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Nucleare

Dove ci porta il rimpiattino sul nucleare

Credo sia ben chiara la mia distanza dall’antipolitica populista low cost. Però lasciatemi dire che non sopporto i nostri governanti quando giocano a rimpiattino col nucleare. L’ultima uscita è di colui che in cuor mio ho da tempo battezzato Lìder Minimo. Ordunque D’Alema dichiara che i cambiamenti climatici possono portare al revival del nucleare, giusto mentre il giorno prima il sottosegretario allo Sviluppo economico aveva pubblicamente affermato che il Governo è contrario al nucleare, esattamente come è scritto nel programma dell’Unione. Peraltro, anche Prodi e Padoa Schioppa in passato si erano iscritti al nucleare fan club, salvo poi dissociarsene, almeno il primo. Sulle controindicazioni del nucleare non mi soffermo: basta sfogliare questo blog. Però una cosa temo in questo balletto di mezze affermazioni e smentite. L’Enel dice che ben venga il dibattito, perchè gutta cavat lapidem: a furia di insistere poco per volta la gente si abitua all’idea, e perdono forza lo slancio e la passione di chi all’atomo si oppone. Attenti: è su questa strada che ci vogliono portare. Foto Flickr.

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ott  07
11
alle 05:20
da maria

Ultimo commento:

di Aldo il 01/1/70

A proposito di risparmio energetico, qualche anno fa ebbi una appassionata "discussione telematic...


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6 Commenti to “Dove ci porta il rimpiattino sul nucleare”

  1. Marco l dice:

    Per come l’ho capita io quella di D’Alema è una constatazione, probabilmente dai suoi colloqui a riscontrato che molti paesi pensano al nucleare per rispettare i limiti di emissione ma alcuni di questi nascondono probabilmente altri obbiettivi.

  2. massimo dice:

    Com’è che quando si parla di nucleare bisogna sempre mettere immagini pseudo tragiche con quei nuvoloni che sembrano chissà cosa? E’ solo vapore acqueo.

  3. Anonimo dice:

    A Massimo. Sarà perchè non riesco a ridurre la politica a una barzelletta, ma secondo me le parole dei politici hanno un peso. Hai presente quel tale che dichiarò “Noi non siamo insensibili al grido di dolore che da tante parti d’Italia si leva verso di noi”? Non disse mica che si apprestava a sponsorizzare Garibaldi. Ma in sostanza lo annunciò in quel modo.

    A Massimo. Verissimo, è solo vapore acqueo. Ma secondo me rende bene l’idea di tutto il resto. O forse tu sei di quelli che gutta ha già cavato lapidem?

  4. Gino36 dice:

    Ci si ostina a voler aumentare la portata dell’acqua in entrata nella vasca senza preoccuparsi di tappare lo scarico.

    Il risultato di questo modo di fare, è il recente revival del nucleare del quale si fanno finta di ignorare gli enormi problemi e rischi.

    Anche dal solo punto di vista economico:

    - una centrale richiede da 10 a 15 anni per iniziare a produrre e non costa poco (in italia poi…).
    - il costo dell’uranio sta crescendo a ritmi impressionanti quindi anche la presunta convenienza immediata se non c’è più è di molto diminuita.
    - si fa finta di non sapere che a tutt’ora non si è trovato un modo per gestire le scorie che in alcuni casi mantengono la loro pericolosità del decine di migliaia di anni.

    E tralascio il rischio di danni all’ambiente in caso di incidente.

    Investire nel risparmio energetico è il modo più veloce, produttivo e sicuro per diminuire le emissioni, solo che NON CONVIENE a qualcuno e quindi viene ben poco incentivato.

    Tra regole severe nella costruzione e ristrutturazione degli edifici con criteri di massimo risparmio energetico, nuove politiche tariffarie per l’energia elettrica per pubblico, privati e l’industria che scoraggino chi consuma molto, reinvestendo i maggiori introiti nel risparmio energetico e nelle fonti alternative (solare termico e fotovoltaico, creando un industria nazionale in questo settore) e disincentivazione del trasporto su gomma attraverso politiche che scoraggino i mezzi che consumano troppo carburante per Km e favorendo quelli più efficienti, potremmo in breve tempo più che dimezzare i nostri consumi energetici.

    Avremmo dei vantaggi enormi in termini di salute e benessere per noi e per l’ambiente, ma questo nel breve nuocerebbe ai fatturati di industrie pubbliche e private che prosperano nel perpetuare questo modus operandi.

    Cosa accadrà? Visti i discorsi di chi dovrebbe decidere, sono certo che si continuerà come ora.

  5. grif dice:

    Sottoscrivo le parole di Gino. Dobbiamo decrescere ma temo che non lo faremo mai. Cerchiamo di tenere bene a mente cosa accadde a Chernobyl, tutti lo stanno dimenticando… per non dire delle scorie.

  6. Aldo dice:

    A proposito di risparmio energetico, qualche anno fa ebbi una appassionata “discussione telematica” con un interlocutore scettico. Se vi interessa, potete ancora leggerla qui http://www.oilcrash.com/italia/commenti/cons_01.htm

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