Le biomasse sono solo una favola
Avevo già parlato della pericolosità delle biomasse per la nostra salute in questo post, ma voglio tornare sull’argomento perché troppo spesso mi capita di sentire parlare di biomasse come di soluzione ecologica per produrre energia e sono veramente stufo di sentir raccontare favole del genere. Ne approfitto citando un post estremamente interessante del professor Montanari – quello delle nanopatologie, tanto per capirci. Il professore scrive: “Occorre sapere che ogni combustione produce inquinanti. E tanti. Per chi vuole informazioni, il Politecnico di Zurigo organizza ogni anno un congresso di livello mondiale sull’argomento, ma basta una normale laurea in chimica o anche solo un diploma per saperlo. Così, non bisogna illudersi: i vegetali bruciati inquinano eccome”. Inoltre Montanari si rifiuta di consolarsi con la tesi secondo la quale bruciando una pianta si produce tanta anidride carbonica quanta questa ne avrebbe prodotta nel corso della sua esistenza. Sì è vero, ma la storia non finisce qui.
“Bisogna sapere” scrive Montanari “che ogni volta che si brucia qualcosa di organico in presenza di cloro, un elemento pressoché ubiquo, si produce la più insidiosa delle diossine, quella con quattro atomi di cloro nella molecola. Ma oltre alla diossina, la temperatura e l’ossidazione di una miriade di sostanze solo parzialmente conosciute costruiscono tutta una serie lunghissima d’inquinanti”. E non basta, la combustione di sostanze organiche “produce quantità rilevanti di micro e nanoparticelle inorganiche che originano dal contenuto appunto inorganico della pianta stessa, un contenuto tutt’altro che irrilevante e fortissimamente dipendente dal terreno in cui la pianta è cresciuta”. La produzione di queste nanoparticelle è la causa dell’insorgenza delle cosiddette nanopatologie.
La conclusione alla quale giunge il professore attraverso queste considerazioni è la stessa alla quale era giunto tempo fa Giulio De Simon dopo un confronto tra biomasse e fotovoltaico, ovvero il futuro è rappresentato dall’utilizzo dell’energia solare. Per un approfondimento leggi A caccia di biomasse di Stefano Montanari.
da emiliano
Ultimo commento:
di Vittorio il 01/1/70
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giugno 22nd, 2007 at 11:45
Sì ma la realtà dei fatti è che mi costa meno comprarmi una stufa a pellet piuttosto che installare un sistema solare, con riscaldamento a pavimento (così magari ci scaldo anche casa) e mettere una caldaia a condensazione.
Anche io sono contro alle grandi e insostenibili centrali a biomassa (tant’è che me ne vogliono fare una nel mio paese..)ma da che mondo e mondo nelle aree montane il caminetto ce l’hanno tutti. Emettiamo sostanze inquinanti se bruciamo legna? Ok e quanta schifezza ci respiriamo per le strade?
I Pannelli fotovoltaici sono la soluzione? Io me lo auguro ma sono sicura che fra due settimane farete uscire un post polemico anche su questi… perchè magari si consuma troppa energia per purificare il silicio con cui sono costruiti e si consuma troppa acqua o durante il processo di produzione si rilasciano sostanze troppo inquinanti. Questo blog inserisce tante cose interessanti lo ammetto, ma si fa troppa polemica per troppa polemica per tutto. Vivere come facevano i nostri trisavoli non si può più, siamo realisti. Cerchiamo tutti (almeno chi legge) nel nostro piccolo di ridurre la nostra impronta ecologica. Siamo sì contro le centrali a biomassa, le centrali nucleari o quelle a carbone ma siamo realisti… Mentre leggete questo messaggio stiamo davanti a unu pc che consuma elettricità , magari usciremo dall’ufficio e prenderemo l’acensore per poi rinchiuderci in macchina con il condizionatore a manetta…
L’energia ci serve, usiamo quella pulita ma non sprechiamo quella che adesso otteniamo dalle fonti fossili.
