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La casa, i conti solari e i politici

Questa casa solare è un affare per gli inquilini oltre che per l’ambiente, e non a caso gli inquilini in questione sono svizzeri anzichè italiani. Secondo me la traduzione corretta è questa: paghi subito la somma che comunque dovrai sborsare per avere riscaldamento ed acqua calda durante i prossimi 8-10 anni, ed ottieni in cambio riscaldamento ed acqua calda gratis per sempre: o almeno, finchè durano la vita e-o la casa. Contemporaneamente, non bruci comnustibili fossili e non spari un centimetro cubo di gas serra nell’atmosfera.
A Burgdorf, appunto in Svizzera, è stata costruita la prima casa plurifamiliare autonoma dal punto di vista del riscaldamento e dell’acqua sanitaria. Ha il lato Sud del tetto coperto di pannelli solari ed un enorme serbatoio centrale per l’acqua calda. Questo impianto è costato 300 mila franchi svizzeri, ossia il 10% dell’intero edificio, ossia, soldo più soldo meno, ciò che le otto famiglie avrebbero comunque pagato per scaldarsi durante i prossimi 8-10 anni con l’olio combustibile: là si usa così; da noi sarebbe probabilmente gasolio. Ho fatto personalmente i conti, a partire dal prezzo dell’olio combustibile e dal cambio del franco svizzero. E’ troppo costoso pagare in anticipo 10 anni di riscaldamento insieme all’appartamento nuovo? Vero. Però basterebbe che la collettività organizzata si accollasse all’inizio il costo dell’impianto solare e consentisse all’inquilino di saldare il conto in 10 anni, con rate pari alla cifra che comunque spenderebbe per il riscaldamento. Anzi: se i combustibili fossili, com’è prevedibile, continueranno ad aumentare, un mutuo a tasso fisso sarebbe un doppio affare. Prodi a New York ha pur parlato di clima malato. Parlato, appunto. Magari, se volesse provvedere… Via Vogliaditerra.
da maria
Ultimo commento:
di Alessandro Ronchi il 01/1/70
Sono esattamente la soluzione ...
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settembre 26th, 2007 at 16:32
Proprio a questo scopo esistono le ESCO, energy service company.
Sono esattamente la soluzione al problema dell’investimento iniziale, con l’aggiunta dell’esperienza sul campo del risparmio energetico.
Le banche dovrebbero oggi puntare su questo, sono investimenti sicuri (altro che pensione integrativa).
Solo che c’è ancora chi pensa che il picco del petrolio non esista, e che tra qualche anno si risolva il problema della produzione di energia.