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Soldi ai ricicloni? Sì, però…

Un premio in moneta sonante ai riciclatori, e non solo l’immateriale soddisfazione di una coscienza ecologica pulita. E’ il mio sogno, e penso anche quello di molti altri che praticano con scrupolo la differenziata. Non so se questo sogno si realizza appieno a Collegno (Torino) dove, annuncia il bollettino del Comune, chi porta bottiglie vuote in Pet al supermercato Carrefour viene premiato con buoni sconto. C’è anche una raccolta di tappi, fatti di materiale più pregiato, per portare l’acqua potabile in Tanzania. Sarò pignola, ma non è precisata l’entità dello sconto che si ottiene con le bottiglie vuote. E poi, le bottiglie in Pet sono perlopiù quelle dell’acqua: sarebbe saggio scoraggiarne il consumo, oltre che promuovere il riuso dei contenitori. Infine, la plastica riciclata finirà nel sistema “Eko logic shop to shop”, assai apprezzato da Legambiente e dalla Compagnia di finanza etica. Però sapete cosa ne ricaverà ? Carrelli per i supermercati. Insomma: strumenti che aiutano a consumare, non ad essere sobri. Foto Flickr.
da maria
Ultimo commento:
di Romeo il 01/1/70
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dicembre 8th, 2007 at 13:00
Segnalo un’iniziativa simile che è iniziata a Roma lo scorso 15 ottobre (peccato che ne sono venuto a conoscenza solo ieri…).
Si tratta di una sorta di campionato della raccolta differenziata promossa dal Comune, al termine del quale le famiglie (o più in generale i Municipi) che hanno maggiormente separato i rifiuti domestici, saranno premiate con uno sconto di 50€ (o meglio fino a 50€) sulla tariffa dei rifiuti.
Tutte le info su http://www.amaroma.it
Commento personale:
Ritengo molto utile e ben fatta questa iniziativa.
Primo perchè incentiva la raccolta differenziata.
Secondo perchè lo fa a fronte (perchè no?) di un decurtamento sulla tasse dei rifiuti, risultando così di forte appeal e richiamo verso il cittadino.
Il meccanismo alla base è elementare: butta bene che ci guadagni (in salute, igiene e in soldi).
Certo, come si dice nel post, produrre meno rifiuti possibili e scoraggiare l’uso di bottiglie di plastica, ad esempio, sarebbe la decisione più saggia, ma dal momento che il consumo c’è, incentiviamo quantomeno una corretta e saggia differenziazione dei rifiuti, cosicchè da minimizzare gli scarti e rinnovare il ciclo di vita di una merce.
dicembre 9th, 2007 at 11:57
sarebbe piu’ semplice mettere nei
supermercati le bevande alla spina.
anche una bottiglia in pet la
si puo’ utilizzare parecchie volte,poi
si ricicla.
dicembre 9th, 2007 at 17:23
Giustissimo! Sono d’accordo.
Così come per i detersivi e i saponi alla spina!
Però non esiste un’unica soluzione…ma tanti piccoli accorgimenti e comportamenti…
L’utilità di un’iniziativa del genere sta, ripeto, nel cercare di costruire (seppur in modo “finanziato”) una sorta di cultura del riciclaggio che trasformi un’azione diciamo indotta (quella di riciclare) in un comportamento interiorizzato.
Un pò come la patente a punti e l’uso delle cinture…volenti o nolenti ora le indossano tutti…
dicembre 12th, 2007 at 21:35
Segnalo anche la Finlandia in cui si cura anche l’aspetto Sociale permettendo a bambini ed anziani di arrotondare … http://www.meldolesi.net/2007/08/17/e-la-finlandia-un-contributo-da-corinna/
Gli accorgimenti sono effettivamente tanti e le sinergie fra sistemi diversi sviluppano una coscienza civica alta ma l’importante è darsi da fare e stimolare i nostri Comuni!!!
Saluti radiosi
Saluti radiosi