I piccoli sistemi a biomassa inquinano? Ok ma almeno riduciamo un po’ di CO2 perchè tra l’altro se avetse copiato bene il post di Montanari si diceva:”Quando si entra nell’argomento biomasse, a riprova degli aspetti su cui si preferisce glissare, si dice che, bruciando, una pianta produce tanta anidride carbonica quanta ne produrrebbe comunque con il suo solo esistere. D’accordo. Però il problema non sta lì” Non dice che “non è vero” ma che non è tutto oro quello che luccica!
Stiamo attenti a polemizzare sempre su tutto se no potrebbe accadere che uno, leggendo questo post pensi che una caldaia a gasolio sia meglio di una a biomassa…
Poi alla fine siamo cmq tutti daccordo che un sistema con pannello solare, caldaia a condensazione e riscaldamento a pavimento sia meglio della caldaia a biomassa…
giugno 22nd, 2007 at 12:08
parli di polemica da parte nostra ma mi sembra che anche tu ne fai abbastanza
innanzitutto una caldaia a gasolio è meglio per molti versi di una a pellet
leggi questo post
per il resto, innanzitutto non accetto le generalizzazioni del tipo “Mentre leggete questo messaggio stiamo davanti a unu pc che consuma elettricità , magari usciremo dall’ufficio e prenderemo l’acensore per poi rinchiuderci in macchina con il condizionatore a manetta…”
questo probabilmente è ciò che fai tu, personalmente uso il pc con attenzione, l’ascensore lo prendo ogni tanto per salire se devo andare oltre il terzo piano, ma mai per scendere, odio l’aria condizionata e non la uso, mi muovo in bici, sono vegetariano e cerco nei limiti del possibile (in una città come Roma) di dare il mio contributo al pianeta con uno stile di vita più che “tollerabile”
qui non si fa polemica gratuita, semplicemente si cerca di far chiarezza, nel caos dell’informazione generalista, su quello che sarebbe meglio fare
ci riusciamo? non lo so, l’impegno ce lo mettiamo tutto
personalmente ritengo insensate alcune scelte “energetiche”, anche con buone intenzioni, che vengono proposte
tra queste rientrano idee dei Verdi stessi che a volte si battono per cause perse sin dall’inizio (vedi idrogeno o biocarburanti da mais o biomasse)
l’obiettivo del nostro lavoro è cercare di far chiarezza perché sarebbe bene capire come non dilapidare risorse inutilmente, concentrandole su quelle migliori che abbiamo a disposizioni
mi sembra sterile polemica quando dici “I Pannelli fotovoltaici sono la soluzione? Io me lo auguro ma sono sicura che fra due settimane farete uscire un post polemico anche su questi… perchè magari si consuma troppa energia per purificare il silicio”
è evidente che ogni azione comporta una reazione, ma bisogna saper scegliere tra le migliori
attualmente il fotovoltaico è la migliore
sul fatto di come abbiamo riportato la notizia dai montanari hai ragione anche se il “non è vero” era un po’ il tuo “non è tutto oro quello che luccica” nel senso che ci sono dei retroscena inquietanti dietro tale bilancio di Co2, ma evidentemente mi ero espresso male
per correttezza d’informazione ho modificato l’affermazione
ciao!
giugno 22nd, 2007 at 13:12
Ma guarda che non voglio fare polemica. Blogeko sta sulla mia home page, lo leggo sempre e continuerò a farlo.
