Attenzione! Tra qualche giorno l'url di Blogeko diventerà www.blogeko.it
Clicca qui per aggiungere il nuovo indirizzo ai tuoi preferiti ed essere sicuro di trovarci!!

Mostre ed eventi

Live Earth? Spegni la tv, è meglio

live earth

Vi sarete chiesti perché non ho mai parlato di Live Earth in questo periodo, e immagino vi sarete dati anche una risposta: se avete imparato un po’ a conoscermi avrete capito che manifestazioni del genere non sono proprio il mio forte. Non condivido per niente infatti, l’entusiasmo di Greenpeace e delle altre associazioni ambientaliste per quello che è sì un invito rivolto a miliardi di persone a prendere impegni concreti contro la minaccia del riscaldamento globale, ma non è certo un buon esempio.

Sono troppe le contraddizioni del mondo dello “star system”, per rendere credibile questa manifestazione, almeno ai miei occhi. I Red Hot Chili Peppers – ma non sono gli unici – che si spostano con il loro jet privato, star con impronte ecologiche della misura di un dinosauro, eventi che consumano quantità di energia stratosferiche e soprattutto tanta, tanta ipocrisia. Vi ricordate il Live Aid di Bob Geldof? A distanza di ventidue anni vi siete chiesti se è servito a qualcosa? La mia opinione è che se le star volevano dare un contributo reale al pianeta, lo potevano fare impegnandosi a minare alla base il sistema di cui sono esse stesse parte. Ma d’altronde senza di esso, non sarebbero star plurimiliardarie. E quindi? Volete fare un favore al pianeta, il giorno in cui si svolgerà il Live Earth spegnete radio e televisione, risparmierete almeno un po’ di energia. Io lo farò, come sempre.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
lug  07
6
alle 06:58
da emiliano

Ultimo commento:

di Luca il 01/1/70

concordo pienamente con Romeo la coerenza e parte fondamentale del processo di cambiamento. Per i...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


22 Commenti to “Live Earth? Spegni la tv, è meglio”

  1. Francesco dice:

    Non diciamo cretinate. Se non ci riusciamo con eventi tipo il Live Earth allora come? Credi sul serio che la gente vada di sua spontanea volontà sui siti di ecologia per informarsi? La gente se ne frega assolutamente del pianeta. Facendo così almeno 2 miliardi di persone cha vanno li per sentir canzoni dovranno loro malgrado ascolatare i problemi della terra. Se ne interesseranno pochi? Su due miliardi sono comunque molti.
    Questo è l’unico modo. Se aspettiamo che si muovano i governi stiamo freschi, il mondo è già morto.

  2. Dario dice:

    D’accordissimo con Francesco, penso che questo tipo di manifestazioni siano l’unico modo per far capire alla gente che bisogna risparmiare energia e che il nostro pianeta sta male, è malato…
    Si può discutere per ore e ore sul fatto che le star che vanno a suonare sono le prime che consumano vagonate di energia, e che sono lì solo perchè fa figo e non impegna, ma manifestazioni del genere servono eccome…
    Anche perchè con la solita informazione del tipo telegiornale radio giornali, si ottiene solo l’effetto contrario: dopo 2-3 mesi che la gente si sente parlare sempre della stessa cosa si scassa le balle e quando dicono certe notizie neanche le ascolta, neanche le legge…
    Perciò ben venga questa manifestazione!!!

  3. Lorenzo dice:

    per una volta mi trovo ad essere contrario riguardo al parere di emiliano… sono d’accordissimo con ciò che hanno detto Dario e Francesco quindi non mi sto a ripetere ;)

  4. Luca dice:

    emiliano sono concorde con te al 100% sopratutto quando parli “lo potevano fare impegnandosi a minare alla base il sistema di cui sono esse stesse parte” in sostanza una manica di cazzoni che fanno la cosa piu semplice e meno impegnativa per lavarsi la coscenza

  5. roberto dice:

    condivido anch’io l’opinione di chi ha commentato. emiliano ti vedevo meno estremista, la credevo una notizia scritta da maria piva.

    mettiamola così: gente già sensibilizzata ai problemi ambientali (chi frequenta questo blog e altri), domani spegnete tv e radio.
    tutti gli altri son giustificati nel seguire una manifestazione del genere, più gente viene sensibilizzata meglio è. ma sembra che qui l’ecologia la si voglia far rimanere una cosa per pochi ;-(

  6. Anonimo dice:

    Ciao Roberto, ecco qua “l’estremista”. Più che nei mega eventi (sarei curiosa di conoscere le emissioni di anidride carbonica legate a Live Earth, e non mi vengano a parlare di carbon offset e carbon trading) credo ormai nelle “conversioni” individuali a uno stile di vita diverso. Tutto il resto, non solo l’economia e la politica ma anche i concerti, non prescinde dal concetto di consumare di più, produrre di più. O per lo meno, finora ha dimostrato di non prescindere. A parità di impronta ecologica, meglio Live Earth che i Mondiali di calcio. Però Live Earth non si sostituisce ai Mondiali e simili: si somma ad essi.

