Incendi, i calcoli dei gas serra

Giusto per avere una panoramica di quel che sta capitando in Grecia, ecco la foto scattata ieri, lunedì, dal satellite dell’Esa, l’agenzia spaziale europea: un piccolo (si fa per dire…) pennacchio di fumo in Macedonia e due enormi pennacchi che quasi coprono il Peloponneso e il mare attorno all’isola di Creta. Il link alle immagini che mostrano la situazione attuale dei fuochi in Europa e all’evoluzione cronologica della situazione in Grecia. E ora le ripercussioni sul clima, ossia la traduzione degli incendi in anidride carbonica, il gas dell’effetto serra.
Secondo i calcoli dell’Università di Padova, per ogni ettaro di terreno andato in fumo entrano nell’atmosfera 50-100 tonnellate di anidride carbonica. Dunque i roghi greci ne hanno prodotto finora 3,5-7 milioni di tonnellate. Più le emissioni dei Canadair che volano sugli incendi per spegnerli, più tutti gli annessi e connessi. Ossia una quantità che, nella migliore delle ipotesi, corrisponde alla metà delle emissioni annuali della centrale di Civitavecchia Torre Valdaliga Nord.
In Italia nel 2006 gli incendi hanno pompato nell’atmosfera 2,2 milioni milioni di tonnellate di anidride carbonica. Secondo i calcoli fermi a qualche giorno fa, quest’anno l’estensione degli incendi nel nostro Paese - e quindi l’ammontare dell’anidride carbonica immessa in atmosfera - è aumentata del 40%. Non siamo quindi lontani dai numeri della Grecia. Leggi I contadini e i lavori socialmente utili.
da maria
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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agosto 28th, 2007 at 12:06
queste cose mi fanno venire la depressione..
certe persone si impiegano così tanto per ridurre la loro impronta ecologica, e poi qualche figlio di buona donna appicca questi incedi che rendono tutto inutile…
Sento un certo senso di impotenza…
agosto 28th, 2007 at 21:46
I piromani dovrebbero essere considerati alla stregua dei terroristi, perchè tali sono.
Quello che non capisco è perchè i nostri politici non si diano da fare per creare leggi più severe che inaspriscano le pene per questi reati, che vengono considerati semplicemente come atti vandalici.
Saluti
agosto 28th, 2007 at 22:54
Ciao Aldo, io non limiterei tutto ad una questione di leggi e di pene. L’Italia è piena di leggi severissime e in teoria più giuste che mai, ma applicate con un criterio talmente casuale che chi viene “pizzicato” si sente in diritto di protestare. Ad esempio, tutte le città si sono dotate di un’ordinanza che obbliga a raccogliere le cacche dei cani, ma nessuno la rispetta, e quell’uno su diecimila che viene multato si sente come se avesse subito un’ingiustizia. Il problema delle leggi è che quando non sono, come dire?, introiettate dalla collettività non c’è verso di farle rispettare. Ed evidentemente la cura del territorio e di ciò che è di tutti è ritenuta, qui da noi e altrove, assolutamente irrilevante dalla generalità delle persone. Ed è questo che fa male, non la mancanza di leggi più severe. I terroristi, poi! Il fatto che vengano tirati in ballo in ogni momento, a proposito e soprattutto a sproposito, fa sì che io ormai li accomuni mentalmente a quel mito storiografico conosciuto come i Protocolli dei Savi di Sion. Ma questo è un altro discorso, e con gli incendi non c’entra.