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La pattumiera col tritatutto solare
Rieccoli, tali quali. Anche Chicago ha adottato i bidoni per l’immondizia muniti di pannelli solari che azionano un compattatore, ripetendo l’esperimento di Torbay, in Inghilterra. Il volume dell’immondizia viene drasticamente ridotto: dunque meno svuotamenti, meno viaggi in discarica e meno inquinamento. I bidoni per ora sono sulle spiagge lungo il lago Michigan, e il sindaco di Chicago è convinto che, eliminato il problema dei cassonetti traboccanti, diminuiranno anche i gabbiani che rendono la vita difficile ai bagnantio. A questo proposito, fra l’altro, sono stati anche “arruolati” cani border collie in grado di scacciare i pennuti. Però, se posso dire: l’ideale sarebbe che Torbay, Chicago e tante altre città usassero questi stessi bidoni per attuare la raccolta differenziata.
da maria
Ultimo commento:
di giovanni il 01/1/70
Però basterebbe avere un piccolo tritaplastica in casa ...
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luglio 19th, 2007 at 13:55
Infatti se l’ernergia prodotta servisse per fargli fare raccolta differenziata al bidone.
Se il bidone sminuzza, sarà ancora più difficile la raccolta differenziata!!
Per evitare i gabbiani bisogna produrre meno rifiuti. Cioè meno incarti vari. quindi bisogna tassare gli involucri senza mettere in secondo piano l’igiene ovviamente.
luglio 19th, 2007 at 14:25
Un bidone per fare da solo la raccolta differenziata? ah-ah. ma dai minaccia di sanzioni i cittadini che non la fanno, così si evita di sprecare energia, solare o non che sia. quella dovrebbe essere una soluzione per triturare i rifiuti solidi urbani.
luglio 19th, 2007 at 17:00
Il mio auspicio (e mi sembra ovvio) è: un bidone tritatutto per la plastica, uno per il vetro, uno per l’organico e così via.
luglio 19th, 2007 at 18:59
Era ironica la frase. La soluzione è meno imballaggi meno rifiuti. Il trituraggio e meglio farlo in discarica perchè risulterebbe più efficiente. Inoltre o costi di manutenzione di questi bidoni credo che siano alti rispetto ai benifici che danno.
luglio 19th, 2007 at 19:24
Meno imballaggi e meno rifiuti, sono perfettamente d’accordo con te. Però, tritando sul posto quelli che comunque si producono, si risparmiano inquinamento e soldi legati al trasporto.
luglio 20th, 2007 at 16:27
Ciao,
a me sti tritatutto non piacciono per niente.
Occorre per prima cosa ridurre la produzione di rifiuti, riutilizzare e alla fine riciclare.
Tritare alla fonte non va mai bene.
sull’umido devi pensare poi al percolato che si genera istantaneamente e comunque sull’umido è veramente poco il volume da ridurre.
La plastica prima va suddivisa per tipologia … PVC, PET, PS ecc non sono la stessa cosa.
L’impianto di separazione della plastica grosso modo fanno le seguenti divisioni:
- bottiglie in pet trasparenti (es. acque min)
- pottiglie in pet colorate (es. Rocchetta, fanta ecc)
- Flaconi per detersivi e simili
- cassettine in plastica (tipo frutta)
- nylon
- polistirolo
- forse ho dimenticato qualche altra tipologia
È gia difficile dividerli così figurarsi se sono triturati.
Comunque l’impianto di lavorazione degli imballaggi in plastica provvede successivamente a comprimere in grosse “balle” le frazioni separate per poi avviarle agli impianti di recupero.
Il vetro più è sminuzzato e più è difficile trovare chi te lo prende. le vetrerie lo vogliono praticamente puro altrimenti finisce ad essere utilizzato nel campo edil-stradale.
Sulla frazione non riciclabile è possibile provvedere ad una riduzione di volume nei centri comunali o sovracomunali prima di avviarli a discarica/incenerimento.
Comunque con una buona raccolta differenziata di secco ne devi portare veramente poco in giro.
In Val di Fiemme siamo passati da 12.000 tonnellate (dato pre raccolta porta a porta) a 2.500 scarse, che comunque vengono ridotte di volume ed avviate alla discarica.
novembre 8th, 2008 at 22:04
bravo roberto conosci bene la questione.
Però basterebbe avere un piccolo tritaplastica in casa ed a seconda di ciò che ti ritrovi in mano (bottiglie blu, colorate, trasparenti, detersivi) cambiare un sacchettino di iuta conseguente e poi consegnare all’addetto dell’azienda comunale il tutto. sarebbe un grosso risparmio