  7. roberto dice:

    4387

  8. LoreBrasile dice:

    io son d’accordo con Emiliano: è solo ipocrisia! E’ come uno spettacolo di gladiatori nell’antica Roma: serve solo per illudere il popolo. Per me è solo una sciocchezza pubblicitaria per far guadagnare loro ancora + soldi…..

  9. roberto dice:

    maria, nessuno si sognerebbe mai di dire che le emissioni legate al live earth sono poche, ma credo che se si voglia vedere una svolta per una volta possiamo fregarcene, se l’evento può servire a qualcosa. tu credi pure alle conversioni individuali, bene, rispetto la tua idea ma non la condivido. io non ci credo più di tanto, e anche se ci credessi la vedrei una conversione troppo lenta quella del “passaparola” e delle non notizie sull’ambiente che i quotidiani ci danno. troppo lenta per il quasi punto di non ritorno a cui siamo arrivati, tutto qui.
    con il live earth non si chiedono fondi come al live aid, si chiede di prendere in considerazione quelle piccole cose che possono cambiare l’impatto ambientale di ciascuno. se la gente torna da quel concerto con in testa quel cortometraggio tanto simpatico che ti dice di usare i sacchetti di tela, è una vittoria. la musica è solo uno strumento: chissenefrega se gli artisti andranno al concerto con il jet privato, di certo un fan non inizierà a usare il jet privato (??) solo perchè lo fa il suo cantante preferito. vogliamo dare la colpa del riscaldamento globale solo ai red hot chili peppers e ai loro amici cantanti? io non li difendo, ma se sei convinto di quello che dici fai pure emiliano. ma come dice dario, possiamo discutere ore su questa cosa e ognuno rimarrà della sua opinione.
    luca saranno pure una manica di cazzoni, ma tu hai la loro stessa popolarità per dire questo vero? se inizi a urlare “inquinare è da sfigati” pendono tutti dalle tue labbra? se poi nel personale gli artisti non credono a quello che diranno domani non importa, l’importante è che il messaggio venga recepito da gente che pende dalle loro labbra. se un cantante viene ascoltato di più di un politico o di un visitatore di blogeko lasciamo che domani parli di ambiente, ti pare?

  10. roberto dice:

    LoreBrasile se è ipocrisia tu cosa consigli di fare? continuare col passaparola, così forse tra 100 anni il messaggio arriverà a tutti (e per forza, con le temperature che ci saranno, se l’umanità non si sarà estinta, lo capirebbe chiunque da solo!!).
    Illudere il popolo di che? che il riscaldamento globale si riuscirà a “sconfiggere”? guarda che parliamo di gente che non sa nemmeno cos’è l’anidride carbonica, non degli abituè di un blog di ecologia!! la gente si può illudere se conosce il problema, ma non siamo arrivati nemmeno a quello, capisci??
    alla fine qui possiamo discutere quanto vogliamo, non è che il live earth non ci sarà solo perchè viene criticato (cosa ormai non viene criticato al giorno d’oggi? di ecologico e non) quindi cerchiamo di vedere le cose buone che può portare. e se proprio vogliamo criticarlo tiriamo fuori soluzioni (si ho detto soluzioni, non LA soluzione che naturalmente non esiste) serie e globali.

  11. ivaneco dice:

    @ Roberto: conosci la parola coerenza?????? se viene organizzata una manifestazione a favore della salvaguardia dell’ambiente, è bene metterla in pratica con sistemi e fonti ecologiche, e il più possibile. si può fare. hanno i soldi per i jet privati giusto? allora penso che possano organizzare lo spettacolo utilizzando mezzi energetici e strutture anche, ecologici. E? DALLA PRATICA CHE SI VEDONO I FATTI NON DALLE PAROLE O CANZONI. capito idiota? svegliati. magati fossero tutti come maria e emiliano.

  12. ivaneco dice:

    4387

  13. Francesco dice:

    Roberto ha perfettamente ragione.
    Il Live Earth è stato fatto così punto e basta.
    Ma si vuol capire o no che bisogna convincere chi ecologista non lo è?
    Chi credete che avrà più seguito su di loro: un blog per quanto fatto bene di ecologia o un evento che richiama all’attenzione 2 Miliardi di persone.
    Poi magari si scopre che i cantanti sono tutti egoisti e che hanno inquinato per produrre l’evento? Chi se ne frega!!!
    L’importante in questo caso è il risultato, in particolar modo tenuto conto del fattore tempo che gioca a nostro sfavore.

  14. roberto dice:

    a ivaneco: hai ragione, per quanto poco utile potevano renderla almeno carbon neutral, ma la mia critica al live earth finisce qui. per il resto forse non hai capito quello che ho scritto: l’evento usa la musica come strumento, mi sembra di averlo scritto in modo chiaro come la penso. E’ ovvio che la musica non sviluppa le rinnovabili o fa miracoli del genere, si usa la musica per attirare più gente possibile. alla stregua dell’usare donne nude per attirare la gente.

    poi svegliati idiota lo dici a qualcun altro. a molta gente mancherà pure la vena ambientalista, a molti (ci sei pure tu) invece manca l’umiltà e la cortesia. litigare su internet è ridicolo, non ho voglia di litigare con gente mascherata presuntuosa che nella vita reale magari non ha nemmeno la metà dell’arroganza che dimostra, quindi è già tanto se ti meriti questo appunto.