Credo che il mio e il tuo sia solo un modo diverso di affrontare gli stessi problemi. Faccio le stesse cose che fai tu tanto più che lavoro in prima persona nel campo dell’educazione e della comunicazione ambientale ma mi da fastidio l’atteggiamento poco costruttivo di critica ostentata di quasi tutti i tuoi post. (tra l’latro infatti non condividevo nemmeno quello del pellet… non perchè non sia vero quello che scrive ASPO ma perchè come quel documento ne trovi centinaia che dimostrano le cose diversamente…) Con questo ognuno resta del suo parere. io a favore del pellet, perchè le emissioni di gas serra sono più basse dei combustibili convenzionali ma consapevole che non ci possiamo scaldare tutti a pellet e speranzosa che le vere FER facciano prima o poi il salto. Anche se rimane il realismo che il nostro sistema energetico centralizzato basato sui garndi impianti di energia fossile difficilmente potrà essere sostituito da un sistema decentralizzato di piccoli produttori. Ma io per prima mi impegnerò per installare un bel impianto solare termico e magari in futuro, se i prezzi caleranno e il conto energia dimostrerà di essere realmente conveniente, anche un bel impianto fotovoltaico.
Ciao
giugno 22nd, 2007 at 13:50
dai, non sono così critico…
Maria è molto peggio di me!
a parte gli scherzi, io credo solamente che bisogna essere cosciente del costo delle nostre scelte
come hai detto tu se tutti usassimo i pellet sarebbe un disastro
per quello che mi riguarda, la prima cosa che farei se dovessi lasciare Roma è tornare in campagna e scaldarmi con un bel camino…
magari cercherei di recuperare in qualche altro modo
comunque continua così, lascia Blogeko in home page! ciao!
giugno 22nd, 2007 at 18:10
Anche secondo me il fotovoltaico sembra la soluzione migliore, anche se secondo me le spese necessarie per attingere a queste energie “alternative” sono troppo alte e ammortizzabili soltanto in molti anni in cui non è però garantita l’efficienza del mezzo.
giugno 22nd, 2007 at 20:03
Giusto giusto mi sto informando in questo periodo sui biocombustibili in quanto devo fare la tesi su questo argomento, e se devo essere sincero non approvo tt le critiche fatte su questa fonte di energia…
Penso che sia giustissimo ciò che soltieni cioè che tt ciò che si brucia inquina, ma è altresì vero che il mondo di oggi per andare avanti ha bisogno di energia, e tanta… A questo punto rimane solo da scegliere la fonte di energia che inquini meno, e che sia sviluppabile in breve, perchè i problemi bisogna risolverli ora e non tra 20 30 anni…
Io penso che i biofuels inquinino, ma molto meno dei combustibili fossili oggi usati… è vero che una volta bruciati liberano nell’aria anche soltanze nocive assimilate durante la crescita della pianta, ma rimane il fatto che i combustibili oggi usati non è che siano proprio il massimo dell’energia pulita…
I biocombustibili, in ambito automotive, penso siano un validissimo modo per risolvere in modo breve il problema dell’effetto serra, o almeno arginarlo efficacemente, e nel mentre continuare a sviluppare sistemi per immagazzinare energia o fonti di energia nuovi…
I biocombustibili in ogni caso producono molto meno particolato dei motori odierni (con combustibili fossili), producono CO2 ma non incide sull’effetto serra, per lo stesso motivo espresso nel post, riducono gli NOx, si riduce la formazione di CO e HC (idrocarburi incombusti) per via di una maggiore completa combustione, producono meno poliaromatici, producono meno formaldeide e acetaldeide, meno benzene e 1,3-butadiene…
Insomma, penso sia un validissimo modo per limitare l’inquinamento, che è ciò che ci dobbiamo prefiggere, perchè al giorno d’oggi, un inquinamento 0 non è possibile, con nessuna tecnologia, bisogna avanzare passo passo e ridurre sempre di più gli inquinanti affinando le tecnologie, i processi e le fonti di energia…
Penso che al giorno d’oggi le biomasse siano tra le fonti energetiche che si possano sviluppare più velocemente di altre fonti energetiche come l’idrogeno, che penso sia ancora troppo indietro e caro per essere diffuso…
Comunque quasta è la mia idea, ognuno è libero di pensarla diversamente…
giugno 23rd, 2007 at 19:48
Dato per buono che questo blog sia interessante, pur attanagliato da una conoscenza omnicomprensiva, avete presente il televisivo di via Mazzini “di tutto e di più”, quel che più rompe è la religiosità quasi cattocristiana dei pontificatori. Dopo il divino monito che scende dall’alto, “io sono stufo/a”, “l’ho detto tante volte”, “come già detto” ecc. ecc., segue la verità rivelata di colui che solo lui . Gli altri ? Ignorano e sono ignoranti per definizione, per convenienza per pigrizia, per fede, per carità . Ecco, per carità liberateci dal presuntuoso che non conosce quanto sia finita la sua scienza e quanto infinita la nostra ignoranza e la nostra pazienza. Un romano dovrebbe sapere che è con il ferro che si vince e non con l’oro… colato.
