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L’equivalenza fra brioches e lampadine

Certe volte mi sento come la regina Maria Antonietta, quella che alla vigilia della Rivoluzione francese pronunciò la celebre frase: “Non hanno pane? Mangino brioches”. A parte il fatto che qui non sobbolle la Francia, bensì il mondo, anch’io, come a suo tempo Maria Antonietta e come i circa due terzi degli occidentali, faccio parte della casta di privilegiati.
Ma come? il Polo Nord si squaglia (qui un ulteriore aggiornamento), i cambiamenti climatici causati dall’uomo ridisegnano l’atlante geografico, il prezzo dei generi alimentari aumenta su scala mondiale, l’era del cibo a basso costo sta finendo e noi siamo qui a gingillarci – io sto qui a gingillarmi – con i consigli ecologici tipo spegnete le lampadine? In fondo sono offensivi rispetto alla gravità dei problemi planetari almeno quanto l’uscita di Maria Antonietta sulle brioches. Lo so, le azioni individuali e volontarie incidono poco sula realtà globale però sono al momento le uniche possibili, dato che bisognerebbe rimodellare ampiamente le regole della collettività organizzata, ma i politici non possono e non vogliono dirci di limitare drasticamente l consumi – unico modo per ridistribuire equamente le risorse e per curare il Pianeta malato di uomo e di effetto serra – perchè altrimenti non verrebbero rieletti. Però pensiamoci, per favore. Maria Antonietta siamo tutti noi: e per lei non è finita mica tanto bene. Da un altro punto di vista: Maria Antonietta e Scaroni.
da maria
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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settembre 7th, 2007 at 03:55
io ho una paura ladra per il nostro futuro.
veramente paura, non so se è quello che si vuole io abbia ma c’è l’ho.
settembre 7th, 2007 at 11:00
La paura è la madre del coraggio. Senza la paura non c’è il coraggio, ma al massimo l’incoscienza. No, non vogliono che noi abbiamo paura, altrimenti diventeremmo coraggiosi. Sei sulla buona strada, Vinnie…