  15. LoreBrasile dice:

    Mi permetto di rispondere a Roberto dicendo che + che il passaparola qui bisogna agire. Sai cosa ci faccio in Brasile? Sto presentando un progetto per produrre pannelli fotovoltaici!!! e l’idea piace anche se mi sto scontrando contro mille muri di gomma. Ecco il nostro contributo concreto per il pianeta: agire costruendo!

  16. roberto dice:

    LoreBrasile agire è il secondo passo dopo la sensibilizzazione, è complementare. se agisci in un mondo di desensibilizzati, allora ti scontri non contro 1000 muri di gomma, ma contro un milione (vedi in italia). sono molto contento per il tuo progetto, ti auguro buona fortuna e naturalmente facci sapere!

  17. Lorenzo dice:

    comunque, dato che io oggi me lo sto guardando il concerto, mi sembra sia fatto molto bene! ci sono tantissimi spot ecologisti e numerosi consigli utili che noi abbraccia-alberi diciamo da anni e che forse oggi sono arrivati alle orecchie di quelli che ne hanno davvero bisogno di questi consigli.

  18. Romeo dice:

    Onestamente io giudico la coerenza il passo imprescindibile attraverso il quale farsi seriamente promotori di una cosa. Coerenza ormai non se ne vede più perché in tanti incontri sull’ambiente oppure in organizzazioni ambientaliste oppure in gruppi sensibili alla fine sul tavolo ci sono sempre bottiglie di acqua minerale di plastica. Penso che alla fine del concerto ci saranno piazze e strade intasate di immondizia di ogni genere ma forse qualcuno ci penserà e questo blog sarà magari visitato e si contribuirà a cambiare qualcosa. D’altronde siamo una immensa famiglia, l’importante è che ogni commentatore prima di tutto sia coerente e mantenga bassa la propria impronta ecologica per essere il cambiamento che si vorrà vedere avvenire nel mondo.
    Grazie per la bella discussione!!!

    Saluti radiosi

  19. Ivy dice:

    Se non con eventi come il Live Earth come sensibilizziamo l’opinione pubblica?

    @Romeo
    “Penso che alla fine del concerto ci saranno piazze e strade intasate di immondizia di ogni genere”
    Non sono tutti incivili, e certe scene magari si vedono solo nel nostro bellissimo paese dopo i concerti e le notti bianche… Ti dico solo che a Wembley non ti facevano nemmeno buttare una bottiglietta di plastica se non avevi prima tolto l’etichetta e non l’avevi buttata dove dovevi…

    Poi non sono questi eventi a risolvere la questione, però a me qualche amico prima disinteressato dopo ieri qualche domanda sul riscaldamento globale l’ha fatta…

  20. Fabio dice:

    Un bel segno di civiltà.

    A Tokyo dopo il concerto hanno fatto la raccolta differenziata
    (Video da Repubblica.it)
    http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=11542

  21. Luigi dice:

    Concordo con Emiliano…anche se penso che quantomeno la sensibilità della gente possa essere quantomeno scossa…il problema è individuale…ci sono tante buone premesse ma se poi non si entra in azione mettendo davvero in pratica quello che si pensa è tutto inutile…anche piccoli gesti fanno più di quanto si possa immaginare…l’importante è agire…

  22. Luca dice:

    concordo pienamente con Romeo la coerenza e parte fondamentale del processo di cambiamento. Per il concerto a quel che ho visto dai servizi mi sembrava tutto ben confezionato per far vedere che effettivamente il rispetto delle “regole” se esitono è stato perlomeno cercato. Ma il problema forse è piu profondo e riguarda tutti noi in prima persona, in poche parole cosa siamo disposti a rimunciare per salvare noi stessi? perche il pianeta terra di noi se ne sbatte ampiamente la soluzione all’effetto serra la trovera da sola in modo o nel altro bisognera vedere se noi riusciremo a sopravvivere al cambiamento perche è di questo che si deve parlare ormai siamo chi piu chi meno consapevoli che qualsiasi nostra attivita umana produce inquinamenteo anche mentre sto scrivendo questo post forse sto facendo una delle cose piu inquinante che esistono pensate solo a tutta la filiera che mi permette di farlo….allora a cosa siamo disposti a rimunciare? a tal proposito vi lancio 2 titoli JOHN ZERZAN – PRIMITIVO ATTUALE 5 SAGGI SUL RIFIUTO DELLA CIVILTA – ED.STAMPA ALTERNATIVA e l’ottimo BILL BRYSON – BREVE STORIA DI (QUASI)TUTTO – ED. QUANDA per renderci conto che siamo noi che ci dobbiamo salvare dalla terra e non la terra da noi. ciao a tutti spero la discussione continui

Lascia un Commento