giugno 24th, 2007 at 17:02
Marco io non credo di pontificare, e se ce l’ho con qualcuno non è certo con i lettori
dò per scontato che chi legge sappia già quante volte abbiamo parlato di un dato argomento e avendo presente tanto quanto me quello che dico sarà stufo proprio come me di sentire tante, chiamiamole stupidaggini
soprattutto se le stupidaggini vengono da chi dovrebbe aiutare a capire (i Verdi sono un esempio, ma uno dei tanti)
pensavo che l’uso di certe forme come quelle che tu citavi potesse servire a condividire e non a dividere
personalmente non credo che chi legga questo blog non sappia, anzi uso spesso i lettori come strumento per capire meglio e magari per migliorare l’informazione fornita
non per niente cito spesso commenti e email che pervengo alla redazione
ora, terrò presente per il futuro la tua raccomandazione e, considerandomi una persona estremamente umile, cercherò di porre rimedio
anche se non vorrei che l’uso informale e disinvolto delle parole fosse scambiato per arroganza
tale non è, anche perché non sono un tecnico, ma un attento osservatore e come me credo che tanti altri osservino ciò che osservo io
con loro vorrei condividere una parte del mio sdegno per alcune questioni
un caro saluto
agosto 10th, 2007 at 22:38
ZITTI E VIA, APRI L’OCCHIO, STAI SGAMMATO, RIEMPI IL SACCO, PAGHI I DEBITI, TI FAI UN FONDO ETICO AUTONOMO AUTOGESTITO E VIA, SEI A POSTO PER SEMPRE
Se con un restrello un vecchietto di 70 anni può raccogliere in un giorno in un bosco quasi mille euro di biomassa secca (ricci di castagne, foglie secche, aghi di pino, rametti secchi, pigne…) da utilizzare per pellet, pasta di legno o cellulosa e guadagnare oltre 10 mila euro al mese ed invece importiamo decine di navi di legnami dall’Amazzonia ogni anno, secondo te perchè?
FORSE CHE SEI SCEMO E TI STANNO FACENDO FESSO?
@ Stai invitando ad andare a rubare biomassa in montagna?-
No cosa dici, sto invitando ad andare a vivere in una comunità montana e vivere onestamente raccogliendo biomassa secca dai boschi
Se non ve la fanno raccogliere, vi procurate un magazzino, una cantina, nascosta e la riempite di biomassa clandestina
NON STATE AD ASPETTARE CHE VI BRUCINO I BOSCHI
Raccogliete la legna, le foglie, i ricci di castagne, gli aghi di pino e fatnne pellet
in un mese di lavoro 15000 € e poi fate finta di niente tutto l’anno
FANNO COSì TUTTI IN MONTAGNA
IN UN MESE GUADAGNANO 20-30 MILA EURO E POI ZITTI ZITTI E VIA, FORZA ANCHE TU DAI!
