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Biocarburanti

Biodiesel, soluzione transitoria

biodieselHo parlato molte volte di biocarburanti su Blogeko, ma mi sembra di aver espresso in vari occasioni le mie perplessità su di essi, soprattutto nell’ottica della ricerca di una soluzione definitiva per l’inquinamento dei trasporti. E sono tre i motivi salienti: non c’è abbastanza terreno per soddisfare la nostra fame di carburante, la possibilità che si affaccino ogm e fertilizzanti “incontrollati” su questo tipo di coltivazioni “dedicate” è molto elevato e infine, nel caso si parli di grano e barbabietola, il pericolo che questi generi di prima necessità raggiungano dei prezzi molti alti.
A conforto di queste considerazioni arriva uno studio pubblicato da Nextant, in cui il biodiesel viene descritto come una soluzione transitoria in grado di supplire solo in minima parte al fabbisogno di carburanti.

Uno dei problemi maggiormente messi in luce dal rapporto sono proprio i possibili conflitti tra biocarburanti e produzione alimentare, anche per ciò che riguarda l’alimetazione degli animali d’allevamento. L’inevitabile rialzo dei prezzi, già evidente in Brasile per la barbabietole da zucchero e negli Usa per il grano, condurrà, secondo gli esperti, alla ricerca di soluzioni alternative. Per un approfondimento leggi Biofuel Review. Foto Flickr.

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gen  07
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alle 11:58
da emiliano

Ultimo commento:

di Alessio il 01/1/70

Per prima cosa bisogna cambiare la progettazione dei mezzi. Non possiamo permettere che per trasp...


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3 Commenti to “Biodiesel, soluzione transitoria”

  1. Marco Pagani dice:

    Condivido pienamente le preoccupazioni espresse in questo post. Aggiungo inoltre che la crescita dei biocarburanti rappresenta
    (1) un incentivo alla deforestazione in Amazzonia e Asia Orientale;
    (2) Una riduzione del cibo disponibile sulla terra. L’effetto principale del biocarburante sarè quello di dirottare l’ energia dalle bocche degli uomini (soprattutto del terzo mondo) ai serbatoi delle auto (soprattutto nei paesi occidentali).
    Più promettente potrebbe essere l’uso di alghe (come si spiega in http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2006/11/biocarburante_dalle_alghe_e_dal_co2.html).

  2. Anonimo dice:

    ciao Marco, mi trovi d’accordo anche sull’uso delle alghe

    su Blogeko ho parlato in varie occasioni del progetto Greenfuel di Isaac Berzin e lo trovo estremamente interessante

    saluti

  3. Alessio dice:

    Per prima cosa bisogna cambiare la progettazione dei mezzi. Non possiamo permettere che per trasportare una persona di 60kg bisogna usare un mezzo che in media ne pesa 20 volte di più. In questo modo si utilizza troppo energia ed è naturale che il pianeta non può reggere un simile fabbisogno. Già siamo 6 miliardi poi con queste auto è come se fossimo dieci volte di più. Una proposta utile sarebbe
    di vietare (inizialmente disincentivare) la circolazione nei centri abitati a tutte le auto che pesino oltre i 1000 kg

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