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La pattumiera ad energia solare
Se posso dare un consiglio ai sindaci e agli assessori comunali all’Ecologia, dico loro di tenere d’occhio la zona di Torbay, in Inghilterra, dove è iniziato l’uso sperimentale di cassonetti muniti di un tritarifiuti azionato da energia solare. Il tritarifiuti consente di ridurre fino a cinque volte il volume dell’immondizia che viene gettata nel bidone: meno svuotamenti e meno viaggi in discarica. L’unica controindicazione, per il momento, è il prezzo: circa 4.500 euro.
da maria
Ultimo commento:
di MASSIMO BILANCIONI il 01/1/70
lunga vita agli econauti
da arch. massimo bilancioni
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giugno 23rd, 2007 at 13:44
sono tutte belle invenzioni… peccato che costano troppo…
giugno 23rd, 2007 at 13:55
Sì, questi bidoni sono cari, l’ho scritto anch’io. Però tieni conto di due cose: anche i viaggi in discarica sono cari e soprattutto inquinanti (voglio sperare che in Inghilterra vengano interrati rifiuti comunque già compattati, e quindi non metto nel conto lo spazio in discarica, che ha anch’esso un costo); i prototipi, come questi cassonetti, sono sempre più costosi di una produzione in serie. E per questo ritengo opportuno seguire comunque le performances della pattumiera solare.
giugno 23rd, 2007 at 19:22
sono d’accordissimo ma spesso i politici a livello anche soltanto comunale guardano soltanto il primo prezzo e non i guadagni a lunga durata
giugno 25th, 2007 at 08:50
Secondo me è con una buona raccolta differenziata che si riducono i viaggi in discarica.
Per quanto riguarda le frazioni recuperabili un’eventuale triturazione potrebbe creare problemi all’impianto di recupero.
giugno 25th, 2007 at 09:08
E’ un’ottima idea: raccolta differenziata, compattata in loco ad energia solare (il che invoglia e sensibilizza). Inoltre si potrà farli qui da noi senza bisogno di ricerche dottorali che vadano alle calende greche…
Gian
agosto 13th, 2007 at 11:59
bravi procedete e rimanete sempre intergri
lunga vita agli econauti
da arch. massimo bilancioni