RACCOGLIENDO PIGNE, AGHI DI PINO, RICCI DI CASTAGNE, FOGLIE E RAMI BASSI SECCHI, PER FARE PELLET, IN UN MESE 15.000€, POI TUTTI L’ANNO A GRATTARSI LE PALLE E RIDERE DEI CITTADINI
COMUNITA’ MONTANA, VITA SANA, DIVERTIMENTO ASSICURATO, VACANZA ECOLOGICA, NESSUN DISOCCUPATO, NO SBIRRI NO PROBLEM, TUTTI RICCHI CON LA BIOMASSA E I MOTORI MAGNETICI, CASE A 200€ AL MESE, ARIA PULITA, TANTE FIGHE, TANTA SALUTE, TANTA COMPAGNIA, TANTA SOLIDARIETA, CIBI BIOLOGICI 100%, FOGLIE, RICCI DI CASTAGNE, PIGNE ED AGHI DI PINO PER TUTTI
novembre 27th, 2007 at 11:47
@@@ E’ vero che stai organizzando una manifestazione nazionale di tutte le comunità montane per poter vendere cippato di foglie a cartiere e inceneritori?—
No. Non mi occupo di organizzazioni, di potere, gestione di insiemi umani, io offro la mia opinione e la mia buona volontà nel risolvere i problemi.
Io sono il classico tipo del “chi mi ama mi segua”, mi amano in tanti, ve lo assicuro.
Non partecipo alle manifestazioni, però se senza spostarsi, in tutte le valli, ciascuno prendesse la palla al balzo, e tutti insieme si organizzasse un colpo di mano, e già quest’anno facessimo friggere foglie, alberi morti, aghi di pino, piante infestate da rampicanti, non so gli altri, ma con la carica che ho addosso, prima di Marzo io faccio 100 mila euro.
Sono venuto a vivere in montagna per questo motivo, per diventare ricco.
Se le istituzioni preposte non si muovono bisogna farle muovere, questo è fuori di dubbio. Io anche oggi sono povero e invece avrei potuto mandar via qualche camion di foglie e guadagnare almeno 500-1000 €uro.
Foglie, rametti, canne, alberi morti, lasciati marcire naturalmente, si ossidano lentamente con un processo simile a quello che avviene bruciandole nella stufa o in una centrale a biomassa.
Lasciandole decomporre, le foglie emettono comunque gas serra e quindi tanto vale la pena raccoglierle e bruciarle in una Serp,entina a biomassa, sono gratis!
@@@Se applicassi alla caldaia a metano o dell’acqua calda del mio condominio una turbina per produrre energia elettrica quanti kwh potrei produrre?—
Dipende dalla potenza della tua caldaia. Io in questo momento ho una stufa a legna ecologica piccolina da circa 5-7 kwh.
Tenendola accesa circa 8 ore al giorno, potrei sfruttare il calore non solo per scaldare l’appartamento, ma anche per produrre energia elettrica.
Butto via circa 300€ al mese di energia elettrica che potrei facilmente produrre con una Ser–pentina a Biomassa.
Su grandi impianti consiglio il Motore Camera, però è la stessa cosa, è il concetto che conta, la tua caldaia a metano può scaldare gli appartamenti, produrre acqua calda, rigenerare acqua, e produrre energia elettrica.
Se la tua caldaia fosse da 30 kwh, sarebbero circa 2000 € al mese che buttate via regalandoli ai nemici dell’umanità .
Complessivamente in Italia applicando una turbina alle caldaie si raddoppierebbe la produzione di energia elettrica senza consumare un solo kg di metano in più.
Se mi lasciassero produrre a mio nome in serie questo prodotto penso che ne potrei distribuire oltre 200 milioni, però purtroppo vivo in povertà perchè si tratta di un complotto globale e te lo devi autocostruire.
Io di più non posso fare, ti sto regalando la felicità a costo della mia vita.
