni, zone no-Kill,…;
2) L’Associazione Macrostigma ha tra i suoi oltre 200 soci diverse guardie Ittiche volontarie che continuamente agiscono in difesa del fiume e del lago da molti anni anche nei confronti di qualche guardia parco che talvolta ha agito con troppo zelo fuori dei confini della Riserva Naturale nel tratto in cui il giudice di sora ha riconosciuto il diritto di poter peescare che tutt’ora vige al posto di un supposto divieto;
3) Ad alcuni soci dell’associazione Macrostigma sono stati da temppo riconosciuti i descreti di Guardiaz Ittica che erano stati temporaneamente ritirati per le stesse dicerie che qualcuno ha riferito a Leone;
4)L’Associazione Macrostigma ha ricevuto vari finanziamenti per l’attività svolta compreso l’allevamento della Trota macrostigma ed in via secondaria per il taglio della vegetazione acquatica infestante e non certo per tagliare alberi e tantomeno per allevare il gambero rosso della Louisiana che non abbiamo mai allevato ma soltanto trattenuto per osservazione per alcuni giorni o peggio ancora per aprire lo sbarramento di S. Martino che è stato aperto dalla regione Lazio A.R.D.I.S. per abbassare il livello idrico;
5) Lo Studio Tecnico D’Ingegneria Bartolomucci opera dal 1958 fornendo consulenze in tutt’Italia ad Enti pubblici ed aziende private e tra queste c’è anche un’azienda di miei carissimi amici d’infanzia che è stata denunciata e successivamente assolta: cosa c’è di scandaloso ?!
6)L’Associazione Macrostigma si onora di avere tra i suoi soci diversi rappresentanti delle Forze dell’Ordine che esrcitano i controlli dove nei modi e nei limiti di legge senza che ciò sia affatto scandaloso, anche nei tratti dove qualcuno ritiene che si peschi senza controllo come il Sig. Gregorio di Alvito. Lo spazio del blog è finito, sono d’accordo con alcune delle soluzioni che propone, mi chiami allo 0776-831072 per ulteriori informazioni o visiti http://www.officine.it/macrostigma, ma non pensi che stiamo agendo in malafede o per interesse personale perchè non è assolutamente vero!
febbraio 8th, 2008 at 14:57
abito a circa un centinaio di km dal fibreno dove mi reco regolarmente per pescare in un ambiente a dir poco fantastico.
Il tratto da me frequentato è quello nei pressi dell’incubatoio gestito dai soci dell’associazione in questione dove da anni si pratica una pesca controllata e recentemente è stato introdotto un tratto no kill sempre grazie all’opera di quelle fantastiche persone che sono i soci dell’associazione “Macrostigma del Fibreno”. Sono rimasto sconcertato per queste polemiche sterili ed inutili, fanno ridere certe affermazioni su un presunto secondo fine. Voglio dire ben vengano queste iniziative da parte di pescatori, ben vengano questi secondi fini…… poter pescare anche nel futuro la Macrostigma….e allora? del resto se non ci fossero tali iniziative da parte dei pescatori chi si occuperebbe dell’ambiente fluviale! le collaborazioni tra pescatori e ambiente scientifico funzionano in tutta Italia!!!!!!!!mi voglio fermare qui per non entrare in argomenti dei quali non mi voglio occupare menzionati dal sig. Leone.
wwwww la macrostigma
associazione Amici della Macrostigma continuate così
maggio 1st, 2008 at 22:25
Mentre noi discutiamo a distanza il lago di Posta Fibreno si sta trasformando in maniera tristemente visibile da chiunque lo conosca da tempo. Da circa sei-sette anni la vegetazione acquatica, che in passato era rigogliosissima e su cui si basano l’ecosistema e la catena alimentare, sta scomparendo ed è ormai scomparsa quasi del tutto nel lago mentre nella parte del fiume, che nasce dal lago, la crisi è molto forte fino a Ponte Tapino per un tratto lungo circa 1 km. La situazione è tragica. Chi s’immerge sott’acqua resta sconvolto dalla melma che ricopre il fondo del lago ed intorbida l’acqua famosa per la sua limpidezza. Le trote non frequantano più il lago ed i sempre più rari pesci restano facilmente vittime dei cormorani perchè non hanno più riparo. I carpioni sono sempre più rari ed il lago si scalda perchè i raggi del sole non hanno più ostacoli a penetrare in acqua favorendo la colonozzazione di pesci finora assenti come i cavedani ed i carassi. Potrei continuare a descrivere questo fenomeno ma vi assicuro che confrontando le fotografie di alcuni anni fa con quelle attuali si resta attoniti.
Non so bene quali siano le cause ma certamente ritengo che dipendano dalla somma di più fattori tra i quali rientra il pascolo eccessivo effettuato dalle nutrie e dalle folaghe, il conseguente riscaldamento dell’acqua, le deiezioni di questi animali e la riduzione della portata idrica delle sorgenti, sia per motivi naturali (effetto serra – 20% in venti anni) e captazioni per fini potabili. A mio avviso si dovrebbe fare ciò di cui si parla da anni e cioè intervenire drasticamente con la riduzione di nutrie e folaghe nonchè provare a recintare alcuni tratti di lago per vedere cosa accade nelle zone chiuse a tali animali, in cui si potrebbe anche aspirare la melma o provare ad ossigenare il fondo.STIAMO PERDENDO UN AMBIENTE FANTASTICO E DUE SPECIE ITTICHE UNICHE. OCCORRE FAR PRESTO!