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Diritti umani e altre storie

Vite avvelenate al Polo Nord

donna inuit

Questa donna inuit, fotografata nel 1916, avrà avuto una vita più dura di quella dei suoi discendenti, ma sicuramente meno avvelenata. Abc News dà un aggiornamento di Global Warming 101, un viaggio di tre anni ai Poli su slitte trainate da cani che ora attraversa il Canada. Le sostanze inquinanti venute da Sud – soprattutto metalli pesanti e Pbc – si concentrano ai vertici della catena alimentare: nei pesci, nelle foche, negli orsi e soprattutto negli uomini che, fedeli alla cultura e alla dieta tradizionali, li mangiano. Nel loro sangue ce ne sono concentrazioni più alte di quelle ufficialmente definite “preoccupanti”, e alle donne viene consigliato di non allattare i figli.

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apr  07
7
alle 01:57
da maria

Ultimo commento:

di il 01/1/70

le banane non lo so, ma per adesso, si è passati, in alcuni casi, dalla caccia, all'allevamento,...


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2 Commenti to “Vite avvelenate al Polo Nord”

  1. rigitans dice:

    tra poco se continuiamo così in groenlanida coltiveranno le banane gli inuit.
    il che significa che gran òarte del mondo sarà deserto, e gran parte dell’umanità sparita.

  2. Anonimo dice:

    le banane non lo so, ma per adesso, si è passati, in alcuni casi, dalla caccia, all’allevamento, fino anche all’agricoltura più resistente (tipo la coltivazione delle patate)

    sicuramente segnali inquietanti…

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