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Animali e specie protette

Microonde colossale cercasi

becco di calamaro colossale

Sarei tentata di dire che ben gli sta, così imparano che studiare non significa ammazzare. E’ alquanto problematica la gestione del calamaro colossale pescato in febbraio, e destinato ad essere imbalsamato ed esposto in Nuoza Zelanda: nella foto il “becco”, che nei calamari “normali” è grande la metà dell’unghia di un mignolo. L’animale è stato surgelato dopo la cattura, e adesso bisogna scongelare rapidamente i suoi quasi 500 chili distribuiti lungo 20 metri, affinchè i tentacoli non comincino a imputridire mentre il resto è ancora sottozero. Forno a microonde grande a sufficienza cercasi: non è una battuta, e neanche un’impresa facile.

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mar  07
22
alle 05:26
da maria

Ultimo commento:

di Flavio il 01/1/70

ma dai credevo fosse facile... :-)
Purtroppo... cara Maria tuttodì pescare un Angelo della Rovin...


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Un Commento to “Microonde colossale cercasi”

  1. Flavio dice:

    ma dai credevo fosse facile… :-)
    Purtroppo… cara Maria tuttodì pescare un Angelo della Rovina come il Mesonychotheutis Hamiltoni è problematico…. ma conservarlo in vita… beh è una impresa che richiederebbe una vasca immensa… biologi speciealizzatissimi… filtraggi immensi…cibo e cibo… e poi quanto potrtebbe sopravvivere? 1 mese? 1 anno? Eppoi quanti rischi per il personale… pensa se cadessero tra i tentacoli del Angelo… brrr… no cara mia tuttora i Calamari giganti sfuggono alla comprensione umana… essi sono le forze meravigliose e terribili della natura… non sono tuttora imbrigliabili…

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