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Clima

L’effetto serra non esiste, dicono…

Kary MullisQualche anno fa avevo letto dei pezzi qua e là – come mi capita spesso di fare con i libri – di Ballando nudi nel campo della mente, l’autobiografia di Kary Mullis, premio Nobel per la chimica nel 1983, e l’avevo trovato estremamente divertente. Lo scienziato parlava dei suoi esperimenti – fatti direttamente sul suo corpo – con varie tipologie di droghe chimiche e, a prescindere dal giudizio che uno si possa fare, era veramente esilarante. Questo però, può essere anche la spiegazione, a distanza di anni, per comprendere l’approccio di Mullis nei confronti dell’effetto serra. Forse le droghe gli hanno danneggiato il cervello.

In un’intervista a Chi, noto settimanale “pettegolezzaro”, lo scienziato fa una serie di affermazioni perlomeno discutibili del tipo: “Il buco dell’ozono non esiste [...] l’inquinamento è solo un danno estetico [...] chi sostiene che il mondo è sovrappopolato è un pazzo, nel mondo c’è posto per tutti [...] l’effetto serra non esiste ecc. ecc.”. Oltre alla gravità delle affermazioni sopra riportate, non sostenibili in alcuna sede scientifica, la preoccupazione maggiore viene dal fatto che siano state pubblicate su un settimanale a grande tiratura, che può fare facilmente presa sulle menti obnubilate dei frequentatori delle sale d’attesa per parrucchiera.

Triste constatazione: fai tanta fatica per guadagnare una o due persone al giorno alla causa del pianeta, e in un attimo il settimanale “Chi” ti scombina i piani, facendo credere alla “casalinga di Voghera” che quello che scrive è vero solo perché l’ha detto un noto premio Nobel. Premio Nobel sì, ma in evidente stato di ebbrezza… Via Il blog di Aspo Italia.

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giu  07
25
alle 05:25
da emiliano


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