100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/
febbraio 6th, 2008 at 12:49
Allora… io ho solo 23 anni e non sono certo il massimo esperto nel settore. però lavoro in un istituto di ricerca forestale e vi posso dire che secondo me state/stiamo facendo tutti una grossa confusione. posso essere d’accordo sul fatto che i pannelli fotovoltaici siano la soluzione migliore soluzione ci sia sul mercato in questo mmomento…ma tutti sanno dei costi che ha e di quanto produrre un impianto del genere sia inquinante.
Per quanto riguarda le biomasse… non possiamo dubitare che cmq siano enormemente più ecologiche di carburanti fossili. perlomeno a parità di inquinamento, uno è rinnovabile e uno no. e non dimentichiamoci che il 50% in peso di una pianta è carbonio organico precedentemente fissato dalla CO2 dell’aria. quindi almeno un certo vantaggio glie lo vogliamo attribuire??? il futuro dell’energia deve ancora arrivare… secondo me sono molto più avanti di quanto ci vogliano far vedere. per me vogliono continuare a venderci impianti solari che ricavano solo una esima parte dell’energia che potrebbero ricavare solo per farci comprare ancora benzina. dobbiamo solo sperare che finisca presto.
…e un consiglio spassionato…
litigare è inutile… nessuno di voi/noi ha la verità e la soluzione in pugno.
umiltà e collaborazione.
ciao
febbraio 6th, 2008 at 12:59
ah…dimenticavo…
raccogliere foglie aghi rametti e roba varia dal bosco (necromassa) non solo è vietato ma anche controproducente… il bosco necessita di legna morta sul terreno per la crescita delle piante stesse. per legge ad ogni taglio deve essere lasciata una certa percentuale di legna a terra. anche nelle piantagioni per biomassa le ramaglie vengono lasciate a terra, cippatte e mescolate al terreno durante le lavorazioni. quindi se volete fare le cose per bene vi consiglio vivacemente di lasciare in cantina i vostri “rastrelli” e di comprare i pellet da ditte che lo producono appositamente. sarà una spesa… ma non siete voi che volete fare i moralisti???
settembre 13th, 2008 at 17:30
Perdo solo qualche minuto del mio tempo per cercare di inculcare ancora a chi si ostina a gettare fango sulle tecnologie delle biomasse!
1. Il fotovoltaico non è l’energia del futuro, perchè: non ha la stessa efficienza spalmata per tutto il corso dell’anno (purtroppo non viviamo sotto l’equatore), costa un botto di più.. e mo fate tutti la corsa al fotovoltaico, e poi tra 20 anni, quando si è esaurito l’utilizzo dell’impianto vi trovate un baldacchino da 100.000 euro sul cranio, potenzialmente pericoloso (non voglio immaginare tutto il silicio&Co. che vi respirate), che non sapete cosa farne: o lo lasciate lì a farvi la casa più bella, o vi grattate il cranio a spendere tutti quegli euro che avete guadagnato risparmiando fino a quel momento (allora non ci saranno più i bei incentivi dello stato).. e poi come minimo dovete pure inginocchiarvi davanti all’Enel a supplicargli di ri-allacciare il vostro edificio alla rete, e non voglio immaginare allora quanto vi chiede l’Enel per fare questo!
2. Potete stare anni e anni a chiedervi quanto inquina la biomassa o a fare raffronti chi è meglio, quale conviene, ma se faccio questo o quello.. e intanto il petrolio diminuisce dal canto suo ed aumenta dal canto vostro.. e nel frattempo che pensate e vi dannate l’anima con le chiacchiere pagate e pagate e pagate.. mentre nel Nord Europa, non avendo tutto questo spirito polemico che avete voi ma anzi, avendo molta più volontà di lavorare e di produrre.. hanno sviluppato da 20 anni metodi alternativi (c’è da dire anche che loro hanno meno possibilità del fotovoltaico in quanto hanno ancora meno sole di noi) e mo se ne fregano se il petrolio aumenta, anzi.. ci ridono su!
Povera Italia.. una volta forse eravamo qualcuno!